Reazioni esagerate sono reazioni pilotate


Quando i talebani hanno bombardato le statue di Buddha e quando la figura di Gesù o di altri dei è stata rappresentata in modo offensivo e dissacrante, in occidente, in oriente e anche nel mondo musulmano, nessuno ha fatto altro che protestare, inviare lettere e al massimo bruciare qualche bandiera.

La crisi delle vignette invece ha causato un altro “tipo” di reazione. Possiamo definirla una “guerra” condotta dai Jihadisti che proclamano il tentativo dell’Occidente di attentare ai principi dell’Islam.

Quello della foto è l’imam Achmed Abu Ladan, da Copenhagen, considerato da molti esperti un appartenente alla scena estremista islamista. E’ stato lui a proclamare più forte di tutti la sua gioia per il crollo delle Torri Gemelle. Nel corso del suo sermone del Venerdì seguente l’attentato ha pronunciato una frase tristemente conosciuta: “ …non versate lacrime…”. Infine è risaputo che dia supporto anche economico ad Al-Quaeda.

Insieme al suo collega Ahmed Akkari, già nell’Ottobre 2005 avevano cercato di trovare un riconoscimento da parte delle autorità e dell’opinione pubblica danese per l’offesa subita dai musulmani a causa della pubblicazione della 12 vignette sul quotidiano Jyllands Posten. La frustrazione, causata dal fatto che la società e le autorità danesi hanno verosimilmente ignorato il messaggio (anche perché gli imam richiedevano severe punizioni per i responsabili del giornale), è stata il sentimento che ha spinto i due a scrivere un dossier di 43 pagine, contenente un numero impressionante di immagini ed affermazioni che avevano lo scopo di dimostrare quanto fosse discriminata e minacciata nella sua sopravvivenza la comunità musulmana (170.000 persone) in Danimarca.

Questo documento, ormai noto ovunque in occidente e tradotto in inglese, contiene un miriade di informazioni false e devianti sulla condizione della comunità musulmana in quel paese nonchè nel resto d’ Europa. Le affermazioni più fasulle vanno dal presunto mancato riconoscimento della religione musulmana, al divieto di costruire moschee, alla descrizione faziosa di alcuni principi costituzionali danesi e al sostenere che la pubblicazione delle vignette sia nata come una precisa provocazione contro l’Islam.

Inoltre sono state volutamente allegate al documento ulteriori 3 vignette che gli autori sostengono essere state pubblicate su altri quotidiani danesi. Queste sembra siano ancora più offensive nei confronti della figura di Maometto in quanto lo rappresentano sotto forma di maiale, di pedofilo o mentre è assalito (…) da un cane. In realtà queste rappresentazioni non sono mai apparse su alcun quotidiano ma sono circolate attraverso altri canali e la loro origine è ancora sconosciuta. I religiosi si sono sempre rifiutati di rivelarne le fonti il che fa pensare che siano state create ad arte.

La road show fatta dal gruppo di imam con la documentazione sotto braccio, ha avuto molto successo. Al grido di “C’è un clima in Danimarca che contribuisce ad aumentare il razzismo (contro i musulmani)” e lasciando intendere che il Primo Ministro danese, Rasmussen, controlli di fatto le pubblicazioni del Jyllands Posten, alla fine del 2005 vi sono stati una serie impressionanti di incontri con importanti personalità del mondo arabo-musulmano.

Il primo paese ad essere visitato è stato l’Egitto dove si sono tenuti proficue riunioni con una delegazione del ministero degli esteri, con il segretario della Lega Araba, con lo sceicco Azhar e con il Gran Mufti. Il viaggio è proseguito verso l’Arabia Saudita ma il dossier è stato consegnato anche in Libano ai rappresentanti di Hezbollah di Nasrallah, ai leader di Hamas e della Gamaa Islamiya.

La domanda è: perché questo putiferio scoppia proprio oggi? A distanza di 5 mesi dalla pubblicazione? La riposta è che c’è stata un’azione concertata della elite Jahadiste.

Come ha fatto notare ieri sera a Matrix il sempre equilibrato Magdi Allam, le manifestazioni tanto violente quanto numerose (10.000 persone) che si sono svolte in Siria, non possono non avere avuto l’accondiscendenza del governo e dei servizi segreti siriani.

Forse hanno risposto in modo serio all’appello del nostro Presidente della Repubblica che alcuni giorni fa ha affermato che è necessario tornare alla concertazione.

Proprio di quello si è trattato. Per Hamas i disordini erano opportuni dopo le elezioni; per i salafisti dopo quelle irakene; per i Fratelli Musulmani dopo le elezioni in Egitto; per Hezbollah prima dell’eventuali dimissioni del governo; per Ahmadinijad dopo lo strappo con l’AIEA.

E, coincidenza delle coincidenze, tutto avviene proprio quando la Danimarca ha assunto l’incarico di condurre i lavori del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che dovrà esaminare il dossier IRAN ed eventualmente decidere pesanti sanzioni.

Quello che l’occidente non ha compreso, inconsapevolmente, è che questa volta il palcoscenico sul quale si è svolta la commedia delle vignette aveva un pubblico diverso: non quello del grande masse di religione e cultura musulmana, ma quello degli attivisti politici che pretendono di rappresentare tutto l’Islam.

In circostanze normali qualche caricatura non avrebbe provocato tanto rumore. Questa volta le circostanze non sono normali, perché la Jihad le ha trasformate in un campo di battaglia che va dall’Indonesia all’Inghilterra, da Beirut a Parigi.

Recentemente un rappresentante di un noto gruppo islamico ha dichiarato alla CNN che “…assistiamo ad un cambio strategico nelle relazioni post 11 Settembre”.

Noi, intanto, continuiamo ad allenarci, palestra, palestra, palestra; i problemi con il deltoide sono risolti. E mi impegno.

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Comments (5) lasciato to “Reazioni esagerate sono reazioni pilotate”

  1. Nessie ha scritto:

    Bella la battuta della concertazione! :-) Concertazione musulmana per conigli europei spaventati. Apriremo gli occhi e negheremo i nostri soldi ad Hamas?

  2. Cantor ha scritto:

    Io sono pessimista e tu?
    Ma che vuol dire Saura Plesio?

  3. Nessie ha scritto:

    E’ il nome e il cognome di un’ipotetica dinosaura, affibiatomi da un amico blogger (Pseudosauro). E Nessie, viene da Lochness. Trovi tutto sul mio blog. Senonché poi dal brutto mostricciatolo, è nata la Venere. Di Botticelli, of course. ;-) Ciao Nessie

  4. Nessie ha scritto:

    By the way, circa la tua domanda. Sono pessimista anch’io, ma spero in uno scatto d’orgoglio finale. Bisogna.

  5. Cantor ha scritto:

    Ma il tuo vero nome quale è?

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