I musulmani laicisti vanno alla guerra

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Wolgang Schäuble, ministro dell’Interno tedesco, fa i conti in questi giorni con un fenomeno inaspettato: il laicismo musulmano. Ha scelto un gruppo di persone per avviare il dialogo interculturale con il mondo islamico tedesco, una comunità protagonista da due o tre generazioni della vita del paese e rappresentato da 6 milioni di persone, a maggioranza turche. Il gruppo è formato dai rappresentanti di svariate associazioni islamiche e da persone culturalmente e socialmente elevate, scelte nella società civile.

Ma al tentativo di fare sottoscrivere una dichiarazione congiunta che implicasse il riconoscimento della Costituzione da parte dei musulmani di Germania, si è trovato davanti ad un rifiuto perchéil rispetto della legge è il presupposto ovvio del dialogo“. Ma se è ovvio il presupposto, perché non è ovvio firmare?

Peccato che questo eccesso di laicismo del gruppo degli eletti sia in netto contrasto con la realtà di un mondo islamico, che vive in un mondo diverso e di democrazia liberale spesso non vuole sentirne parlare.

Quindi delle due, l’una: o si tratta dell’ennesimo esempio di dissimulazione, attuata con una scusa per non impegnarsi formalmente nel riconoscimento di principi che neanche i musulmani più colti e occidentalizzati accettano, oppure dobbiamo trarne la conclusione che il laicismo è proprio per pochi e chi lo scimmiotta deraglia. A destra, come a sinistra, a occidente come a oriente.

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Commenti (1) lasciato to “I musulmani laicisti vanno alla guerra”

  1. Nilo ha scritto:

    Rimango sempre perplesso di fronte l’occidentalizzazione del mondo musulmano.

    Temo sempre la dissimulazione .

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