Vignette islamiche: è iniziata la guerra degli hacker

Michelle Malkin ha appena annunciato sul suo blog che durante la trasmissione televisiva del 7 Febbraio su Fox News Channel nella quale, a sorpresa, aveva estratto dei cartelli rappresentanti le famose 12 vignette pubblicate dal quotidiano danese Jyllands Posten, il suo sito è stato fatto oggetto di un massiccio attacco proveniente dall’estero in forma di “denial of service attack”.

Inoltre il fornitore di servizi di hosting le ha comunicato che ha iniziato a ricevere massicci invii di email contenenti la minaccia volta ad impedire il funzionamento del sito se non verranno tolti dallo stesso le immagini raffiguranti le vignette.

La Malkin ha dichiarato che continuerà a scrivere ed a lavorare ma che da ora in poi tutti coloro che sono coinvolti in qualche misura dovranno guardarsi da queste minacce.

Michelle Malkin è giornalista da dieci anni e vive nel Maryland (USA). Le sue pubblicazioni le sono costate minacce di morte a causa del supporto e della difesa alle cause di libertà delle quali si è resa protagonista.

Attualmente i suoi articoli sono citati in almeno 200 pubblicazioni e collabora con Fox News.

Il suo libro Invasion: How America Still Welcomes Terrorists, Criminals, and Other Foreign Menaces to Our Shores (Regnery 2002) è stato citato come best-seller dal NYTimes.

Il blog Securities Pro News riporta sul fenomeno dei continui attacchi a siti danesi che hanno ormai quasi raggiunto quasi quota 2.000.

Gli hacker islamici mostrano di non temere le conseguenze giuridiche delle loro azioni; al contrario, nel caso del sito danese BeetleJuice.dk nel quale hanno lasciato inequivocabili messaggi, hanno provveduto a trasmettere la loro identità a Zone-H con lo scopo di farsi accreditare.

Fortunatamente le reazioni dei fornitori occidentali di servizi di hosting sono state immediate come nel caso di una società di Tampa in Florida, che ha spento una macchina che stava attaccando il sito del quotidiano Jyllands Posten.

Qui potete leggere un interessante articolo sul sito di ISN sulla crescita della comunità virtuale islamica e sui pericoli di una escalation della “guerra elettronica”.

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