L’indulto passa al Senato

Di_Pietro.jpg

L’indulto passa al senato in fretta e furia. A favore hanno votato 245 senatori, contrari 56, 6 gli astenuti. Il presidente di turno è stato nientemeno che Roberto Calderoli, quello della maglietta anti islamica, un campione di maratone visto che in un’ora e mezza è riuscito a gestire la bocciatura di 1.500 emendamenti. Alla fine, nonostante il suo partito, la Lega, fosse contrario a questo provvedimento, il vicepresidente del gruppo dell’Ulivo al Senato, Luigi Zanda, si è complimentato con lui per la “brillante conduzione dell’aula”.

Il ministro della Giustizia Clemente Mastella tranquillizza tutti dichiarando che Erika e Pietro Maso non escono (subito) dal carcere. La discesa in piazza del ministro Di Pietro non è servita e lui ribadisce che di questa scelta sbagliata pagheremo a lungo le conseguenze. Il Vaticano per bocca del cardinale Raffaele Martino si dice soddisfatto e i carcerati di Regina Coeli pure. Pare anche Previti.

Adesso aspettiamo l’amnistia. Per le riforme scommettiamo che andrà a finire a tarallucci e vino. (qui il video ANSA)

Condividi:

Scrivi un commento

(Non verrà pubblicato)
 

Iscriviti senza inserire commenti

Chiudi
Invia e-mail