Presidenziali francesi: nel PS i candidati si presentano

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Sabato 7 Ottobre alla “Mutualité” di Parigi, si sono riuniti i 305 membri del Parlamento francese che appartengono al Partito Socialista. L’occasione è stata la presentazione e le dichiarazioni dei tre candidati ufficiali alle primarie del partito, in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno. Ségolène Royal, la grande favorita, Dominique Strauss-Kahn e Laurent Fabius, nei loro discorsi non hanno risparmiato né gli avversari della destra né i loro colleghi di partito. Anche il segretario del partito, nonché marito della Royal, ha preso la parola, ammonendo i candidati a non incamminarsi verso una campagna elettorale suicida, come quella che nel 2002 non ha permesso a Lionel Jospin, candidato del partito alle elezioni, di approdare al secondo turno.

«Moi je ne prendrai aucun risque. Ce que nous avons à préparer, c’est le premier tour de l’élection présidentielle, pas le second tour.»

Quali sono le differenze salienti tra i tre candidati?

Laurent Fabius è un candidato “chiaramente di sinistra”. Sostiene l’aumento immediato dello Smic (il salario minimo) e la soppressione dell’esonero delle “cotisations sociales” per i grandi gruppi. Vorrebbe che lo Stato commissarriasse i comuni che rifiutano di costruire alloggi popolari su almeno il 20% del suolo pubblico. Prevede una legge di programmazione che fissi gli obbiettivi quinquennali in materia di sviluppo sostenibile, la cui realizzazione sia interamente affidata allo Stato.

Ségolène Royal, sempre vicina alla gente, fonda la sua campagna sui valori (”la République du respect”, “l’ordre juste”, “la politique par la preuve”). La sua posizione si colloca meno a sinistra di Fabius, soprattutto in tema di ordine pubblico dove è favorevole all’inquadramento nell’esercito dei delinquenti giovani, alla messa sotto tutela delle famiglie dei giovani delinquenti, all’alleggerimento della “carte scolaire”, alla revisione delle 35 ore settimanali per i lavoratori, ad una vera decentralizzazione e al rinnovamento delle relazioni sociali. In politica estera, difende il mutuo sviluppo con i paesi dai quali origina l’emigrazione, la cooperazione decentralizzata e la regolarizzazione dei clandestini caso per caso.

Dominique Strauss-Kahn, si definisce socialdemocratico e vorrebbe che si passasse “dall’uguaglianza formale all’uguaglianza reale”. Vuole la concentrazione delle risorse pedagogiche per gli studenti che sono più bisognosi, la democratizzazione dell’insegnamento superiore e vuole affrontare alla radice le disuguaglianze proponendo una “regolarizzazione dei licenziamenti economici” e la “sicurezza dei percorsi professionali”. E’ necessario “battezzare l’Europa sociale del XXI secolo” con un reddito minimo europeo ed una sicurezza sociale professonale.

QUI è possibile vedere quali sono i deputati del PS che hanno già fatto la loro scelta e per chi.

QUI è possibile vedere quali sono gli i “département” che hanno già deciso e quelli indecisi.

Già da queste primi risultati, possiamo immaginarci come andrà a finire.

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Comments (2) lasciato to “Presidenziali francesi: nel PS i candidati si presentano”

  1. StarSailor ha scritto:

    Informazione completa oggi su TocqueVille: tu parli dei socialisti, io di Juppé rieletto sindaco, di Sarkozy e Villepin. E c’ho pure i sondaggi (Segò al 29,5%, quasi dieci punti sotto Sarkò e 4,5 di perdita rispetto a settembre) :)

    Ma non dirmi che “tifi” per Ségò? Socialista “radical chic” che, come dicono gli amici di Fenomeninoncene.com, pare la Marta Marzotto d’oltralpe, vota comunista con addosso completino Gucci e borsa Prada, of course. ;)

    Ciao,
    Francesco

  2. Cantor ha scritto:

    Figuriamoci…

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