Il centro destra benedice le tasse

Vincenzo Visco
La compagine di Prodi dà segni di ubriachezza altrimenti non si potrebbero spiegare gli atteggiamenti imprudenti di ministri e sottosegretari, i loro proclami demolizionisti e la minaccia di introduzione di provvedimenti impopolari. Non si tratta solo di annunciare in anticipo ciò che si potrebbe fare nei primi cento giorni, il che, in sé, potrebbe essere anche corretto; si tratta piuttosto di una incapacità tattica, frutto di una smisurata voglia di protagonismo i cui effetti potrebbero essere deleteri per il centro sinistra in vista delle elezioni amministrative di questo fine settimana.
Non è impresa facile assegnare la palma del più stupido ma ci proveremo lo stesso. Vincenzo Visco è forse quello che l’ha fatta più grossa. Ha straparlato di tasse il che dimostra la sua pochezza politica anche se gli dobbiamo riconoscere una certa competenza tecnica. Visco ha riflettuto a lungo e poi ha deciso che la cosa migliore da farsi era di piazzare l’annuncio della sua stangata con le elezioni alle porte.
Le tasse sono state la medicina che ha permesso alla Casa delle Libertà di tirare la volata finale alle elezioni politiche. Dopo lo scivolone di Prodi sull’imposta di successione e sull’imposizione delle rendite da risparmio, Berlusconi ha assestato il colpo mortale con l’annuncio dell’abolizione dell’ICI: un milione di voti al centro destra hanno costituito il premio a questa battaglia tributaria.
Adesso Visco torna sull’argomento e tutti ci aspettavamo che il tema fosse affrontato con un maggior grado di astuzia, magari usando toni vaghi o facendo dichiarazioni di principio ma senza scaraventare pesanti macigni nelle tasche degli italiani.
Si è ravveduto subito perché evidentemente qualcuno gli ha tirato le orecchie e gli ha spiegato che i tempi sono cambiati e gli italiani non arrivano alla quarta settimana. “Non te ne eri accorto dai nostri proclami catastrofisti con i quali abbiamo attaccato 5 anni di politica berlusconista che ha depauperato i conti degli italiani, che di soldi non ce n’è più? Non potevi startene zitto? Non sai che le tasse hanno rischiato di farci perdere le elezioni?“. Ora gli fischiano le orecchie e siamo sicuri che si morderà le dita pensando che, oltretutto, il gettito aggiuntivo che ne dovrebbe derivare non sarà certo sufficiente a sanare le casse malate dello stato. Quindi un bell’intervento populista. E tant’è.
Chi si frega le mani sono i candidati di Milano e Napoli, vicinissimi alla vittoria e chi affronta la tornata elettorale con rinnovate speranze sono quelli di Torino e Roma, dati per spacciati ed ora tornati in corsa grazie alla tassa sui morti.
La propensione della sinistra a salassare le tasche degli italiani aumentando la pressione fiscale è proverbiale. È un vizietto che si porta dietro da almeno due decenni e l’ultimo governo Prodi ha fatto di tutto per ricordarcelo, in competizione con Giuliano Amato, quello che pochi anni prima aveva inventato il liberalissimo prelievo forzoso.
E Berlusconi che fa? Cavalca la tigre mediatica, ovviamente. Minaccia sfratti e sfracelli, discese in piazza e stimola l’orgoglio degli italiani a rifiutare i brogli elettorali e la stangata. Difende la proprietà e quindi i risparmi e la casa. Sappiamo che la sua, per il momento, non è una intenzione concreta ma sappiamo anche che potrebbe diventarlo se il risultato elettorale delle amministrative dovesse confermare che lo sfratto è possibile. Allora lo vedremo alla testa delle sue armate, tutte pronte a seguirlo, Fini e Casini compresi e con loro marcerà su Roma. Prima la questione brogli e poi le tasse.
Peccato per Prodi ma la sua mancanza di coraggio e l’incapacità di tagliare invece che tassare potrebbe costargli cara. Sarebbe la fine ancora prima dell’inizio.


animalfarm ha scritto:
visco è il vero ministro delle tasse,altro che tommaso padoa schioppa, qui tommaso padoa schiatta…
Pubblicato il 27-Mag-06 alle ore 19:39 | Permalink
nullo ha scritto:
come hai fatto a trovare una foto di visco senza le occhiaie?
nel finale mi sembri troppo ottimista. ci sarà da aspettare…
Pubblicato il 27-Mag-06 alle ore 21:59 | Permalink
Simone Spiga ha scritto:
Eh volevo ricordarti che a sinistra la politica non è puro marketing come Berlusconi ci ha insegnato in questi anni. Forse che c’è gente più realista anche se meno astuta e furba. Ma chi l’ha detto poi che solo i furbi possono vincere in questo mondo?
oltre a tutto il resto per ora. Solo la furbizia e l’astuzia v’è rimasta, ma non si arriva in fondo solamente con ste qualità.
Per adesso avete perso e credo che per un bel pò di annetti non vi si vedrà più nei piani alti dell’aministrazione ma ve ne starete a fischiare urlare gridare blaterare per i cavolacci vostri. Tanto le manifestazione che sareste in grado di organizzare sarebbero abbastanza ridicole solo al pensiero. La piazza è di sinistra
Saluti
Pubblicato il 27-Mag-06 alle ore 22:01 | Permalink
Lo PseudoSauro ha scritto:
Che a sinistra siate piu’ astuti non lo metto in dubbio, ma “realisti”… via… con falci e mertelli al 10% ci vuole una bella faccia. Facciamo 3 mesi: va’… alla fine dell’estate si rivota.
Pubblicato il 27-Mag-06 alle ore 22:09 | Permalink
Simone (un altro) ha scritto:
Secondo me la sinistra si stà giocando veramente il futuro. Alle elezioni è riuscita a rimanere unita solo per battere Berlusconi, e ora che è al governo continuerà ad esserlo soltanto per DISTRUGGERE quello che ha fatto il governo precedente. Prendiamo l’esempio del ponte sullo stretto. Io ho 28 anni e ne sentivo parlare quand’ero piccolo. Ora ci sono tutti buoni presupposti perchè quest’opera si faccia. E la sinistra che fa? Lo vuole bloccare, facendo PAGARE agli italiani la penale. Bene. Ce ne ricorderemo. E idem per tutte le altre cose. Si vedranno gli uomini della sinistra litigare su tutto quello che c’è da fare, ma per DISTRUGGERE saranno tutti d’accordo. E la gente in piazza (sinceramente, da destra, la piazza la lascio volentieri alla sinistra. Preferisco l’urna), con le bandierine faranno il gioco di questi incompetenti uomini di sinistra che credono che il consenso popolare lo si ottenga sparandola più grossa su Berlusconi. Prendete un qualsiasi discorso di un politico di sinistra: sui propositi divergerà, com’è anche giusto, da altri della sua coalizione, ma sull’odio contro Berlusconi sembrano tutti uguali. C’è qualcosa che non va…
Pubblicato il 28-Mag-06 alle ore 9:43 | Permalink
animalfarm ha scritto:
dal 1970 esiste un ente pubblico, trasformato in spa, che si dovrebbe occupare del ponte sullo stretto.
dico no:
1-costerebbe troppo anche se costruito con project financing (opera pubblica con fondi di privati, i quali avrebbero la gestione del ponte-leggi pedaggio-per un lungo periodo);
2-si trova in zona sismica;
3-sarebbe un ponte fra due mulattiere, la sa-rc e la me-pa;
4-è molto più economico utilzzare dei traghetti veloci del modello bidirezionali, che possono fare la navetta;
5-piuttosto sarebbe più utile per gli imprenditori locali (ad es. agricoltura) avere a disposizione un aereporto, in modo da poter collegare messina ai mercati delle grandi città italiane ed europee
Pubblicato il 28-Mag-06 alle ore 16:22 | Permalink
uomodellastrada ha scritto:
se la sinistra resta unita solo per battere Berlusconi, che potrebbe essere anche considerata una cosa nobile da parecchi milioni di italiani, la destra resta unita solo per il potere……
signori cari, levatevi di bocca le parole di bondi e schifani che sono del tutto speculari a quelle che possono essere dette contro di loro
Pubblicato il 29-Mag-06 alle ore 11:25 | Permalink
Anonimo ha scritto:
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Pubblicato il 14-Dic-07 alle ore 18:20 | Permalink