La crisi spinosa della Rosa nel Pugno

Dopo l’articolo dell’ex esponente dei DS Lanfranco Turci che sul Riformista scrive parole di fuoco contro Marco Pannella, arrivano le dimissioni di Roberto Villetti (SDI) da capogruppo alla Camera della Rosa nel Pugno. Villetti lamenta la «crisi evidente del gruppo che lo ha portato ad una situazione di paralisi» e senza nominarlo, indica nel solito Marco Pannella una delle principali cause di questo stallo perché «siamo un partito istituzionalizzato che deve fare i conti con il più grande solista della politica italiana». Gli fa eco Ottaviano Del Turco, in quota SDI e governatore dell’Abruzzo che sostiene che «il vizio dei Radicali è egemonico, lo hanno mutuato da una cultura lontana dalla loro come quella comunista».
Tutti parlano di crisi e molti hanno fatto di tutto per evitarla ma anche lo stesso Pannella si è reso conto «che le crisi si debbono vivere perché sono una ricchezza ed un momento di crescita» e quindi meglio farla scoppiare e vedere l’effetto che fa.
Jim Momo parla di alibi cercati e trovati da parte dei socialisti dello SDI e cita una lettera alla segreteria della RnP del Prof. Biagio di Giovanni nella quale è respinta la tesi che la subalternità ai Radicali sia la causa delle crepe che si sono aperte. Il vero problema per De Giovanni è che o si trovano ragioni ideali e politiche per coesistere oppure le questioni di stile e non solo potranno sempre essere strumentalizzate per fare abortire questo progetto politico. C’è necessità di intese sui temi da sollevare, sulle loro connessioni e sulle priorità da mettere in agenda.
Che dire? Malvino dice che lo SDI si sta preparando a diventare una costola dei DS accreditandosi come partito laico ma non laicista, nella speranza di diventare poi la terza gamba del partito Democratico. I Radicali invece hanno un capo al quale preme continuare la testimonianza, il martyrios. La conclusione per Malvino non è in bellezza: il contesto nel quale è nato il progetto ha, di per sé, reso impossibile la sopravvivenza della RnP; lo sviluppo non può essere che un divorzio e la prospettiva di questo animale composito, l’ircocervo è che sarà abortito perchè, tanto, un animale così non è adatto nel nostro paese.
La prima vittima del Centro Sinistra? Vedremo.
Le critiche dei socialisti in quota Centro Destra si riassumono nelle parole di Chiara Moroni: «La crisi della Rosa nel Pugno era inevitabile. Per i socialisti è stato un errore lasciarsi radicalizzare dalle truppe pannelliane.» Attendiamo quelle dei Riformatori Liberali.


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