Intelligence e ipocrisie giornalistiche

Dopo lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, lo scandalo dei conti bancari. La CIA, con l’aiuto della Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications - SWIFT ha controllato milioni di transazioni di conti correnti bancari da e per gli USA. Lo rivela il New York Times dopo che l’amministrazione Bush aveva richiesto al giornale di astenersi dal pubblicare queste notizie perché, come ha detto la portavoce Dana Perino, “così abbiamo segnalato ai terroristi come li combattiamo.”
Ciò che il blasonato giornale tenta di fare è alzare un polverone attribuendo agli organi governativi la violazione dell’obbligo di richiedere le autorizzazioni alla magistratura perché, fatto in questo modo, il monitoraggio si presta a gravi abusi. E dire che era stato lo stesso Alan Greenspan, Presidente della Federal Reserve a dare il benestare a questa procedura in vigore dall’ottobre del 2001 sulla base di una sentenza della Corte Suprema del 1976 e successivamente dell’entrata in vigore dell’International Emergency Economic Powers Act, che assegna al presidente poteri straordinari per indagare sulle transazioni internazionali.
Il giornale newyorchese però non ha ceduto alle pressioni governative perché
«abbiamo ascoltato attentamente i loro argomenti e abbiamo dato loro seria e rispettosa considerazione. Rimaniamo però convinti che lo straordinario accesso dell’amministrazione a questo vasto deposito di dati finanziari internazionali, per quanto ne possa essere fatto un uso attentamente mirato, sia materia di pubblico interesse.»
Oltre che pubblico adesso l’interesse è diventato quello privato delle organizzazioni terroristiche mentre il grande pubblico che, abitualmente effettua transazioni alla luce del sole, di questo interesse non sa che farsene.
Da oggi dovremo fare attenzione quando effettueremo un bonifico verso l’estero e forniremo alla banca il codice Swift del beneficiario: questi numerini faranno sicuramente sobbalzare sulla sedia il presidente Gorge W. Bush quando, accorgendosi che stiamo facendo una donazione ad una OMG afghana dal nome esotico che inizia con “Al“, telefonerà immediatamente a Romano Prodi chiedendogli lumi sulle attività eversive di un cittadino italiano, tale Cantor.
La guerra e l’esportazione della democrazia non si possono fare, i sequestri di terroristi sul suolo di paesi amici neanche e quindi non ci restano che la diplomazia e l’intelligence: questo è il diktat dei pensatori terzomondismi e ora anche l’intelligence non va più di moda. Bush non la pensa proprio così: ha fatto la guerra e l’ha vinta, ha dato un contributo fondamentale all’istituzione di due democrazie in paesi che non sapevano neanche cosa fossero, ha prelevato un certo numero di gaglioffi in giro per l’Europa, ha intercettato milioni di conversazioni telefoniche e controlla i movimenti bancari sospetti. Meno male che c’è lui sennò a questo punto ci avevano già rasi al suolo. Della diplomazia, se continua così, ci pare che non ce ne facciamo niente e, diplomando diplomando, speriamo che non ci tirino in testa una bella bomba atomica.


Lucetta ha scritto:
Forse intendevi ONG che sta per Organizzazione Non Governativa, gli OGM o OMG sono gli Organismi Geneticamente Modificati che sono approvati anche dalla chiesa. :)))
Pubblicato il 28-Giu-06 alle ore 19:38 | Permalink
Cantor ha scritto:
Grazie Lucetta
Pubblicato il 30-Giu-06 alle ore 15:03 | Permalink
Nessie ha scritto:
Condivido. La guerra di Intelligence non va bene, il povero imam rapito è stato privato dei diritti, la guerra convenzionale men che meno e allora che si fa?
Ci pigliamo un bel minareto nel didietro a mo’ di missile nucleare, senza fiatare?
Pubblicato il 01-Lug-06 alle ore 23:22 | Permalink
Cantor ha scritto:
Speriamo che sia solo un minareto…
Pubblicato il 03-Lug-06 alle ore 14:30 | Permalink