Prodi “se lo aspettava”

Romano Prodi dice che se lo aspettava: le agenzie di rating S&P e Fitch hanno declassato, seppur di poco, il rating sui titoli di debito pubblico. Insomma, dicono che Prodi è peggio di Berlusconi. Il problema è conosciuto: la manovra si fonda su un insieme di misure di dubbia efficacia e sulle decisioni governative pende la mannaia di Bruxelles, soprattutto per ciò che riguarda il creativo escamotage di considerare il trasferimento della quota di TFR allo Stato come entrata invece che come debito.
La cosa più sconcertate è il commento del ministro del bilancio Tommaso Padoa-Schioppa il quale sostiene che la finanziaria “compie una correzione strutturale di una pesante situazione ereditata“. Un commento fatto in palese malafede. Come si può infatti sostenere che la situazione ereditata sia pesante quando il primo semestre mostra un incidenza del deficit sul PIL minore del 3%? E come può una persona preparata ed intelligente incolpare i predecessori quando le agenzie di rating sostengono che il problema sono proprio le misure adottate dal suo dicastero, appunto non sufficientemente “strutturali”?
Comunque non dobbiamo preoccuparci: Prodi se lo aspettava. Sapeva cioè che con questa manovra ci avrebbero declassati? Ma allora che dobbiamo pensare di quest’uomo? Che è un masochista? O pensa che l’eventuali maggiori uscite della spesa per interessi siano di beneficio per le casse dello Stato e quindi per le tasche dei cittadini?
L’outlook è rassicurante: Prodi dice che “il prossimo giudizio sarà positivo“. Ha ragione, la agenzie di rating daranno un giudizio positivo non appena se ne andrà.


repubblican ha scritto:
Cantor Prodi sapeva che la finanza creativa ci ha fatto declassare e quindi volutamente per dare benzina all’opposizione ha predisposto una manovra criticabile e senza senso. Così è più divertente. se no non c’era gusto..
Pubblicato il 20-Ott-06 alle ore 15:03 | Permalink