Berlusconellum
Silvio Berlusconi è destinato a diventare il politico italiano più eminente dall’inizio della storia repubblicana del nostro paese. Lo stanno a dimostrare in queste ultime ore alcune dichiarazioni enfatiche di esponenti della coalizione che ha vinto le elezioni da questi definito “Un mago” o “Grandioso, un genio assoluto” e le centinaia di libri e articoli che sono stati scritti su di lui.
Chi ha tentato di liquidarlo e metterlo definitivamente fuori gioco ha dato spazio alle proprie fantasie più sfrenate, inventando cose viste e cose mai viste e mettendo in moto una macchina che, alla fine, è riuscita a strappare all’elettorato quel pugno di voti sufficienti a consegnare a Prodino la nomination al Colle.
Elencare tutto ciò che è stato fatto per abbattere a colpi d’accetta il leader della CDL sarebbe troppo lungo e tedioso. Ho scelto quindi, a titolo esemplificativo, i concetti ed i proclami tratti da due articoli apparsi nella consueta rubrica settimanale dell’Espresso, scritti da Giorgio Bocca, l’osannato giornalista, simbolo, per me, di quel misto d’arroganza e d’ignoranza che esprimono al meglio un certo genere di intellettuale della sinistra radicale, tanto livoroso e nei confronti di chiunque abbia pronunciato, almeno una volta nella vita e con un certo convincimento, la parola “liberale” quanto rancoroso verso coloro che sono tanto anticomunisti da avere cancellato dal loro vocabolario la parola “partigiano”.
Bocca sembra l’ultimo giapponese, lui ex resistente che non si è accorto della fine della guerra di liberazione e che, altrimenti detto, interpreta il berlusconismo come una nuova forma di fascismo che tutti dovremmo combattere dandoci alla macchia con tanto di fucile.
Le citazioni che potremmo fare dai suoi scritti sono tante ma ci limiteremo a quelle che, in un filo logico, vogliono dipingere il voto favorevole al Cavaliere come un tentativo di instaurare un nuovo regime dittatoriale.
Il “piccolo duce dai tacchi alti”, “gaffeur colossale che canta canzoni napoletane assieme ad un posteggiatore” primo rappresentante del “berlusconismo che a differenza del mussolinismo non è andato oltre una cultura leghista e qualunquista, faziosa, ricattatoria”, “separando il nostro paese dalla comunità europea, presentandolo come il paese del mandolini e delle pizze con un incancellabile profumo di fascismo perenne” con i suoi “ripugnanti difetti fisici e caratteriali”, non capiamo come abbia convinto gli italiani a votarlo e “perché appoggiano il suo malgoverno, perché perdonano le sue spudorate menzogne, perché ascoltano rapiti e festanti le sue false promesse”; lui ha “interpretato, motivato, accelerato il decadimento dello Stato” e “negli anni del berlusconismo l’inarrestabile marcia della criminalità organizzata si è allargata da alcune province meridionali all’’intero paese”, “un capo di governo che pubblicamente loda gli evasori fiscali, rifiuta la giustizia se la giustizia non fa i suoi comodi”, “non è il vero eversore di una democrazia che si fonda o dovrebbe fondarsi sulla legge uguale per tutti?”. “È la complicità di fatto tra guardie e ladri e l’impossibilità di sciogliere questa complicità” davanti alla quale ci poniamo la domanda se “vogliamo riprovarci? Vogliamo di nuovo affidare il governo ai sempre fascisti eredi di Salò? A un moderato come Berlusconi che ci ha portati in guerra”, “che ha ostentatamente voltato le spalle alla resistenza senza capire che l’esclusione degli italiani che riportarono la democrazia in Italia rende impossibile ogni democrazia”, noi concludiamo “Dio ci salvi dal Cavaliere delle menzogne e dei doppi petti di Caraceni”.
Davanti a questo delirio, esempio di ciò che il terribile leader “fascista” ha dovuto subire per anni da quando è sceso in politica, ci siamo chiesti quale oscura forza lo abbia, nonostante tutto, così energizzato e folgorato da permettere alla coalizione di Centro Destra una rimonta tanto incredibile quanto insperata. Al suo posto, dopo i sondaggi che vedevano l’impresa disperata, avremmo forse cominciato a preparare le valigie ed a stivarle sul suo Falcon con i motori accesi per Bermuda.
Ma evidentemente non lo conoscevamo appieno ed abbiamo sottovalutato le sue capacità oltrechè le sue ambizioni tra le quali emerge, ogni volta che il gioco si fa duro, un istinto di sopravvivenza animalesco che gli permette di ricacciare nelle tane tutti quei feroci postcomunusti cattocomunisti noglobal magistrati banchieri burocrati intellettuali opinionisti giornalisti confindustrialiscarpari che lo vorrebbero distruggere.
Oggi, in sella più che mai nonostante la minisconfitta, capiamo la sua grandezza e riusciamo ad essere più clementi con lui per tutti gli errori che ha commesso durante gli anni di governo.
L’unico sbaglio che non riusciamo proprio a capire e a digerire è quello del pallottoliere. Ci chiediamo infatti come sia potuto accadere che per un pugno di voti il Centro Sinistra goda di una abissale maggioranza alla Camera, grazie ad una legge fortemente voluta dall’ex premier e che possiamo ormai battezzare il “Berlusconellum”.
Un errore così marchiano non è grave di per sé perché, nonostante il panico di Giorgio Bocca, il Cavaliere non è un dittatore e in Italia continua a vigere un regime costituzionale parlamentare che ha permesso ai suoi avversari di scorrazzare prima, durante e dopo le elezioni.
Lo diventa però se lo prendiamo a simbolo di una serie d’errori che questa maggioranza ha commesso e dei quali il suo leader porta la responsabilità. Errori che spesso ci hanno fatto pensare, per un attimo, che non fosse all’altezza, come quando ha permesso ad una cariatide di nome Tremaglia di promuovere il voto per gli italiani all’estero salvo poi lasciare i seggi nelle mani di quelli che, più velocemente e più furbescamente, hanno saputo accaparrarseli.
Al cavaliere chiediamo ora di scrollarsi di torno qualsiasi nick”ellum”: abbiamo ascoltato e creduto nei suoi programmi in caso di vittoria, vorremmo adesso conoscere quelli di oppositore. A partire da cosa pensa di fare per la riscossa del suo partito, Forza Italia, vera causa di questa sconfitta annunciata.


Simone Spiga ha scritto:
ciao
Pubblicato il 12-Apr-06 alle ore 23:56 | Permalink
l'olandese volante ha scritto:
…ma lo sanno tutti che il bocca é un rincoglionito senile e arteriosclerotico, ultimamente sembra stia facendo dei bocchini agli extracomunitari nei giardini dietro alla stazione Tiburtina…..
Pubblicato il 13-Apr-06 alle ore 2:42 | Permalink
fng ha scritto:
annullatre voto estero, per brogli, gli eletti non potranno partecipare a sedute parlamentari.
Pubblicato il 13-Apr-06 alle ore 10:09 | Permalink