Manifesto ci mancherai

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La chiusura del Manifesto non sarà una grande perdita materiale. Se non riusciranno a trovare i soldi per sopravvivere se ne andrà una parte della storia d’Italia, di un’Italia che esiste ancora ma legge meno. La sinistra non ne soffrirà perché non sarà certo l’assenza dal mercato di questo quotidiano a minare l’occupazione dell’informazione che spazia dai quotidiani alla Rai ed a Mediaset. Il giornalismo culturale e l’informazione sono stati un oggetto di scambio che la Democrazia Cristiana ha lasciato ai comunisti commettendo un errore del quale pagheremo le conseguenze per molto tempo ancora e la chiusura di questo quotidiano non ci metterà al riparo dall’espressione di opinioni, ideologie e faziosità alle quali siamo tristemente abituati e che potremo continuare a consultare sugli altri quotidiani parenti come l’Unità o Liberazione.

Tuttavia il rammarico dei lettori di sinistra non è isolato perché siamo convinti sarà accompagnato da quello di molte persone appartenenti ad aree culturali e politiche opposte le quali non potranno più godere e divertirsi alla lettura di tante chicche che hanno allietato le loro serate impegnate. Ai commentatori delle rassegne stampa, siano essi televisivi o radiofonici - alla Massimo Bordin di Radioradicale - mancheranno quel colore nero arancio, quelle foto a tutta pagina che spesso ci hanno fatto sorridere ed anche una onesta e genuina passione dei giornalisti che ancora credono sulla bontà delle teorie maoiste.

Per me la scomparsa del Manifesto sarà un evento problematico perché almeno una volta alla settimana lo leggevo e spesso risultava essere una fonte inesauribile di spunti per la scrittura di articoli per questo blog. Era un ottimo strumento per verificare alla fonte i deliri di una certa sinistra, per sorprendersi nello stupore di un illuso dal fatto che certe posizioni anacronistiche non siano più proponibili; era la possibilità per rinfrescare i ricordi di un mondo che lotta per la sua sopravvivenza ma non ha più senso di esistere.

Adesso mi toccherà cambiare indirizzo e dare un’occhiata all’Unità o a qualcos’altro e queste nuove letture non saranno prive di un sentimento di tristezza per la perdita del nostro Manifesto.

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Comments (15) lasciato to “Manifesto ci mancherai”

  1. Fort ha scritto:

    Ma no, è tutto un trucco.
    Adesso Marco Ferrando fonda il partito dei comunisti lavoratori (quelli sfaticati sono in carico a Bertinotti e Diliberto) quindi verrà finanziato, quindi salverà il giornale per un tozzo di pane pagando “i fuori dal mondo” ad 1 euro al pezzo.
    A 60 gg fine mese, naturalmente.
    Un saluto

  2. Cantor ha scritto:

    Ciao Fort, un saluto anche a te. Ti ho scritto in PVT.

  3. Fort ha scritto:

    Ciao Cantor
    Scusami, non metterti a ridere ma, che significa PVT?
    Ancora un saluto.

  4. Cantor ha scritto:

    PVT = Privato, ti ho mandato una mail

  5. Nessie ha scritto:

    Mah… stavolta non concordo con te. Il tuo discorso sembra un po’ quello del critico masochista che si sciroppa un brutto film per poi poterne scrivere una stroncatura migliore del prodotto visionato.

  6. Cantor ha scritto:

    Il mio post è ironico tristonico

  7. Nessie ha scritto:

    Ahh! In tal caso ha un senso. Se penso alla Sgrena mi viene il voltastomaco.
    Francamente gente così non mi manca affatto.

  8. Cantor ha scritto:

    Neanche a me mancherebbe la Sgrena, il Manifesto sì però, mi piace questo accostamento arancione e nero. Se non avessi più l’accostamento cromatico del Manifesto mi toccherebbe leggere il Riformista, una cosa così cervellotica.

  9. anonimo ha scritto:

    http://hatingline.splinder.com/post/7835279/Il+generatore+di+articoli+di+Libero

  10. denis ha scritto:

    Con tutto il rispetto che nutro verso il diritto di libertà di stampa ritengo che tutti i veri uomini di sinistra, se mai esistono realmente, dovrebbero partecipare allo sforzo anche economico per salvare questo giornale. Mi auguro, invero, che alla fine questo sacrificio non pesi sulle spalle di tutti i contribuenti italiani!

  11. Cantor ha scritto:

    Scommettiamo? Lo faranno morire e a farlo saranno i “sinistri”, squali pronti a divorarsi i suoi lettori.

  12. Nessie ha scritto:

    Insisto: non piango! E’ nel destino dei sinistri divorarsi tra di loro come famiglie mafiose rivali.

  13. Cantor ha scritto:

    Piangere non piango neanche io.

  14. anonimo ha scritto:

    è vero che mi sono sempre firmato anonimo ma non è un bel segno di democrazia cassare ciò che dà fastidio agli interessi di parte … mi sa che il berluska non abbia poi tutti i torti a chiamarvi con dispregio comunisti o forse siete maoisti?

  15. Cantor ha scritto:

    Anonimo, ma che stai a dì?

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