Presidenziali francesi: nel PS il cerchio si stringe

La campagna elettorale per l’elezione presidenziale francese entra nella fase finale. Tra pochi giorni inizieranno le primarie dei partiti e nella sinistra socialista Ségolène Royal appare quanto mai favorita. A darle una mano sono gli altri candidati, birilli in balia della bella Sègolène. Dopo la decisione di astenersi di suo marito François Hollande, presidente del partito, ora anche Lionel Jospin ha annunciato la sua decisione di ritirarsi in una lettera al militanti del partito. I suoi sostenitori non hanno ancora deciso chi scegliere tra i candidati ma Jospin, dal canto suo, è chiaro: «Il y a un choix qu’(il) ne fera pas.» Nessun sostegno alla Royal, dunque. Nicolas Sarkozy si rammarica (…) e dice che la sua assenza nella corsa alle presidenziali “mancherà al dibattito“.
Si ritira anche un altro pezzo da novanta, Jack Lang, il rappresentante della cultura di sinistra, già ministro dell’Istruzione. È stato lo stesso segretario del partito François Hollande a chiedergli esplicitamente di lasciare, per non aggiungere “divisione alla divisione“. Ma Lang non si è ancora sbilanciato sul suo sostegno al candidato presidenziale, limitandosi a dichiarare: «Tout sauf la droite, tout sauf Sarkozy, tout sauf l’échec.» Niente male come augurio.
Alla prossima riunione della segreteria nazionale del partito, si dovrà ora verificare se i tre candidati rimasti (Ségolène Royal, Laurent Fabius e Dominique Strauss-Kahn) otterranno ciascuno il patronato di almento trenta membri del Consiglio Nazionale. Il portavoce della Royal rimane prudente e parla ora di tre candidature “serie”: «una di ispirazione liberal-socialista, quella di Strass-Kahn; una di ispirazione “molletista“; ed una che incarna un socialismo rinnovato.»
Per Ségolène Royal inizia adesso la fase più difficile, nonostante molti non prevedano difficoltà ad essere scelta coma candidata. La sua campagna elettorale inizierà nei prossimi giorni a Vitrolles, nel Bouches-du-Rhône, dove confermerà ufficialmente la candidatura. Questo evento è come sempre curato dal suo staff in maniera maniacale sotto l’aspetto comunicativo: schermi giganti, barriere per i giornalisti e proibizione per i cameramen di filmarla quando scenderà dalla macchina al suo arrivo. Per il futuro gli ostacoli non sono rappresentati solo dalla decisa concorrenza degli altri due candidati ma soprattutto dai vincoli posti dai temi sui quali sarà chiamata ad esprimersi. La Royal infatti non ha l’abitudine al contraddittorio né ama parlare di argomenti diversi da quelli da lei preferiti. E sarà anche obbligata a partecipare ad almeno sei dibattiti.
C’è anche chi non sopporta la sua figura, come un importante esponente del partito, Claude Allègre che si è espresso in termini non proprio teneri verso di lei: «Je ne pense pas qu’elle soit capable ni de gagner ni d’être présidente de la République.» Sarà un segno scaramantico?
Update: Ségolène Royal ha rilasciato ieri al canale televisivo francese Tf1 la sua prima intervista dopo avere annunciato ufficialmente la sua candidatura. Niente di nuovo, la solita sicurezza rassicurante e una presenza che “buca” il video: da non perdere. Guardate QUI.


periclitor ha scritto:
la royal anche nel suo schieramento non è amata è snob fa parte di quella sinistra che punbta al potere gettando fumo negli occhi.comunque credo che non dovremo preoccuparci sarko farà man bassa meritatamente
Pubblicato il 05-Ott-06 alle ore 22:06 | Permalink