
Wolgang Schäuble, ministro dell’Interno tedesco, fa i conti in questi giorni con un fenomeno inaspettato: il laicismo musulmano. Ha scelto un gruppo di persone per avviare il dialogo interculturale con il mondo islamico tedesco, una comunità protagonista da due o tre generazioni della vita del paese e rappresentato da 6 milioni di persone, a maggioranza turche. Il gruppo è formato dai rappresentanti di svariate associazioni islamiche e da persone culturalmente e socialmente elevate, scelte nella società civile.
Ma al tentativo di fare sottoscrivere una dichiarazione congiunta che implicasse il riconoscimento della Costituzione da parte dei musulmani di Germania, si è trovato davanti ad un rifiuto perché (more…)

Torniamo sull’argomento delle torture, ammesse dalla CIA e riportate dai MSM e da numerosi blog. Oggi sul quotidiano ilRiformista, è riportata una dichiarazione di Wolfgang Schäuble, conservatore di spicco della CDU tedesca e attuale ministro dell’Interno. Le sue dichiarazioni, pronunciate durante una visita compiuta negli Stati Uniti, suonano così:
«Anche se si trattasse di impedire l’esplosione della classica bomba già innescata con il timer, non si potrebbe comunque scendere ad alcun compromesso…Si tratta di un punto sul quale non possiamo cominciare a vacillare…Non possiamo pretendere di difendere in nostri valori se noi stessi li svendiamo».
George W. Bush era stato di parere opposto perché il suo punto di vista era che i sospettati possono essere sottoposti a “interrogatori duri” che includono “pratiche evidentemente simili alla tortura“.
Come abbiamo già spiegato qui, le pratiche utilizzate dalla CIA sono invece delle vere e proprie torture, mutuate da una tradizione antica che risale al periodo dell’inquisizione, pur avendo oggi un nome inglese invece che latino: “waterboard“.
Oggi vogliamo proporvi di leggere una interessantissimo articolo sull’argomento del nostro amico Ivo, aka l’Estinto; da ottimo filosofo quale egli è, affronta il tema da più angolature e, soprattutto, da un punto di vista filosofico, il che spesso non guasta; i riferimenti si sprecano, da Beccaria a Macchiavelli e allo stesso….G.W. Bush! QUI.

Silvia Baraldini, ex terrorista, ex membro del partito eversivo negli Stati Uniti (Black Panther Party), condannata negli USA nel 1983 ad una pena cumulativa di 43 anni di carcere per concorso in evasione, associazione sovversiva e due tentate rapine ed ingiuria al tribunale. Estradata in Italia nel 1999, era agli arresti domiciliari dal 2001. Adesso è libera, dopo avere fatto richiesta di potere beneficiare dell’indulto e dopo che la procura generale e la Corte di Appello hanno esaminato i documenti relativi all’accordo con gli Usa, secondo il quale la Baraldini era impegnata a rinunciare al benefici passati, presenti e futuri offerti dalle leggi italiane.
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L’avevamo criticata per interposta persona (Mario Sechi) ma oggi, grazie a Jim Momo, possiamo rileggere le posizioni di Emma Bonino in una chiave diversa. Emma si chiede cosa doveva fare.
«Un incidente diplomatico con il presidente Prodi in piena Pechino sulla revoca dell’embargo delle armi? Questo non avrebbe fatto fare un passo avanti ai cinesi, però avrebbe alimentato il cicaleccio italiano per molto tempo…(sarebbe ndr) utile che parlassimo di cos’è oggi il mondo asiatico, di che ruolo vogliamo far giocare alla Cina. La persuasione è un’opera lunga, paziente, ma irrinunciabile. Nessuno ha interesse a che la Cina esploda, noi abbiamo l’interesse che diventi un protagonista responsabile delle cose del mondo e delle sue… e badate che in Cina è aperto all’interno della classe dirigente un dibattito molto profondo… a me non costava nulla mettermi un simpatico cartello e fare un giretto a Tien An Men. Questo forse avrebbe dato una fotografia su un giornale italiano, ma poco avrebbe aiutato a strappare qualche minimo impegno in più».
Condivisibile; i Radicali hanno imparato la “realpolitik”?

La frase del regista Hans Neuenfels
«poiché milioni di morti sono da mettere sul conto dei conflitti di religione, abolirle tutte può essere una misura propedeutica alla pace»
è esemplificativa. In nome della loro abolizione, ha inscenato l’apparizione del Re Idomeneo con in mano delle teste mozzate: Poseidone, Gesù, Buddha e Maometto. L’hanno presa malissimo alla Deutsche Oper di Berlino e hanno deciso che era troppo pericoloso mettere in scena l’Idomeneo di Mozart.
Qui abbiamo: un violento dissacratore delle religioni, poco opportuno e un po’ fanatico come certi religiosi, ma per la ragione contraria; pure un po’ ignorante, visto che il buddismo tutto è fuorché una religione. E poi abbiamo un’Europa schiacciata su posizioni di appeasement, anche nel campo dell’arte, ormai.
In questa vicenda, infatti, la Deutsche Oper ci rappresenta bene; era un caso che non sarebbe mai salito alla ribalta delle cronache e invece così l’abbiamo fatto salire noi, nel peggiore dei modi. Ancora una volta: cosa raccontiamo adesso ai nostri alleati musulmani moderati? E, soprattutto, cosa raccontiamo a chi si vede abolita, giorno per giorno, la sua libertà di esprimersi o di andare a teatro a vedere l’opera di uno dei più grandi geni dell’umanità?
Almeno Angela Merkel ha protestato, definendo la decisione assurda:
«Dobbiamo fare attenzione a non indietreggiare per la paura degli integralisti violenti…dobbiamo dibattere questi problemi e dare priorità alla libertà di stampa e di coscienza».
Anche altri esponenti politici della “Grosse Coalition”, fra i quali ministri del partito dei Verdi (…), si sono espressi in questo senso. Meno male.