l’Ucoii risorge

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L’Ucoii non tramonta, anzi risorge. Dopo gli esposti alla Procura della Repubblica, la palla sulla vicenda Ucooi è passata di nuovo in mano alla politica. A nulla sono valsi i moniti di Magdi Allam al ministro dell’Interno Giuliano Amato, con i quali l’islamologo del Corriere della Sera ha proposto l’unica strada efficace per mantenere la Consulta Islamica su un binario di efficacia. Allam aveva sostenuto la necessità di presentarsi alla riunione di ieri per imporre alla firma una Carta dei Valori già confezionata, strutturata e impostata sulla base degli unici principi accettabili per la nostra società: quelli costituzionali. Aveva ammonito dall’iniziare una discussione sui suoi contenuti con i componenti della Consulta, per evitare annacquamenti e manipolazioni.

Amato invece non solo non l’ha fatto ma ha fissato per il 3 Ottobre la data per la discussione, ha annunciato che la Carta sarà costruita con il contributo di tutti (Ucooi compresa) e si è limitato ad affibiare all’Ucooi una generica condanna. Insomma Ucoii condannata, Ucooi pentita? No, nulla di tutto ciò, anzi un secco rifiuto a chiedere scusa. Per questa organizzazione il fatto di passare indenne nella bufera equivale ad una vittoria che non le impedirà di continuare con i suoi proclami deliranti e le permetterà di continuare a discutere ed a rimettere sul tavolo tutte le richieste inaccettabili che aveva fatto sin dall’inizio.

Giuliano Amato ci ha fatto vedere il lato peggiore di uno statista: codardo e indeciso. Ligio al rispetto degli ordini di scuderia prodiani, al motto del “bilancismo” e attento a non offendere le “sensibilità” dei partiti della sinistra radicale nonché dei musulmani delle moschee. Le parole passano e le condanne a poco servono se poi si continua come prima, come se nulla fosse successo. Con questi chiari di luna cominciano a farsi sempre più alte le voci di quelli che criticano i passi ammiccanti del governo e che, con la riduzione a 5 anni del periodo necessario all’ottenimento della cittadinanza, vedono dietro le sue manovre degli obbiettivi prettamente elettorali. Al nostro paese non importa chi governa, importano le condizioni di sicurezza interna e la legittimità di chi dovrebbe fare rispettare le leggi e la costituzione. Adesso speriamo nelle iniziative giudiziarie.

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Comments (8) lasciato to “l’Ucoii risorge”

  1. Wellington ha scritto:

    Ti ho linkato.

  2. Cantor ha scritto:

    :-)

  3. Abr ha scritto:

    Avevi dubbi? Faccia feroce, ‘mo ci penso io, eppoi …
    ciao, Abr

  4. Germanynews ha scritto:

    Vedo Amato in difficoltà…

  5. Cantor ha scritto:

    Io preferisco non guardarlo neanche. Sottilmente.

  6. Nessie ha scritto:

    Avevamo già toccato il fondo con il democristiano Pisanu, il quale si è comportato esattamente come Moro con i terroristi palestinesi: appeasement a gogò.
    Ora dobbiamo sorbirci quel topastro inconsistente di Amato. Ho sentito stamattina le dichiarazioni di Piccardo alla radio: roba da far venire i brividi. Secondo me, la Consulta non s’aveva da fare in nessun modo (né con né senza l’UCOII) e ha sbagliato anche Allam, ad averla caldeggiata in prima istanza.
    Nessie

  7. Robinik ha scritto:

    Tutto perfetto.
    Confesso però che Amato si trova in una pessima situazione per colpa di Pisanu e questo non dobbiamo dimenticarcelo.

    ;)

    Ciao!

  8. Cantor ha scritto:

    Hai ragione, Rob. Vale sempre lo stesso principio. Fai una consulta per loro e non sai dove vai a sbattere. Siamo proprio fessi.

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