Ma l’ONU di chi è?

Non solo gli amici iraniani tirano dritto sulla strada del nucleare ma mostrano la loro faccia di bronzo anche ai vertici delle sedi politiche occidentali:

New York, 11 Aprile 2006

La Commissione ONU per il Disarmo ha eletto martedì scorso l’Iran rappresentante per le nazioni asiatiche. I lavori del meeting annuale della Commissione sono stati aperti Lunedì e proseguiranno fino al 28 Aprile. La Commissione sul Disarmo, organo dipendente dell’Assemblea Generale, discuterà di disarmo e sicurezza internazionale. (…)

(I membri ndr.) hanno deciso di chiedere ad Israele la firma del NPT (Trattato di non proliferazione nucleare ndr.) e l’accesso a tutti i suoi siti nucleari al fine di permettere il monitoraggio da parte della Agenzia Nucleare dell’ONU“.

Altro che! Intanto noi continuiamo a “dialogare”…

(Grazie a Islamic Republic Agency)

Cavaliere, la smetta, ci vuole l’A-L

Avevo detto che lo avrei votato e così ho fatto. Avevo detto che è il migliore e ne sono ancora convinto. Nei suoi confronti ho molta ammirazione ma proprio per questo non posso tacere quando, secondo me, compie degli errori. E siccome la sua rimonta ha dimostrato che nessuno come lui ha la stoffa del politico, siccome quello che ha fatto nella vita è qualcosa di abbastanza irripetibile, siccome ha molti talenti che gli altri non hanno e siccome è un po’ vanitoso, credo che sia necessario che proprio chi lo vuole alla guida di questo paese gli sussurri ciò che non è andato per il verso giusto.Queste elezioni sono state determinate da una grande impresa e da grandi errori.

L’impresa, lo abbiamo detto, è stata la rimonta.

Vediamo gli errori.

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Quell’assassino di Castro

Chi ha tempo, pazienza e uno stomaco non troppo debole può guardare questo un video realizzato per documentare le torture castriste nei confronti di chi, nella storia degli oltre 40 anni di dittattura, ha cercato di opporsi.

È un documento storico che dovrebbe essere mostrato nelle scuole superiori di tutti i paesi occidentali e anche nelle aule Parlamentari di molte democrazie i cui rappresentanti, troppo spesso e con troppa malafede, si schierano a fianco di dittatori sanguinari come Fidèl e pretendono poi i nostri voti (purtroppo ricevendoli…).

Non è un filmetto di qualche minuto ma un lungometraggio durante il quale esseri umani come noi raccontano le loro esperienze toccanti di coraggio e dignità e le torture alle quali sono stati sottoposti per non avere abiurato il valore supremo di ognuno di noi: la libertà.

QUI.

(Grazie a Cubaliberal)

La spectre islamica: un’analisi completa

Dal 1972 al 2002 Alain Chouet ha ricoperto importanti incarichi all’interno dei Servizi Segreti francesi e gli sono state riconosciute molte onorificenze fra le quali quella di Cavaliere della Legione d’Onore. È considerato uno dei maggiori esperti mondiali di intelligence del mondo arabo e dei movimenti islamici.

Recentemente ha scritto un documento molto completo per conto dell’ESISC, il Centro Strategico Europeo di Intelligence e Security, intitolato “The Association of Muslim Brothers - Chronicle of a Barbarism Foretold”, definito il più completo ed esaustivo articolo sulla Fratellanza Musulmana scritto negli ultimi tempi.

Qui di seguito ne riporto la traduzione di alcuni dei passi fondamentali perché tutti possano capire quanto le esplosioni ed i morti causati dal terrorismo o i disordini dovuti a qualche vignetta, altro non siano che la punta di un iceberg del quale la maggior parte dell’opinione pubblica occidentale ignora la portata ed i pericoli.

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Politica e comunicazione a sinistra

Da un elettore del Centro Sinistra leggo, prima su un giornale e poi sul suo blog, frasi del tipo: “Le elezioni non le abbiamo vinte. Se avessimo un pizzico, solo un pizzico del senso della decenza e delle istituzioni che pure da piccoli ci avevano insegnato ad avere, ammetteremmo l’ovvio: ci siamo mangiati otto punti di vantaggio, per una fase finale della campagna elettorale confusa e disastrosa sul tema del fisco”.

E poi, riferito ai politici della sinistra: “Questi qui dicono che hanno vinto. Non si rendono conto di far passeggiare l’Italia sull’orlo di un baratro se non ammettono quel che è realmente accaduto. Cioè che governeremo, se va bene, grazie al voto di Giulio Andreotti, Emilio Colombo e Rita Levi Montalcini”.

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