Legge 40: non aderiamo all’appello dei 17

Dopo che i blitz del ministro Fabio Mussi e le decisioni del Parlamento Europeo hanno permesso al nostro paese di mettere il naso fuori dalla gabbia della Legge 40 e respirare l’aria che fa, il governo comincia a fare qualche timido passo verso una revisione di una delle peggiori leggi partorite dalla maggioranza di Centro Destra. Era una cosa prevedibile anche se la nomina di Maura Cossutta non dovrebbe lasciare dubbi sulle reali intenzioni di questo esecutivo. Ora però diciassette senatori hanno firmato un’interpellanza che solleva il problema della compatibilità del suo passato rispetto all’incarico ricevuto dal ministro Livia Turco per fare una revisione delle linee guida della Legge 40.
Si parla di “particolari gravità” per definire l’inconciliabilità dell’ex parlamentare il che la dice lunga sulla forza delle reazioni del gruppetto capitanato da Paola Binetti, Emanuela Baio Dossi, Luigi Bobba ed Enzo Carra. Qui troviamo il testo integrale dell’interpellanza. Ma cosa ha fatto di così terrificante la Cossutta per essere censurata dai suoi ex-colleghi di maggioranza?
Prima di tutto si sostiene che essendosi battuta contro la Legge 40 durante il suo incarico parlamentare nella scorsa legislatura, non potrà fare altro che continuare ad osteggiarla. In secondo luogo, l’incompatibilità deriverebbe dalla sua natura fondamentalista
«che vuole permettere di avere figli alle donne single e alle coppie di fatto allo stato brado, senza curare l’interesse superiore del nascituro.»
Noi siamo personalmente coinvolti in questa questione e quindi siamo di parte. Abbiamo dato luce ad una bambina prima di poterci sposare (perché uno di noi era in attesa di divorzio, procedura tanto lunga quanto sfiancante nel nostro paese). Inoltre abbiamo pensato, sin dalle prime proposte su questa legge liberticida, che oltre ad essere oscurantista avrebbe creato una disparità sociale, permettendo ai più abbienti di continuare a beneficiare di certe pratiche pre e post natali in altri paesi. Crediamo che il benessere psicofisico di un infante non dipenda dal rispetto di qualche schema rigido, ideologico o di un fantomatico “interesse superiore” ma dai suoi trascorsi karmici e dalla capacità, sanità e sensibilità dei genitori(e) di essergli di supporto nella sua crescita in modo da evitare che sviluppi tendenze nevrotiche.
Quindi speriamo che i timori dei 17 cavalieri dell’Ave Maria siano esatti e che Maura Cossutta sia inadeguata ad esprimere un giudizio obbiettivo, che faccia di tutto per combattere questa legge e che si comporti da autentica talebana della procreazione assistita.
Quanto poi al problema “referendum“, rimandiamo alle sentenze della Cassazione, che hanno dichiarato nullo quello sulla Legge 40 (un grave errore politico fatto dai suoi promotori, gli amici Radicali). E la chiudiamo lì, osservando i prossimi sviluppi.


inyqua ha scritto:
Ottimo fratello! (e questo non è uno di quegli ‘ottimo’ dati a caso senza manco conoscere di cosa si parla…..;-)
Pubblicato il 06-Ago-06 alle ore 15:07 | Permalink
Giuseppe ha scritto:
Mi associo: ottimo davvero!
Pubblicato il 06-Ago-06 alle ore 20:24 | Permalink