Politica e comunicazione a sinistra

Da un elettore del Centro Sinistra leggo, prima su un giornale e poi sul suo blog, frasi del tipo: “Le elezioni non le abbiamo vinte. Se avessimo un pizzico, solo un pizzico del senso della decenza e delle istituzioni che pure da piccoli ci avevano insegnato ad avere, ammetteremmo l’ovvio: ci siamo mangiati otto punti di vantaggio, per una fase finale della campagna elettorale confusa e disastrosa sul tema del fisco”.

E poi, riferito ai politici della sinistra: “Questi qui dicono che hanno vinto. Non si rendono conto di far passeggiare l’Italia sull’orlo di un baratro se non ammettono quel che è realmente accaduto. Cioè che governeremo, se va bene, grazie al voto di Giulio Andreotti, Emilio Colombo e Rita Levi Montalcini”.

Però, penso, mica male per uno che ha votato da quella parte…sembra quasi uno di questa parte…

Continua: “Il partito democratico, sì, subito. A una condizione. Non lo possono fare loro (i politici attuali della sinistra ndr)… Il partito democratico lo facciamo, ma lo facciamo noi (la generazione dei giovani fino ai 40 anni ndr): a questo punto la questione generazionale diventa questione politica… Nel 2007 si finirà per rivotare e se non ci inventiamo subito qualcosa le destre ci asfaltano e non ci rialziamo più”.

Caspita, uno che ragiona senza pregiudizi, un realista, pure pragmatico e quindi…pericoloso. Ma dove vuole arrivare?

Lo scopro più avanti, nei suoi post degli ultimi giorni: “La mia idea è una costituente del partito democratico senza “gli uomini per tutte le stagion…i“, “…con i vertici delle cittadelle oligarchiche dei vecchi partiti impegnati piuttosto nel governo traballante, lasciando lo spazio del protagonismo politico del partito popolarlaburista che verrà alle generazioni a cui faticosamente sto provando a dar voce. Il dibattito è aperto, ma mi aspetto (…) un approccio concreto e operativo al problema posto”.

Ma è un giornalista blogger o un politico? Ma che vuole questo? Forse sta solo vaneggiando.

Invece no: “La differenza tra il risultato soddisfacente della lista dell’Ulivo alla Camera e quello più deludente di Ds e Margherita al Senato è dovuta a quella che è stata definita “generazione Ulivo”.

Da adesso in poi si chiamerà “Generazione U”: “La mia modesta proposta-logo: U Generation. La U, sia a doppia freccia, al modo di ricordare una U-Turn. Inversione ad U della politica italiana”.

Addirittura ha pronta la manifestazione: “Generazione U, l’iniziativa. Tenetevi liberi per sabato 6 maggio, a mezzogiorno, sotto la Camera dei deputati. Se non siete romani, venite a Roma.” con le prime adesioni importanti: “Per il partito democratico ci siamo anche noi” gli dice Daniele Capezzone.

Alla faccia!! Il tutto nello spazio di 10 giorni, con più di mille commenti ai 4 post: roba da Beppe Grillo.

Io non conosco questo signore, né posso giudicare se le sue iniziative possano avere dei riscontri concreti. Però i numeri sono i numeri e se alla manifestazione non ci sono solo turisti distratti….

E noi? Noi abbiamo i Neo-Lib, iniziativa interessantissima, ripresa e sostenuta da un quotidiano sopraffino come l’Opinione di Diaconale. Poi abbiamo i Riformatori Liberali, tante icone sui blog di Centro Destra ma pochi eletti.

Dai numeri non ci sembra che ci si possa avvicinare a questo qui, il quale rischia di fare un botto, (o forse un “bottino” o forse no), però è già un bel fenomeno e dimostra come il mondo dei blog, unito ai media tradizionali, se gestito in modo corretto anche qui in Italia può muovere numeri grossi.

Ci vorrebbe qualcuno in Tocqueville che riuscisse a dare un indirizzo di comunicazione, promuovere un’ iniziativa coordinata e magari utilizzare quei 10 blog che ricevono 1000 e più visite al giorno e centinaia di commenti, che ne so.

Chi sa, per esempio che Daw è stato visitato oltre 800.000 volte? Harry oltre 370.000? Watergate oltre 270.000 (solo quando era sul Cannocchiale)? LiberaliperIsraele oltre 150.000? E sto parlando solo di quelli che utilizzano la piattaforma del Cannocchiale.

Dobbiamo fare qualcosa e non farci bagnare il naso da un Mario Adinolfi che, mi dicono, è stato molto criticato ma dimostra con le citazioni qui sopra di avere uno spirito critico e una iniziativa (magari motivati dalla sua ambizione, ma chi se ne frega) che danno i loro frutti. Almeno da quella parte. E tra poco arriverà al milione di visite sul suo blog…

Vediamo di non restare una pianta secca.

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Comments (12) lasciato to “Politica e comunicazione a sinistra”

  1. watchdogs ha scritto:

    sì cantor, ma non farti incantare, che adinolfi c’ha lo spirito critico un po’ a comando, non tocca i suoi padrini politici per esempio…

  2. Cantor ha scritto:

    Beh se lo facesse allora sarebbe proprio un fesso!

  3. inyqua ha scritto:

    Fratello, sia io che te ci sentiamo un po’ inattivi…incapaci di attaccarci ad un carro in maniera acritica, incapaci di stare con le mani in mano…Finora le iniziative sono o a senso unico (vedi il manifesto per l’occidente, di cui condivido solo alcune cose, fatto quindi per dividere più che per unire…) o eccessivamente ‘ammassanti’…dove ritrovare ognuno la propria indentità vien difficile….
    Ma io son fiduciosa….

  4. Cantor ha scritto:

    Non parliamo del manifesto di Pera. Meno male che è finita la campagna elettorale e che ha smesso di postare nel suo blog ogni giorno. Sennò ci ritrovavamo la Home Page di TV infognata a vita.
    Per me lui è l’esempio più lampante dell’involuzione clerico conservatrice della CDL, lui un ex popperiano. Io, che non sapevo neanche chi fosse Popper, me lo sono letto grazie a lui. E lui che fa? Vira verso Ratzinger. Vabbè.
    Ma tu scrivi commenti dopo l’una di notte? Non vai mai a nanna?
    Ciao sorella

  5. watergate ha scritto:

    stai parlando di un self-addicted. Uno che propone le cose e poi mette sè stesso al centro di quei progetti.

  6. Cantor ha scritto:

    Insomma uno un pò come Berlusconi che ha fatto della sua vanità il motore che gli ha permesso di creare in 6 mesi un partito che ha preso 1/4 dei voti alla politiche del ‘94.
    Certo lui aveva i soldi, ma credo che non si debbano sottovalutare certe spinte e comunque da un certo tipo di comuicazione si potrebbe trarre qualche ispirazione no?

  7. Federico ha scritto:

    Questo post apre un discorso molto interessante.Nel post sui liberali e Capezzone che qualcuno di voi già ha letto io butto il mio punto di vista sulle prospettive future di FI. Cantor anche io ho detestato la deriva clericale di Pera che si è dimostrata inopportuna a catalizzare un consenso molto più ampio che era lì lì.Però vedete secondo me più che inventarci nuove iniziative potremmo ottenere di più da una spinta all’interno di FI.Perchè cavolo dobbiamo lasciare a democristiani e socialisti un partito che è nato a nostra immagine? Quello che io contesto ai rosapugnetta è proprio questo.Sono stati trattati male ma il loro percorso politico avrebbe avuto molto più senso dall’altra parte soprattutto ora che il partito unico diventa un tema che non si può più aggirare. Non lo dico io ma lo scadente risultato che hanno portato con l’ultimo valzer verso Prodi.

  8. Cantor ha scritto:

    Fede, io sono d’accordo con te. Il problema della politica in Italia sarebbe risolto se si riuscisse a sradicare il “Perismo” da Forza Italia e si imponesse al suo posto il “Della Vedovismo”!

  9. inyqua ha scritto:

    Perismo e Dellavedovismo….:-))))
    Fratè che fai? Mi fai la predica?;-)

  10. Cantor ha scritto:

    Ma no che predica…si scherza no? E’ o non è primavera?

  11. watergate ha scritto:

    che accostamento. Se non avesse precedenti tanto fallimentari l’avrei capito. Ma quando lui dice una cosa, io la giro al contrario e ho sempre ragione. Fidati: a 6 anni ragionavo meglio. E anche tu.

  12. liberalidea ha scritto:

    Ho scritto una breve riflessione sull’argomento. Cultura di destra: dal pensiero all’azione.
    Saluti

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