Più spinelli, stessa proibizione, meno legalizzazione

Francesco Caruso la spara grossa e poi smentisce ma le sue dichiarazioni sono sufficienti per creare un caso, proprio nel giorno in cui un decreto del ministro della Sanità , Livia Turco, sancisce che per essere accusati di detenzione illegale di sostanze stupefacenti, la quantità di “dose media singola” sarà raddoppiata rispetto al passato.
Il decreto non cambierà nulla: circolava droga (tanta) prima e continuerà a circolare (tanta). Continuerà a causare danni e morti, ma questo ai nostri parlamentari non sembra interessare molto. Anzi. La performance di Caruso è molto più interessante della lotta alla droga ed è quindi necessario interrogare il Presidente della Camera, scomodare i “questori del caso” e cioè i deputati che controllano il buon andamento dell’amministrazione della Camera e si interrompono i lavori. Sono sufficienti i semi di cannabis per creare lo scompiglio, chissà se qualcuno si facesse un giretto per il transatlantico con uno spinello acceso.
Tutto il trambusto mediatico e politico per poco, o nulla. Dose media singola, si chiama, ma nessuno sa bene cosa sia. La Casa delle Libertà voleva i cani per controllare le fioriere ma non li hanno concessi e allora, per protesta, abbandona l’aula. Manco fossero alla votazione degli articoli finali della legge Finanziaria.
Non sarebbe più interessante nei confronti delle migliaia di famiglie alle prese con i loro giovani, schiavi di spinelli, polverine e pastiglie miste, smettere di fare i finti riformisti e iniziare a fare i riformatori? Certamente no. A Caruso interessano più che altro i metri quadrati di pagine di giornale nelle quali si scriva di lui. A Livia Turco invece preme dare più dosi ma anche più assicurazioni sul fatto che mai e poi mai si legalizzerà o liberalizzerà . Insomma, il solito teatrino, niente di diverso rispetto ai governi passati, solo una triste incapacità di mettere mano ad uno delle piaghe più profonde della nostra società e il rifiuto di guardare la realtà per quella che è: quella del fallimento delle politiche proibizioniste.
Certo, sarebbe un po’ velleitario pensare che dalla “dose media singola” si passi ai caffè a libera distribuzione modello Amsterdam; ma quante sono le esperienze innovative con le quali paesi liberali o anche conservatori cercano di sperimentare, spesso con successo, strade un tempo impensabili che diano a chi sta nel tunnel un barlume di speranza? Basterebbe avere il coraggio, l’onestà intellettuale e politica per studiarle, prenderne spunto e sperimentare a nostra volta. Appunto, il coraggio e l’onestà .
Round-up: un interessante articolo di Pierangelo de Pace e un appello firmato da 500 economisti, in testa a tutti Milton Friedman

Marco ha scritto:
Cantor, l’unica medicina per questi ragazzi è fargli capire che non serve drogarsi per credere di vivere una vita migliore; che non c’è bisogno di fumarsi erba con chissà quali sostanze sintetiche, per divertirsi con gli amici.
questo vale ovviamente anche per l’alcol.
quindi, credo che la famiglia e la scuola possano fare ben più dello Stato, che comunque non dovrebbe lasciarli soli!
certo che se però aumentano la dose minima detenibile e poi azzerano e anzi tagliano i fondi per il volontariato e le opere di bene in cui si sta civilmente in comunità …tutto è perduto.
Pubblicato il 16-nov-06 alle ore 14:00 | Permalink
Cantor ha scritto:
Certo che l’unica medicina è un’opera educativa e che l’ignoranza e l’indifferenza sul tema sono le cause primarie dei disatri ai quali assistiamo.
La scuola? La scuola è soprattutto di Stato. Quindi è lo Stato che dovrebbe fare qualcosa attraverso la scuola e la scuola potrebbe aiutare le famiglie.
Sui tagli, beh, non posso che essere d’accordo, la politica taglia dove gli fa comodo, non dove bisognerebbe tagliare.
E io resto antiproibizionista.
Pubblicato il 16-nov-06 alle ore 14:34 | Permalink
Michele ha scritto:
Non vedo cosa c’entri il decreto della Turco con le pastiglie e le polverine magiche. I consumi non cambieranno dopo questa piccola modifica, cambierà solo che qualche ragazzo in meno avrà guai (inutili) con la giustizia.
E poi non facciamo finta di non vedere il fatto che l’alcol, la cui legalità non viene messa in discussione, provoca danni enormemente superiori delle droghe leggere in tutti i campi. Anzi sarei proprio curioso di vedere qualche statistica che li confronti visto che le seconde mi sono sempre sfuggite (saranno talmente esigue?). Se proprio qualcuno si vuole divertire a fare il proibizionista lo faccia educando seriamente nel consumo degli alcolici piuttosto che prendendosela con l’erba.
Pubblicato il 16-nov-06 alle ore 15:06 | Permalink
Cantor ha scritto:
Mi permetta, che i consumi non cambieranno l’ho scritto per primo io, nella parte alta dell’articolo.
Mi permetta anche: non faccio finta di vedere il problema alcool. Semplicemente non ne parlo perchè qui parlo di droghe, di stupefacenti. Sul fatto che i danni da alcool siano superiori sono pure d’accordo ma non spostiamo l’attenzione su altri problemi.
Anzi, mi permetta, faccia attenzione lei a cosa scrive, visto che mi da del proibizionista. Almeno si legga il post, ma con attenzione, mi permetta.
(proibizionista a me, ma tu guarda…)
Pubblicato il 16-nov-06 alle ore 17:06 | Permalink
Michele ha scritto:
Appunto, proprio perché l’ho letto nel posto ho ripreso il concetto.
E la seconda parte era un discorso generale, non riferito a te e a questo post.
Pubblicato il 16-nov-06 alle ore 20:46 | Permalink
Cantor ha scritto:
Capito. Sull’alcool si dovrebbe aprire un discorso a parte. Come dici tu, è una questione di cultura. E’ che chiunque non sia daltonico e possa distinguere un vino rosso da uno bianco, pensa di avere cultura. Invece di tratta di cultura sopraffina. Per quello si muore di cirrosi epatica o di tumori all’intestino, per ignoranza.
Ma tu di che colore sei?
Pubblicato il 16-nov-06 alle ore 20:58 | Permalink