Vignette: una colossale montatura….Smascherata!

Le critiche rivolte alle vignette danesi da parte dell’opinione pubblica musulmana (…) e anche da parte di quella europea, si sono basate su un teorema particolarmente convincente: nell’Islam non è permesso raffigurare il profeta Maometto né tantomeno mostrarlo in un contesto blasfemo.Ciò che il Jyllands Posten ha fatto quindi è un atto di blasfemia e di offesa verso la suscettibilità religiosa di ben 1,3 miliardi di musulmani.

A parte la controtesi sostenuta da Magdi Allam circa la liceità della raffigurazione tout court, questione che si riferisce in primis al problema interpretativo e che quindi non avrà mai soluzione, la verità è che alle masse musulmane così come ai governanti e ai rappresentanti delle principali organizzazioni, università e agli ulema, delle vignette non gliene poteva importare di meno.

Questo fino a che un sedicente imam moderato, pure appartenente al think tank dedito all’integrazione dei musulmani in Danimarca, ha deciso che i poveri musulmani, già vessati dall’occidente statiunitensisraeloimperialista (dicono loro), o meglio dalle teocrazie religiose terroriste (diciamo noi), dovevano essere ulteriormente sollecitati a creare una situazione di odio e di tensione internazionale.

Perché diciamo che “non gliene poteva importare di meno”?

Perché questa espressione così “rozza”?

Perché la verità su questa situazione, montata fino ai vertici della sofisticazione dei pensieri politici, che ha mosso le menti, le penne e fatto palpitare il cuore di migliaia di intellettuali, opinionisti, filosofi, accademici, delle gerarchie religiose e dei vertici politici, in realtà è molto più semplice: i musulmani sono stati confrontati in casa loro nell’Ottobre 2005 con le vignette blasfeme e i musulmani, già allora, le hanno viste, lette, magari commentate e poi hanno continuato a svolgere la loro vita normale. Nessuno ha protestato, nessuno ha schiamazzato, nessuno ha minacciato e nessuno ha ammazzato nessuno.

Questo lo diciamo ad onore dei musulmani.

Il tutto è avvenuto in un paese situato nel cuore geo-politico del mondo musulmano, a maggioranza musulmano e con una popolazione di quasi 75 milioni di persone. Si tratta dell’Egitto.

Tutto quello che è avvenuto dopo, peraltro ben orchestrato in quanto a tempi e modi, è una montatura. Una montatura odiosa messa in atto da quelli che il sopraffino Magdi Allam ritiene il maggior pericolo nello scenario dell’intolleranza islamica verso l’Occidente: gli imam predicatori d’odio.

Sono stati capaci di trovare le opportune sponde e le complicità anche ad alti ed insospettabili livelli governativi, ma noi siamo stati più bravi di loro e li abbiamo smascherati.

Ecco le immagini delle vignette pubblicate nell’Ottobre 2005 su un importante quotidiano egiziano, il “Al Fagr”:

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Comments (15) lasciato to “Vignette: una colossale montatura….Smascherata!”

  1. Alessandra ha scritto:

    Grazie Cantor. Onore all’Egitto, dove ho lasciato un pezzo di cuore!:)

  2. Alessandra ha scritto:

    Grazie Cantor…Dunque, onore all’Egitto, che mi è rimasto nel cuore!:)

  3. Cantor ha scritto:

    Ma prego! E’ un piacere!!! :-))

  4. Nessie ha scritto:

    Intanto però le varie ambasciate degli stati Ue dovrebbero esigere l’indennizzo dei danni. Poi non dovrebbero versare un soldo ad Hamas e soci. Vai sul Foglio e leggi quel che scrive Ferrara in un suo editoriale di oggi (non ricordo il titolo) dove dice che siamo troppo intenti a pagare per capire che è iniziata una guerra contro di noi. La volgiamo capire o no che le vignette non ci azzeccano una cippa, ma che questi sono i prodromi di una dichiarazione di guerra islamista?

  5. Cantor ha scritto:

    Nessie….non essere così pessimista!

  6. Anonimo ha scritto:

    La strumentalizzazione delle folle da parte dei leader politico/religiosi non è certo peculiarità islamica. Da noi succede di continuo e forse è il caso di aprire gli occhi e smetterla di vedere i problemi solo al di fuori del nostro orticello. Quella gente ha fame ed è incazzata dalla nascita, sfocia la sua rabbia dove Dio (alias chi li governa e ne sfrutta la povertà) le dice perchè non ha nemmeno la cultura per capire che la stanno prendendo in giro. Se noi fossimo alla fame e ci fosse anche qui quel clima, Ruini ci guiderebbe all’attacco esattamente allo stesso modo. Sveglia. L’ignoranza viene sfruttata ovunque, solo in maniera diversa.
    Ah, un’ultima cosa: smetterla di leggere il Foglio è un primo passo per liberarsi dall’ignoranza e dall’indottrinamento.

    Manq

  7. manq ha scritto:

    La strumentalizzazione delle folle da parte dei leader politico/religiosi non è certo peculiarità islamica. Da noi succede di continuo e forse è il caso di aprire gli occhi e smetterla di vedere i problemi solo al di fuori del nostro orticello. Quella gente ha fame ed è incazzata dalla nascita, sfocia la sua rabbia dove Dio (alias chi li governa e ne sfrutta la povertà) le dice perchè non ha nemmeno la cultura per capire che la stanno prendendo in giro. Se noi fossimo alla fame e ci fosse anche qui quel clima, Ruini ci guiderebbe all’attacco esattamente allo stesso modo. Sveglia. L’ignoranza viene sfruttata ovunque, solo in maniera diversa.
    Ah, un’ultima cosa: smetterla di leggere il Foglio è un primo passo per liberarsi dall’ignoranza e dall’indottrinamento.

  8. Alessandra ha scritto:

    Mi scuso se ho inviato il post due volte: non è comparso subito!:)
    Però ho reso bene l’idea.

  9. vfioreq ha scritto:

    finalmente ce ne accorgiamo…!

    cantor scusa se rispondo a manq pescando da un mio commento a un tuo altro post. dimostra solo che le obiezioni sono di scarsa fantasia.

    @manq: gli arabi hanno un potenziale economico oil-driven gigantesco di per loro, senza contare gli enormi sussidi occidentali a quelli che non ne hanno (vedi ANP, cui l’occidente da circa 50-100 volte tanto quanto i fratelli arabi). non e’ quindi questione di mezzi ma di come si utilizzano. e loro li usano malissimo distribuendo la ricchezza in pochi megaricchi autocrati e tanti poveri oppressi (vero anche nei posti complessivamente sfigati, tipo pale). dovrebbero cambiare mentalita’: purtroppo la loro situazione antropologica e’ tendenzialmente frustrata (non lo dico con disprezzo, e’ semplicemente cosi’) perche’ storicamente (a parte fasti di 1 millennio fa) sono degli underachiever, e non per colpa nostra.

    aggiungo che la manipolazione religiosa in occidente e’ roba vecchia di secoli, o di decenni a volerr essere buoni. la differenza e’ che noi ci siamo evoluti e loro no: c’e’ chi sostiene a buona ragione che questo e’ un problema della *loro* religione, giustappunto.

    cosi’ stando le cose e’ il caso che ci difendiamo (culturalmente e se del caso fisicamente) oppure dobbiamo continuare ad autoscudisciarci dicenddo che anche noi cosi’ e cola’…?

  10. Cantor ha scritto:

    VFiore,
    sono d’sccordo con te soprattutto per quanto riguarda l’evoluzione culturale. SONo convinto che il mondo islamico abbia le potenzialità per progredire. Il fatto è che qualcuno, al loro interno, ha interesse a fare crescere solo il fanatismo religioso. Sembra che l’unica fonte di acculturamento siano le madrasse, il che la dice lunga.

  11. Nessie ha scritto:

    Sì, sono pessimista. E mi meraviglia l’indifferenza dei più verso quanto succede e succederà. Ormai ce ne fanno così tante che non è nemmeno più possibile tenere una nota di addebito. E qua leggo delle opinioni sorprendentemente buoniste e contrarie a chi cerca di spalancare gli occhi verso quanto accade. Opinioni dettate dalla paura, la quale purtroppo fa novanta. Compresa la critica al Foglio che non condivido affatto. Se non ci fosse Ferrara bisognerebbe inventarlo. Quanto al fatto che i musulmani sarebbero popoli poveri e affamati, questo non giustifica affatto la loro ferocia. Aveva fame anche l’India e gli indiani, ma ha avuto un Gandhi.

  12. Cantor ha scritto:

    Già loro hanno avuto Gandhi, i musulmani Maometto prima e Khomeini poi….

  13. vfiore ha scritto:

    > i musulmani sarebbero popoli poveri e affamati,
    > questo non giustifica affatto la loro ferocia.

    non che non giustifica. gli indiani son induisti; spiace dirlo ma da una prospettiva storica e antropologica, la colpa, se di colpa si tratta, e’ proprio dell’islam come religione inamovibile.
    v.

  14. Cantor ha scritto:

    Il solito problema legato al dogmatismo delle religioni monoteiste.

  15. vfiore ha scritto:

    si’, ma ammetterai che il cristianesimo e pure l’ebraismo si sono flessibilizzati enormemente nel tempo, mentre l’islam no. prob perche’ e’ , checche’ ne dicano loro, una religione da guerrieri.

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