Déjà vu e novitÃ
23-dic-05
L’arrembante incursione dei soliti magistrati nell’arena della finanza italiana è destinata a lasciare un profondo solco.
Da un lato, il tintinnìo delle manette evoca le stesse frequenze già sentite all’epoca di Tangentopoli. Banchieri di spicco in galera, presidenti di importanti associazioni autosospesi, uomini politici già sotto accusa ancora prima che inizino le indagini.
Il tutto infarcito da una buona dose di giustizialismo mediatico che, apparentemente, non risparmia la nuova generazione di ricchi ladroni, tentando di presentarsi come una nuova e fresca ventata purificatrice della nostra società corrotta.
Insomma niente di nuovo a 5 mesi dalle elezioni, anzi il solito presagio di un terremoto politico istituzionale che potrebbe arrivare alla distruzione di una parte politica e lasciare un vuoto del quale abbiamo già fatto abbondante esperienza qualche anno fa.
La domanda è: allora il vuoto fu colmato da Berlusconi, e adesso?
Adesso, come allora, molti ci dicono di non preoccuparci perchè i dirigenti dei principali partiti del Centro-Sinistra sono maturati politicamente, Prodi garantisce al centro, D’Alema e Fassino a sinistra e Bertinotti sarà opportunamente gestito.
Ma c’è una novità .
L’ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, lancia accuse ed avvertimenti in un’intervista su Libero, il cui succo è: non si tratta più di massacrare la parte politica opposta, siamo ad una sanguinosa battaglia per la supremazia all’interno dello stesso Centro-Sinistra.
Cossiga sostiene che il PM Greco, titolare delle indagini che hanno portato al terremoto in seno al mondo bancario, abbia come consulente l’Avv. Guido Rossi, uomo potentissimo, da sempre legato alla sinistra; questo sodalizio si intreccia con la scesa in campo dell’Ing. Carlo De Benedetti ed il lancio in orbita del nuovo Partito Democratico.
Tutto fa presagire una nuova stagione di sconvolgimenti, con morti (solo politicamente parlando, speriamo), feriti, invalidi e desaparecidos; alla fine resterà un campo di battaglia fumante: a chi l’onore della vittoria?
Si accettano scommesse.
