Berlusconi - Prodi: vince il formato regolato

Il dibattito tra Prodi e Berlusconi non doveva e non poteva fare emergere nulla di nuovo.
Niente “Contratto con gli italiani”, i programmi di 281 pagine sono già stati ampiamente pubblicati, gli insulti, le derisioni e le affermazioni demagogiche tipiche di una campagna elettorale così tesa, sono già stati detti.
Quindi niente di interessante, neanche per la parte mediatica.
Già perché la vera novità che sconvolgerà le emozioni dell’ascoltatore ed i commenti degli opinionisti è proprio che non c’è stata parte mediatica. Niente urla, interruzioni, gesticolazioni, svarioni, insultoni, spintoni, sfottoni, e atteggioni.
Hanno vinto le regole del dibattito che hanno dato, improvvisamente ed inaspettatamente, un nuovo volto ad una tipologia di evento gestita, ormai da anni, non più dai politici ma dai conduttori e dalle esigenze dello spettacolo TV.
Per questo i due sono apparsi smarriti, un po’ soporiferi, controllati ed intimoriti dal cronometro. Oltretutto traspariva chiaramente la difficoltà di non potere intervenire interrompendo e confutando.
E da questa nuova tensione sono uscite affermazioni che, nella loro incredibilità, fanno perfino tenerezza: “Noi non vogliamo aumentare le tasse ma vogliamo appoggiare le tasse sulla base della robustezza delle spalle…”; “Gli immigrati non arrivano perché il mare è in tempesta…”; “Ecco, sono già oltre tempo massimo, queste regole non mi permettono di fare un discorso completo…”.
Si è assistito, da un lato, ad un ragionerismo di maniera dal quale, dall’altro lato a tratti, ha fatto capolino qualche confessione non voluta ma dovuta a questo nuova tipologia di difficoltà emotiva.
Paradossalmente Prodi e Berlusconi non sono stati i veri avversari perché il vero avversario è stato il gesso delle regole.
Noi tutti speriamo che la prossima sfida con Bruno Vespa, possa fare emergere qualcosa di nuovo dopo che questo primo evento ha dato la possibilità ad entrambi di prendere le misure con la grande novità del formato.
Formato regolato che preferiamo ai cazzotti, agli insulti ed alle volgarità.


CastenasoForever ha scritto:
beh, almeno Berlusconi non ha parlato a ruota libera coprendo gli altri…
Pubblicato il 14-Mar-06 alle ore 23:59 | Permalink
Cantor ha scritto:
Infatti e per questo era un pò in difficoltà
Pubblicato il 15-Mar-06 alle ore 12:49 | Permalink
watergate ha scritto:
non dico che preferisco i cazzotti, ma almeno le stilettate!
Pubblicato il 16-Mar-06 alle ore 10:50 | Permalink
Cantor ha scritto:
Vedrai che a poco a poco impareranno a concentrare stilettate e non solo nei 2 minuti e mezzo
Pubblicato il 16-Mar-06 alle ore 12:19 | Permalink