Con Ruini siamo d’accordo, a volte

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A volte ci danno degli anticlericali. A volte hanno ragione. In genere non ci fidiamo molto del clero. Però Camillo Ruini, a volte, ci piace quando dice che, in tema di immigrazione ci si deve ispirare:

«al fondamentale principio che i diritti umani vanno riconosciuti a ogni persona, senza eccezioni possibili…(ma c’è) la necessità imprescindibile di realizzare una vera integrazione, con le regole ed i processi di sviluppo che essa richiede, evitando la prospettiva ingannevole e gravida di rischi, di un multiculturalismo che fa crescere comunità separate e chiuse in sé stesse.»

Ricordando Oriana Fallaci ha detto che è:

«una donna che è stata al centro di accese controversie ma che ha dato una grande testimonianza di coraggio, di forza morale, di ingegno e di qualità letterarie, finalmente di amore per l’Italia».

Ci piace, ci piace molto.

Camillo Ruini a volte però NON ci piace, per esempio quando dice:

«Nel prossimo futuro sarà molto importante che si affermi un atteggiamento diverso, specialmente su un tema di grande spessore etico e sociale, come la tutela e la promozione della famiglia fondata sul matrimonio, respingendo senza ambiguità le ipotesi e proposte di riconoscimento giuridico pubblico delle unioni di fatto. Proponiamo ben più che un atteggiamento negativo, un grande sì alla vita dell’uomo e della donna, alla loro felicità e al bene delle generazioni che formeranno l’Italia di domani».

E neanche ci piace quando dice:

«Non possiamo non ribadire la più ferma deplorazione per la decisione del Consiglio dei ministri dell’Unione Europea di prevedere finanziamenti comunitari che agevoleranno le ricerche sulle linee cellulari staminali di origine embrionale, la cui produzione comporta le soppressione di embrioni umani. Tale decisione è moralmente inaccettabile.»

Chissà se un giorno ci metteremo d’accordo su tutto…per adesso ci avviciniamo.

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Comments (4) lasciato to “Con Ruini siamo d’accordo, a volte”

  1. Nilo ha scritto:

    Piu’ che avvicinarsi , gli si da un’occhiata , ma con sguardo diverso.

  2. Cantor ha scritto:

    Mah le cose che dice in tema di ricerca scientifica o di Pacs, mi sembra che per quanto tu le guardi da destra o da sinistra, da sopra o da sotto, siano sempre le stesse: No su tutta la linea.

    Per quanto riguarda il mio sguardo, più che stare attento a non guardare con i paraocchi, io non riesco a fare. A me piacerebbe potere scrivere di un clero laico ma profondamente religioso. Come spesso succede nel buddhismo.

  3. Nilo ha scritto:

    Resta un fatto di primaria importanza. E’ questo tipo di clero che ha i paraocchi riguardo ricerca scientifica e pacs.
    Normale che dicano anche cose che al nostro orecchio suonino non sconosciute , pero’ c’è ancora molta strada da fare per poter coordinare il tutto avvicinando parti che restano in ogni caso come separate in casa.

  4. Cantor ha scritto:

    Concordo

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