Meglio un cigno influenzato o un musulmano infuriato?
Nigeria: durante la protesta da parte di musulmani per le caricature del Profeta Maometto, almeno 15 persone di religione cristiana sono state attaccate ed uccise ed alcune chiese sono state bruciate.Questa è stata la più cruenta manifestazione della rabbia musulmana in questa fase di proteste.
E’ stata anche la prima manifestazione a scoppiare nella più popolosa nazione del continente africano. Testimoni dell’Associated Press, hanno visto dimostranti musulmani dilagare nel centro della città con machete, bastoni e spranghe di ferro. Un gruppo ha imprigionato un uomo in un pneumatico, lo ha bagnato di benzina e lo ha ucciso dandogli fuoco.
Se sommiamo questi morti con gli 11 libici, solo durante lo scorso week-end i morti salgono a 26. Se aggiungiamo quelli uccisi in Afghanistan ed in Pakistan, arriviamo a circa 40 in tre settimane.
Non è strano che siano morti negli ultimi 2 mesi più persone a causa delle vignette che a causa dell’influenza aviaria? Da un calcolo approssimativo, le vignette hanno causato nel solo 2006 circa tre volte i morti dell’influenza che colpisce gli uccelli.
Non possiamo considerarla quindi anche questa un’ “epidemia”?
In fine dei conti ha un tasso elevato di fatalità e si sta propagando molto velocemente.
Consideriamola quindi un’epidemia e chiamiamola Sindrome da Vignette Islamiche “SVI” e vediamo che succede.
La ”SVI” è una pandemia ad elevata velocità di propagazione che ha buone possibilità di uccidere un numero imprecisato di persone; è particolarmente efficace nello spingere musulmani ad uccidere altri musulmani.
Le strade attraverso le quali si propaga sono: 1) sentire che qualcuno ha pubblicato delle caricature che insultano il Profeta; 2) leggere che qualcuno ha pubblicato delle caricature che insultano il Profeta. Rimane il fatto, però, che la vista delle vignette blasfeme di per sé non causa alcuna infezione; al contrario, se semplicemente le si guarda, nessuno si agita.
I sintomi della “SVI” sono vari e disparati: si va dall’inoltro frenetico di email, alla pubblicazione di milioni di articoli sui web blogs, alla proclamazione di slogan sulla venerazione e l’amore verso il Profeta, alle urla, allo stato di agitazione, all’affermazione che si tratta di una cosa che non ha senso, alla pubblicazione di vignette false, all’attacco da parte di hacker a siti di persone sane,al protestare mostrando cartelli altamente offensivi, all’impegnarsi in campagne tardive, al boicottaggio del burro, all’incendio di edifici, all’aggressione immotivata di cristiani ed alla partecipazione di altre attività violente.
La capacità della “SVI” di influenzare i musulmani ad uccidere altri musulmani è stata oggetto di molteplici teorie sull’origine e sulle motivazioni delle vignette e tutte tendono a coinvolgere gli ebrei.
Per adesso non è stata trovata alcuna cura per questa pandemia né si è riusciti a sviluppare un vaccino ma tutti gli scienziati vi stanno lavorando alacremente.
Alcuni esperti hanno espresso la loro preoccupazione perché ritengono che presto tutti i musulmani che vivono al di fuori dei loro paesi dovranno essere rispediti in medio-oriente e, parimenti, tutti gli occidentali dovranno tornarsene nei loro paesi, almeno fino a quando l’epidemia si sarà esaurita.
Uno scienziato occidentale ha dichiarato che “Siamo preoccupati perché, a questa velocità di propagazione, sarà necessario mettere molta gente in quarantena ed eliminare i casi più gravi, cosa necessaria per la sopravvivenza del pianeta; grazie al cielo per adesso siamo lontani dal dovere utilizzare questi metodi perché i danni sono circoscritti al mondo musulmano e per noi non costituisce un problema il fatto che si ammazzino fra di loro. Sempre meglio loro di noi!”.
C’è comunque una speranza.
Ci sono delle chiare indicazioni che la “SVI” possa essere debellata nel momento in cui si rincominciano gli acquisti di prodotti danesi; questo perché l’osservazione del fenomeno ha evidenziato che la propagazione della pandemia ha coinciso con il momento in cui i musulmani hanno smesso di comprare questi prodotti.
Questo fatto potrebbe costituire una pietra miliare nello studio medico-scientifico delle malattie causate dal consumo di prodotti derivati dalla mucca nel senso che il mancato consumo di prodotti danesi derivati da questo animale pare possa provocare uno stato di pazzia. Si tratta, insomma, di una sorta di “anti-mucca-pazza”.
Possiamo concludere quindi che, per evitare guai, sia meglio per noi tutti mangiare con regolarità prodotti danesi.
Come dice un vecchio saggio: “Mangia LURPAK e non sarai pazzo!”
P.S. sbrighiamoci perché l’epidemia è in continua propagazione


watergate ha scritto:
ottimo pezzo, da un originale punto di vista. ciao.
Pubblicato il 21-Feb-06 alle ore 14:26 | Permalink
Cantor ha scritto:
:-))
Pubblicato il 21-Feb-06 alle ore 14:31 | Permalink
Hermes ha scritto:
per rispondere solo al titolo del tuo post, meglio un cigno influenzato, purchè sia a passeggio nella Ka’baah durante lo Hajj…
Pubblicato il 21-Feb-06 alle ore 17:41 | Permalink