In piazza contro la “Fase 2″

Oggi il popolo delle sinistre scende in piazza. Marciare è sempre stato un suo vezzo, una manifestazione della propria forza, nato quando la debolezza risiedeva nell’essere fuori dai parlamenti e dalle maggioranze. Adesso in Parlamento ci sono, eppure non possono resistere al richiamo dell’antica foresta, talmente forte che non si accorgono in quale direzione protestano.
Oggi gli slogan saranno contro il precariato e contro Prodi. “Autoprotestarsi“, potrebbe essere il titolo della manifestazione. Per l’esattezza è una protesta intrecciata, di qui chi protesta, di lì Prodi e i suoi ministri e poi di qui gli antagonisti e di lì i riformisti.
Già, i riformisti di Damiano e Treu, per esempio, o quelli di Nicolais, per esempio. Che tramano costoro? Tramano la “fase 2″. Un film poliziesco? Fantascienza? Piuttosto fantascienza, diremmo noi. La “fase 2″, sarebbe quella in cui si aboliscono i privilegi e le rendite di alcuni, speriamo di molti. Anche di quelli che avrebbero il diritto ad andare in pensione dopo 35 anni di lavoro ma chiedono e ottengono dalla Corte dei Conti siciliana, di andarci dieci (dieci…) anni prima, dice Damiano. Per esempio. O quelli dei dipendenti pubblici che non meritano niente ma non si accontentano mai degli aumenti, dice Nicolais. Per esempio. E così via.
Allora la “fase 2″, diciamolo, colpisce il bacino elettorale della sinistra antagonista, soprattutto quello. Allora la “fase due” va tacciata, minacciata, boicottata, terrorizzata, possibilmente, bloccata. Allora tutti in piazza. Certo, di facciata si protesterà contro il precariato. Ma il precariato non regge più. Non si può più sostenere, davanti all’opinione pubblica che ha paura per il proprio lavoro, che la soluzione sia l’eliminazione dei precari e il tempo indeterminato garantito per tutti. Anzi, a qualcuno potrebbe venire l’idea, non troppo balzana, che per garantire il lavoro sia meglio precarizzare tutti. Ma per questo servono pazienza, coraggio e senso di responsabilità, cose che in piazza non trova neanche Frate Indovino.


Falkenberg ha scritto:
Quanto hai ragione. Paradossi per gente col paraocchi: l’elettorato della sinistra radicale è costituito da veri e propri “rentiers” , per quanto picocle siano le rendite. I cosiddetti rivoluzionari, quindi, prendon voti da coloro che dovrebero definire “biechi reazionari”, se fossero coerenti con la propria propaganda e non con ciò che scrivono appena lontani dai riflettori..
Pubblicato il 04-Nov-06 alle ore 10:06 | Permalink
Yoshi ha scritto:
purtroppo son d’accordo. ahhh se la rnp avesse preso il 30%
PS
sotto i post, nella scritta “commenti” c’è un 1 al posto della I, eccheccacchio!
Pubblicato il 04-Nov-06 alle ore 10:09 | Permalink
Cantor ha scritto:
Echecacchio, hai ragione.
Pubblicato il 04-Nov-06 alle ore 16:51 | Permalink
Augusto ha scritto:
“Fase 2″, mi piace.
Se ho capito bene signific ridurre la pensione a Prodinotti, per esempio; non “elargire” disoccupazione epensioni baby, per esempio.
Dove devo firmare?
Ciao
Pubblicato il 04-Nov-06 alle ore 16:52 | Permalink
Cantor ha scritto:
Augusto, non scaldarti troppo. La “Fase 2″ per il momento è una invenzione gionralistica, una fase teorica.
Tanto per cominciare, ora cercano di smontarla in piazza. Visto che è successo al ministro Damiano ieri? L’hanno trattato come Pansa.
Meglio aspettare e non farsi troppe speranze. Questi sono duri a morire.
Pubblicato il 04-Nov-06 alle ore 17:10 | Permalink
Joyce ha scritto:
Ennesima manovra pubblicitaria, questa “Fase 2″ che sembra il secondo tempo di un film che non è mai stato girato, e mai lo sarà. Il pericolo di queste espressioni, come la famosa “discontinuità” che Follini chiedeva al centrodestra, dovrebbero essere subito sottolineate col rosso del correttore automatico, se solo la politica ne avesse uno come lo ha Ms Word. Ogni altra considerazione rischierebbe di prendere sul serio questo argomento, al quale bisognerebbe rivolgere soltanto un sonoro pernacchio.
Un caro saluto
Pubblicato il 05-Nov-06 alle ore 20:57 | Permalink