Adottiamo un pò di embrioni

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Il tema degli embrioni e della ricerca sulle cellule staminali embrionali non cessa di fare sobbalzare le coscienze. Lucetta Scaraffia scrive un interessante articolo sul Corriere, nel quale riprende la teoria dell’adozione degli embrioni sovrannumerari (gli embrioni congelati, provenienti da fecondazioni in vitro, che non saranno mai utilizzate dalle coppie). La proposta citata dalla giornalista è di Francesco D’Agostino, presidente del Comitato di Bioetica, il quale dice che sarebbe auspicabile

«l’adozione per la nascita degli embrioni crioconservati “residuali” da parte, preferibilmente, di coppie sterili, in seconda istanza anche di donne sole.»

Temerariamente, D’Agostino si spinge oltre il confine della famiglia tradizionale, accettando di fare “adottare” l’embrione (quindi, per lui, la persona) anche da una donna sola. Strano, vero? No, perché se l’embrione è persona, adottarlo da parte di una donna sola equivale ad adottare un bambino ucraino di, diciamo, 3 anni. Già, equivale. Ancora più strano.

Comunque anche questa idea bislacca dell’adozione ha una sua valenza, soprattutto in un’ottica cattolica, nella quale l’embrione è “persona” e quindi, seppure crioconservata, può essere “riportata in vita” ed essere impiantata. Il problema dei cattolici è che la quantità degli embrioni sovrannumerari in Italia è estremamente elevata: circa 30.000 unità. E sono proprio loro a dovere sopportare le critiche di chi, sapendo che saranno destinati alla rottamazione, chiede che almeno siano utilizzati per la ricerca. Invece no, si adottano.

Ma supponiamo che non si riescano ad adottare tutti e che, passato un certo tempo, qualcuno dimostri che non siano più adottabili perché non più utilizzabili. Che ne facciamo di quelle “persone”, ormai destinate alla morte? Li utilizziamo come “donatori di organi” per la ricerca scientifica?

Guido Bordignon, direttore scientifico del San Raffaele di Milano, dice che

« la maggior parte degli scienziati è convinta che oltre un certo limite di tempo l’embrione congelato va tecnicamente considerato inutilizzabile per l’impianto. Dunque ha le stesse caratteristiche che si ravvisano nel caso della donazione di organi da cadavere. In entrambe le circostanze è materiale organico dal quale non scaturirebbe alcuna forma di vita: nel secondo caso perché è sopraggiunta la morte cerebrale, nel primo perché dopo alcuni anni di congelamento l’embrione non può far sviluppare alcunché…(propongo ndr)…di accordarsi sul limite di tempo superato il quale un embrione congelato può essere messo a disposizione della scienza, ad esempio cinque anni. In questo modo ci si assicurerebbe di non generarne altri per ricerca».

Forse un giorno ci si accorderà, a meno che qualcuno cerchi di impedirlo. Se succederà potremo usare questo “organo donato da un cadavere” per farne ciò che vorremo? Adriano Pessina, professore di bioetica e direttore del Centro di bioetica dell’Università Cattolica, non ne vuole sentire parlare. Dice che

«il problema si risolve accettando la loro morte, cioè considerando la loro esistenza nel ghiaccio come una sorta di accanimento terapeutico, che si può interrompere staccando la spina.»

Noi chiediamo a Pessina: se gli embrioni sono persone, perché non gli forniamo una tesserina nella quale possano scrivere se dare o negare il loro accordo all’espianto degli organi? Sennò che sono persone a fare…

Fonti: Lucetta Scaraffia sul Corriere, Guido Bordignon

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Comments (15) lasciato to “Adottiamo un pò di embrioni”

  1. Ivo Silvestro ha scritto:

    Caro Cantor, tu scrivi, tra il serio e il faceto, che se gli embrioni sono persone, perché non gli forniamo una tesserina nella quale possano scrivere se dare o negare il loro accordo all’espianto degli organi? Sennò che sono persone a fare…

    Raramente battuta fu più (filosoficamente) felice: l’embrione non è una persona (che sia vita, ci sono pochi dubbi, ma anche un filo d’erba è vita), a sostenere il contrario si incorre in non poche contraddizioni…

  2. Jinzo ha scritto:

    Nel frattempo sei oggetto di dialogo dal sorvegliato speciale, che più che sorvegliato è guardia (svizzera).
    Quoto ovviamente l’affermazione finale del tuo post. Io posso ammettere anche che l’embrione sia persona, ma allora perchè donare gli organi di tuo figlio in coma si può, e donare le cellule di tuo figlio congelato (e quindi morto), no?

    Poi non capisco bene questo paradosso: la tecnica per tenere in vita le persone morte cerebralmente è giustificata dalla Chiesa, mentre per tenere in animazione sospesa gli embrioni (crioconservazione), no?

  3. Falkenberg ha scritto:

    La coerenza on e’ dell’altro mondo, forse . In questo, piacerebbe vederne, ma e’ difficile

  4. Ste ha scritto:

    Sia Pessina che D’Agostino sono cattolici ed esprimono punti di vista diversi. Voi “laici” dovreste esserne contenti visto che siete per il dialogo. Invece, siccome questo dibattito anche interno al Cristianesimo (che si trova davanti a nuovi problemi e quindi deve pensarci su) non si mostra dogmatico, allora si sottolineano “incoerenze” che sono invece tentativi di capire, tant’e’ vero che non ci sono pronunciamenti del Magistero in materia data anche la novita’ e la difficolta’ della questione. Sarebbe assurdo negare che dall’uso degli embrioni possano venire vantaggi. Il problema e’ morale. E’ giusto USARNE o no?
    E qui, caro Cantor, bisogna stare attenti ad usare i paradossi: se il requisito per la personalita’ e’ il saper firmare una dichiarazione di donazione di organi, sai che potremmo fare per risolvere la cronica scarsita’?
    Potremmo istituire una bella commissione di valutazione di tutti gli analfabeti e mietere organi freshi, belli e pronti, da tutti coloro, anche in Italia, che non rispondono ai tuoi requisiti.
    Ti consiglio una buona lettura: un racconto di Philip K. Dick che si intitola Pre-persons, pubblicato in inglese nella raccolta “the Eye of the Sybil”.

  5. Maedhros ha scritto:

    Anche un bambino o un ritardato non sarebbero in grado di scrivere alcunché di consapevole sulla loro tesserina.

    Son persone loro, o no?
    E’ vita umana, o no?

  6. Cantor ha scritto:

    Appunto Maedrhos,
    un bambino o un ritardato sono persone ma non in grado di intendere e volere (come non lo è l’embrione). Per questo lo stato, laico, prevede l’istituto della tutela, parentale o di terzi appositamente nominati. La tutela, appunto, li “tutela”.
    Invece l’embrione, no. Pur essendo persona (…) il Vatic…ops, lo Stato, non ammette la loro tutela da parte degli unici adulti che ne dovrebbero avere diritto e cioè da parte dei genitori. Neanche nel caso che questi embrioni siano destinati a sicura morte.
    Mi chiedo, perchè?
    Perchè gli unici che possono decidere delle sorti di un bambino, sia in vita che in punto di morte, sono i genitori mentre nel caso degli embrioni “il problema si risolve accettando la loro morte”?
    Perchè?

  7. Ste ha scritto:

    Ma Cantor possibile che ti sfugga il particolare neppure tanto nascosto che quegli embrioni sono li non “perche’ capita” ma perche ce li mettiamo noi?
    Non sono mica dei bimbi malati sono degli esseri prodotti forzatamente fuori del loro contesto per scopi umani, magari anche condivisibili ma che finiscono per stivare altri umani (o speranze di umani, perche’, lo ribadisco il concetto embrione = persona e’ un concetto cautelativo) nell’idrogeno liquido.
    A quel punto li siamo di fronte al fatto compiuto. Ma non cambiare (un po’ disonestamente, intellettualmente e di fatto) le carte in tavola.
    Dalle tue parole parrebbe che sia Ruini o il tuo parroco a produrre e crioconservare gli embrioni.
    Invece si sta cercando (tutti spero anche i non cristiani) di capire e far la cosa giusta.
    Eppero’ a voi interessa di piu’ fare le pulci al Vaticano. L’ho gia scritto e lo riconfermo:
    Eccheppalle, cari laici!

  8. Cantor ha scritto:

    Ma che c’entra il fatto che lì ce li mettiamo noi? Io non faccio intendere e non voglio fare intendere che Ruini li metta lì. Stanno lì perchè ce li mettiamo noi e quindi?
    Tu parti dal presupposto che metterli lì non vada bene. Io parto dal presupposto che metterli lì sia necessario per applicare le tecniche di fecondazione assistita e che non ci sia problema.
    Resta il fatto che sono lì e che sono destinati ad essere inutilizzabili.
    Non potremo mai arrivare a convergere su una “cosa giusta” perchè la differenza è che tu (i cattolici) pensate che siano le istituzioni le uniche a potere decidere delle sorti degli embrioni. Noi pensiamo che gli unici siano i genitori e rifiutiamo l’idea che anche il Vaticano possa mettere le mani su quella “forma di vita” che, oltretutto, è una forma di vita “diversa” da come la intendete voi.
    A me non interessa fare la guerra al Vaticano a tutti i costi. Che sia il Vaticano o qualcos’altro, io faccio una battaglia per la libertà, per la ricerca scientifica e per la speranza di guarigione da malattie gravi.
    E, ti assicuro, che non sono un Radicale, ma laico si, all’ennesima potenza.

  9. Ste ha scritto:

    Ebbene sii laico fino in fondo e accetta che ci sono altri (e non solo cattolici) che il problema morale se lo pongono. Il nostro voto conta come il tuo; si faccia una battaglia democratica e ci si conti. Ma il concetto di persona e’ fondamentale per qualsiasi societa’ ed e’ concetto sul quale si basa poi tutto il sistema di diritti e doveri.
    Invece tutte le volte il dibattito e’ presentato come tra progresso ed oscurantismo (vedi le posizioni stile Inyqua: io ho ragione perche’ raprresento la scienza tu hai torto perche’ rappresenti il medioevo: complimenti per l’apoditticita’).
    Questo e’ semplicemente disonesto oltre che dogmatico.

  10. Cantor ha scritto:

    Direi che quando un cattolico comincia a muoversi sul terreno del dogmatismo, rischia solo di scivolare e andare a sbattere il naso.
    Tanto per restare in tema, io dico che insistere sullo status di “persona” quando si parla dell’embrione è quanto di più dogmatico di possa immaginare, viste anche e soprattutto le evidenze scientifiche.
    Detto questo, se il Vaticano fa l’oscurantista io lo chiamo per quello che è: un oscurantista, se invece fa il progressista, lo chiamo progressista.
    Di posizioni progressiste da parte del Vaticano in questo periodo ne vedo pochine.

  11. Maedhros ha scritto:

    Era per sottolineare quella che mi sembrava una mancanza nella tua domanda retorica.
    Che gli embrioni siano vita umana non c’è alcun dubbio, e la loro diversità non significa nulla; non c’è un solo essere umano (e forse nessun essere vivente) uguale ad un altro.

    Detto questo, a me la proposta di far adottare gli embrioni sovrannumerari mi pare piena di buon senso.
    (nonostante alcune difficoltà di carattere pratico, come chi li farebbe nascere? l’aspirante madre adottiva? e se non può?)

  12. Maedhros ha scritto:

    Ed aggiungo: ove siano destinati a morte certa, allora meglio utilizzarli!

    Che almeno la morte non sia inutile!

  13. Ste ha scritto:

    Grazie Cantor, hai esattamente dimostrato il mio punto: per te un cattolico che parla di dogmatismo ha perso in partenza. In logica si chiama argomento ad hominem ed e’ considerato una fallacia.
    Vedi un po’ tu.
    Eppoi dovresti uscire dal cortiletto del laicismo e spiegarmi perche’ gente che cattolica o cristiana non e’ pensa laicamente che l’embrione sia umano e da rispettare fino anche a rigettare non solo l’uso sperimentale, ma anche (ed e’ il vero problema) la sua produzione in provetta, che e’ di per se destabilizzante, in quanto ogni produzione ha regole necessariamente di mercato: Leon Kaas (non cattolico e neppure cristiano, ma ebreo) parla di “commodification of the human being” (commodity = mercanzia disponibile in inglese).

  14. Jinzo ha scritto:

    “Anche un bambino o un ritardato non sarebbero in grado di scrivere alcunché di consapevole sulla loro tesserina.

    Son persone loro, o no?
    E’ vita umana, o no? ”

    Secondo me un tizio in coma irreversibile sostentato da una macchina non è una persona, quindi io posso decidere di stacargli la spina, come posso decidere di distruggere un embrione.
    Se uno è morto, inafatti, è morto. Punto.

    Seconda cosa:
    Se lasci un neonato su un tavolo e te ne vai, dopo un po’ il neonato inizia a piangere perchè VUOLE da mangiare.
    Se lasci un embrione sul tavolo, l’embrione si disgrega in poche ore (perchè è morto, appunto), a meno che tu non mi dica che conosci qualche embrione che ti ha detto di rimetterlo nel congelatore o ti ha pregato di non farlo….

    A questo punto la critica theocon diventa questa: noi ci opponiamo alla creazione artificiale delle persone, alla industrializzazione della vita umana. Il che è una posizione fallimentare, visto che gli embrioni vengono generati casualmente e non volontariamente nel momento in cui si vuole combattere la sterilità.

  15. Cantor ha scritto:

    Jinzo, dai non fare così, è troppo facile! :-)

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