Michael J. Fox sarà il prossimo?

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Michael J. Fox ora potrà continuare la sua battaglia in favore delle cellule staminali embrionali con maggiore energia. Un’equipe di San Diego (USA) diretta dal dott. Emmanuel Baetge ha usato cellule staminali embrionali per creare cellule pancreatiche che producono insulina e che potranno essere impiantate in pazienti che soffrono di diabete tipo 1. Un articolo apparso sul sito di NewScientist.com, spiega che le cellule nuove producono una quantità di insulina pari a quella delle cellule “normali” ma, a differenza delle “cellule adulte di langerhans”, la produzione a questo stadio della scoperta, non pare essere regolata dai livelli di zuccheri. Baetge si è detto fiducioso di potere superare il problema.

Inoltre l’equipe ha sviluppato un metodo per indurre la produzione di cellule che evita il rigetto da parte dell’organismo nel quale sono innestate.

Chissà se Bush, prima di lasciare il posto, farà qualcosa per aprire la ricerca ai finanziamenti pubblici? E chissà cosa ne pensano Ferrara, Giovanardi e Volontè?

Grazie a Inyqua

A chi difende la salute, offriamo un “Fioroni”

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Leggo con interesse dalla prima pagina di Tocqueville questo articolo linkato del blogger Schegge di Vetro. Il post parla dell’ora di “educazione alla salute” nelle scuole italiane e del programma per introdurre distributori automatici di merendine “alternative”.

L’autore cita alcune dichiarazioni del ministro all’istruzione Giuseppe Fioroni, il quale sostiene che, a partire dal prossimo anno, saranno forniti agli alunni conoscenze, stili di vita e modelli salutari di comportamento. Fioroni dichiara anche la necessità di rispondere con forza ai problemi dell’obesità infantile e dei disturbi alimentari adolescenziali. Per questo programma intende valersi della collaborazione di professori di più discipline. Infine, fa un richiamo ai genitori affinchè diano l’esempio ai ragazzi, magari evitando di fornirgli in continuaizone merendine, hamburger e bibite zuccherate.

I commenti dell’autore del post alle dichiarazioni di Fioroni non sono propriamente positivi. In pratica il commentatore accusa il ministro di volere organizzare la felicità dei ragazzi, facendone un esercito di beati somari (pure se meno obesi) e di volere implementare questo programma perché bisogna far fare qualcosa agli insegnanti. In conclusione dell’articolo, scrive un commenti ironico:

«E’ chiaro l’interesse di Fioroni: i bambini sono più saporiti se vengono allevati in modo naturale e alimentati secondo una dieta sana ed equilibrata. Parola di chi li mangia.»

E’ noto a tutti che alcune ricerche referenziate hanno dimostrato l’esistenza storica di un’abitudine di una parte della popolazione cinese, di mangiare bambini, soprattutto nei periodi passati sotto la dittatura comunista di Mao-Tze-Tung, nei quali le carestie sono abbondate. Pensavamo però che ormai queste cose ce le fossimo lasciate alle spalle, non solo in termini reali ma anche per l’utilizzo letterario che se ne può fare. Invece non è così.

L’obesità e i disturbi alimentari sono uno dei problemi principali della nostra generazione e di quelle che ci seguono. Sono il prodotto del benessere che è cresciuto a ritmi molto più sostenuti della capacita di adattarvisi da parte della popolazione. Quindi oggi l’ignoranza di molti genitori e la loro tendenza ad utilizzare le comodità del consumismo moderno, anche in ambito alimentare, costituiscono uno dei maggiori pericoli alla crescita sana del complesso corpo-mente di un bambino. Per chi non lo sapesse, l’intera umanità potrebbe ridurre quasi a zero il consumo di zucchero e sale, due sostanze delle quali il nostro corpo potrebbe fare quasi a meno e che sono consumate in quantità enormi rispetto al reale fabbisogno e soprattutto alla capacità del nostro fisico di neutralizzarne gli effetti devastanti per la propria salute.

Basti pensare che lo zucchero è un alimento il cui uso è iniziato circa 300 anni fa. Prima di allora non ne conoscevamo neanche l’esistenza. Il nostro corpo si è dovuto adattare in un tempo così breve a metabolizzare enormi quantità di questo alimento, il cui consumo è aumentato in modo esponenziale negli ultimi 50 anni. E il suo esagerto utilizzo è una delle principali cause del preoccupante aumento dell’obesità nei paesi occidentali, anche e soprattutto tra i giovani.

Queste nozioni di nutrizionismo (e molte altre), sono ignorate dalla maggior parte delle persone e spesso chi ne è cosciente è “maleducato” verso la propria e l’altrui salute. I genitori che propinano con regolarità cibi preocotti, caramelle, Chupa Chups, merendine, gelati a altri alimenti simili ai loro figli, spesso non sanno o fanno finta di non conoscere il danno immediato e futuro che causano alla salute dei propri figli. Tanto, l’importante è tenerli tranquilli, occupati con una bella scarica di glicemia nel sangue. Poco lavoro e risultato garantito.

Se le proposte del ministro Maroni le avesse fatte il ministro Moratti nella scorsa legislatura, difficilmente gli elettori di centro-destra avrebbero avuto da obbiettare. Anzi, si. Perché proposte di questo genere dovevano essere fatte dall’allora ministro della Salute, (tale Storace, figuriamoci…), in collaborazione con quello dell’istruzione, per implementare programmi di informazione nelle scuole. La Svezia implementa da decenni e i bambini svedesi, per citare un esempio, conoscono sin da piccoli il significato della parola “igiene dentale” e di molte altre, grazie ai massicci programmi di istruzione e responsabilizzazione, introdotti nella scuola. E a noi pare che arrivare in età senile con tutti i propri denti sia un segno incontestabile di progresso oltre che di comodità e di risparmio di costi per la collettività.

Semmai dobbiamo dolerci del fatto che si arrivi solo adesso a riflettere su queste iniziative che un paese “avanzato” come il nostro avrebbe dovuto prendere molti anni fa. Non possiamo quindi fare al ministro Fioroni il processo alle intenzioni, soprattutto quando si tratta di problemi così esiziali per la salute dei nostri figli. Sempre che siamo consapevoli di quelle che siano le nostre responsabilità verso di loro.

Beppe Grillo strombazza

Beppe Grillo

L’Italia che ci meritiamo è quella di Beppe Grillo, il blog di gran lunga più “autorevole” del nostro paese, uno dei più autorevoli nel mondo. Beppe ha costruito una nuova teoria. Quella del “potere giudiziario al popolo“. Cosa già sentita ci pare.

Nel corso degli ultimi 5 anni il precedente governo ci spiava. Utilizzava la Finanza, il Sisimi e la Telecom. Se avessero vinto ci sarebbe stato il colpo di stato. Infatti hanno perso. Saranno proprio stupidi allora, non potevano farlo prima di perdere, il colpo di stato? Andiamo avanti: i personaggi delle burocrazie di stato, Sismi ecc. dipendevano da ministri dello scorso governo. Quindi, che vadano tutti dentro, dai magistrati. Non perché i ministri avessero ordinato di spiarci ma perché hanno una responsabilità oggettiva sui comportamenti di qualche milione di funzionari pubblici. E non potevano non sapere. I ministri, si sa, sanno sempre tutto, da quello che fanno gli uscieri a come passano il tempo libero le loro segretarie. Quindi, tutti dai magistrati. E se non parlano? Allora, giù con la “commissione d’inchiesta popolare“.

Alla fine, anticipa pure le critiche di chi lo potrebbe tacciare di “demagogia populistica qualunquistica“: perché di questa si tratta no? No, sono solo “parole con cui i coglioni e le anime belle prendono le distanze dai cittadini“. Vabbè, prendiamoci il BeppeGrillonazionale, che ce lo meritiamo. Ma che abbiamo fatto di male, poi?

Con Luxuria la Gardini fa bingo

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La vicenda Gardini-Luxuria volge alla fine. Molti si sono chiesti perché la bella parlamentare di Forza Italia abbia atteso dei mesi per scoprire le frequentazioni di Luxuria dei bagni delle donne a Montecitorio. La risposta è semplice. La Gardini è stata smascherata dalle Iene e la sua ignoranza ha fatto peggiorare nell’opinione pubblica il suo indice di gradimento. Bella, simpatica ma ingorante. E la cosa non si addice ad un parlamentare. Quindi era necessario porre rimedio alla brutta figura.

Siccome non è possibile imparare l’ABC nello spazio di un mattino, Elisabetta doveva spostare il focus su qualche altra qualità del suo repertorio. Lo ha fatto nell’intervista rilasciata a Repubblica il 28 ottobre. Ha risposto alle domande del giornalista in modo diretto, deciso, provocatorio. Ha dichiarato con forza che:

«Sono piena di passione per questo lavoro…sono spigolosa…(il giornalista: donna di carattere? ndr): forte! (anche molto corteggiata? ndr) sempre tantissimo in vita mia. Ieri come oggi. (La sua grinta mette i parlamentari in soggezione. Si nota che tengono una prudente distanza. ndr) In effetti è una cosa appena accennata.»

Ecco, le Iene disfano, Repubblica ricostruisce. Una lezione impeccabile di pubbliche relazioni. Un lifting degno del miglior chirurgo estetico.

La Gardini non sarà intelligente e colta, forse pensa che la Consob sia una cosa da mangiare, ma la cosa non è rilevante: lei è appassionata, spigolosa e forte. Insomma ce l’ha sicuramente più duro di Luxuria, è quasi una leghista doc.

Per il resto, sul problema toilette, ci pare avere letto da qualche parte che l’on. Bruno Tabacci (non certo la nostra prima scelta di politico), dice che, se dipendesse da lui, non separerebbe i bagni degli uomini da quelli delle donne. Noi siamo della stessa opinione. E’ una cosa che farebbe bene soprattutto ai maschietti che trattano i bagni pubblici (e spesso quelli privati), come dei porcili. Forse prendersi i rimbrotti di qualche gentile signora, li farebbe diventare un po’ più civili. Sicuramente, toglierebbe ai Luxuria di turno la possibilità di farsi pubblicità ogni volta che gli scappa.

In medioriente le notizie vanno un tanto al kilo

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Le autorità israeliane hanno ammesso che l’esercito ha usato bombe al fosforo durante la guerra in Libano. Quest’ammissione ci fa venire in mente le analisi di qualcuno che si era dato la briga di spiegarci “per amore di verità” di cosa stiamo parlando. Cioè stiamo parlando di qualcosa di molto diverso rispetto a ciò che il termine “fosforo” evoca nell’ignaro lettore.

La notizia ha fatto il giro del mondo ed è stata ripresa da tutti i principali organi dei mainstream media: un vero tam tam, uno scoop che paga in temini di ascolti e di copie vendute. In effetti i cattivi ebrei o israeliani che siano, fanno sempre notizia, soprattutto se la loro cattiveria è confermata da atti di guerra proibiti dalle convenzioni (chi l’ha detto che le bombe al fosforo sono proibite?). E’ la conferma di un avvenimento che fa contento il mondo arabo e l’opinione pubblica antisemita e che c’insegna ancora una volta chi sta all’origine di tutti i mali: sempre e solo loro, gli eterni cospiratori.

Gli innocui terroristi di Hezbollah, invece, non interessano a nessuno, soprattutto in tempo di pace. Intanto scopriamo che la pace non gli da mai pace. Sono molto laboriosi e lo abbiamo scoperto quando, nell’arco di poche settimane, qualche migliaio di missili sparati sulle teste dei civili israeliani ci hanno rivelato che in tempo di pace non ci si annoia da quelle parti perché c’è la possibilità di preparare con minuzia e dovizia i fuochi d’artificio.

Perciò la notizia che oltre alla polvere da sparo sono piovute le cluster bombs sui tetti delle case israeliane, non è una notizia. Eppure le cluster israeliane, pure quelle avevano allagato i paginoni dei giornalini di sinistra, anche di quelli più disastrati. Ma tant’è.

Ci chiediamo anche le ragioni di questo timing, quantomeno sospetto. Perché la notizia c’era già da tempo e ne aveva parlato non uno qualunque ma Jan Egeland, segretario per i diritti umani dell’Onu. Era il 30 agosto di quest’anno. Forse Egeland appartiene ad un organismo al quale non dà più retta nessuno; di certo non chi lo ha sentito dichiarare, qualche settimana fa: «Hezbollah, fermate questo modo vigliacco di mischiarvi a donne e bambini! Ho sentito che gli Hezbollah si dicevano fieri di aver perso pochi guerrieri e che le vittime erano per lo più civili. Non penso che si possa essere fieri di avere più donne e bambini uccisi che uomini!». Ma tant’è.

Tant’è che la missione dell’ONU è stata mandata proprio dove non c’è nessuno che gli deve dare retta. Tanto c’è la pace.

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