Crisi mediorientale: la strage di Qana rimane un mistero

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La strage di civili a Qana sta facendo il giro del mondo e comincia ad influenzare pesantemente gli atteggiamenti dei politici e dell’opinione pubblica. La prima osservazione dell’evento è semplice: Israele non è in grado di evitare pesanti effetti collaterali ai suoi bombardamenti volti a colpire le postazioni missilistiche di Hezbollah; Israele è colpevole di avere esagerato nei modi in cui ha scatenato il suo esercito per difendere il territorio e pretendere la liberazione dei soldati rapiti.

Ma c’è una cosa, solo accennata dai mainstream media, che continua a rimanere misteriosa. Se l’immobile è crollato per lo spostamento d’aria causato dallo scoppio della bomba sulla strada prospiciente, come è possibile che si sia afflosciato otto ore dopo l’attacco? E soprattutto, se così è perché i civili rifugiati nella casa non l’hanno evacuata dopo lo scoppio della bomba e prima del crollo?

La propaganda islamica sostiene che il bombardamento israeliano sia stato volutamente effettuato per uccidere civili e seminare terrore perché è avvenuto in una zona abitata nella quale non erano presenti postazioni militari di Hezbollah. Ma questo non è vero.

Si potrebbe argomentare che, sapendo della presenza di civili nell’area, non sarebbe legittimo effettuare operazioni belliche di bombardamento anche se la stessa area fosse un obbiettivo militare. Invece, secondo la 4° convenzione di Ginevra, l’art. 28 dice che “La presenza di persone protette non può essere usata per rendere certi punti o aree immuni da operazioni militari”.

Quindi: Hezbollah usava quell’area abitata da civili per effettuare operazioni militari d’attacco con missili verso Israele; Israele, una volta appurato questo, aveva il legittimo diritto di bombardare le postazioni militari di Hezbollah; Israele ha bombardato nella notte tra le 00:00 e le 01:00; l’immobile è crollato otto ore dopo.

Perché? Per adesso i militari israeliani commentano con molta prudenza e dichiarano che quello stabile poteva essere stato un nascondiglio di munizioni, causa del crollo. Un’altra possibilità è che lo stabile sia stato danneggiato dall’esplosione della bomba aerea israeliana e che sia crollato solo successivamente.

Resta però sempre una domanda: perché nelle otto ore i civili sono rimasti nello stabile?

(Hat tip: Dinocrat, Captain’s Quarter)

Aggiornamento: Israel Insider (si comincia a fare chiarezza?)
The Right Nation (per ulteriori round up)

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