Terrorismo e il D’Alema pensiero

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L’on. Massimo D’Alema, nel bel mezzo della crisi israelo-palestinese della scorsa estate, è andato in Libano a Beirouth ed è stato fotografato a braccetto con esponenti di Hezbollah. Molti lo hanno accusato di essere di parte e gli hanno chiesto le motivazioni del suo comportamento. La sua risposta è stata che si aspettava di incontrare lì esponenti di quel movimento perché loro

«sono un partito che siede in Parlamento, mica sono terroristi».

Eppure pochi giorni prima, il 3 Agosto, nel corso di un’intervista alla Stampa non aveva detto esattamente le stesse cose: Hezbollah è “anche” un’organizzazione terroristica ma è “anche” un partito politico. Aveva aggiunto che

«bisogna chiedersi perché gruppi come Hezbollah ed Hamas, ovvero forze che predicano la violenza, abbiano raggiunto ruoli così grandi nel mondo arabo islamico.»

La risposta a questa domanda sta nella storia del mondo arabo musulmano degli ultimi 100 anni. C’è tutto scritto lì, senza ombra di dubbio. Se poi oggi c’è ancora più seguito verso organizzazioni che predicano la cultura della morte ed esistono in quanto hanno come obbiettivo la distruzione totale di Israele e la sottomissione del mondo occidentale, le ragioni le dobbiamo cercare anche in casa nostra.

In questo il nostro ministro degli Esteri ci dà ancora una mano. D’Alema infatti, definisce ora l’atto terroristico come

«l’avere intenzionalmente come bersaglio i civili al fine di spargere sangue».

Alla domanda sul significato di questa affermazione, alquanto generica ed imprecisa, gli interpreti del suo ministero hanno azzardato questa risposta:

«Il ministro dice che ciò si applica ai gruppi terroristici analogamente alle azioni dei singoli stati.»

Anche il chiarimento si presta ad interpretazioni. Conoscendo i terroristi mediorientali, da oggi sappiamo che potranno intepretare e spiegare a modo loro il “D’Alema pensiero” alle folle dei diseredati : i terroristi sono Bush, Blair, Berlusconi, Aznar e gli altri che hanno inviato truppe in Irak ed in Afghanistan; loro sono i leader dei “singoli stati” e hanno mandato i loro eserciti a sparare “avendo come bersaglio i civili, al fine di spargere sangue“. Vatti a fidare degli “anche” partiti politici mediorientali…

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