Top secret. Ahmadinejad scrive a R. Prodi: ecco il documento integrale

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In questi giorni, grazie ad una somma di casualità, siamo venuti in possesso di una missiva scritta dal Presidente iraniano M. Ahmadinejad a Romano Prodi e trasmessa attraverso i canali diplomatici riservati. Eccovi il testo integrale del documento:

«Caro Romano, ora che il nostro rapporto diventa sempre più stretto ed è noto, anche nei particolari, all’opinione pubblica italiana ed europea, vorrei fare un punto della situazione di quello che abbiamo costruito insieme negli ultimi mesi e confermarti la strategia reciproca per il futuro della nostra collaborazione politica.

Gli accordi, quasi simultanei, di questi giorni siglati con la Sonatrach algerina, azienda di uno stato nostro alleato e con la Gazprom del nostro comune amico Vladimir Putin, segnano un passo fondamentale nella strategia di conquista del monopolio delle forniture di gas verso l’Italia ed il continente europeo. Come tu ben sai lo scopo è quello di creare i presupposti per i produttori russi e algerini per penetrare direttamente con gasdotti propri il mercato continentale attraverso degli investimenti ed una struttura di pipelines che vedranno l’Italia in prima linea come paese-hub, distributore di questa preziosa risorsa.

In questo contesto apprezziamo molto gli sforzi di tutti i politici tuoi amici ed alleati che operano a livello centrale e soprattutto locale, tramite i quali sono costantemente boicottati e ritardati gli insediamenti industriali dei terminali rigassificatori, che permetterebbero il reperimento di gas da fornitori e paesi alternativi. Notiamo quindi con soddisfazione che la tua santa alleanza con i comunisti ed i verdi sta dando i frutti previsti e che ciò ci permette di portare velocemente a termine il nostro piano per controllare il reperimento di risorse energetiche a tutto il continente europeo. I compensi per questo lavoro non tarderanno ad essere pagati e, secondo i nostri accordi, utilizzeremo l’Eni come partner economico finanziario attraverso il quale tu, i tuoi amici ed i partiti tuoi alleati potrete godere dei benefici di questo risultato.

Per ciò che riguarda le forniture di armi ai combattenti per la liberazione dell’area libano-palestinese dal nemico imperialista ebreo, mi compiaccio per la tua abilità di manovrare l’opinione pubblica a difesa degli interessi nazionali e delle aziende produttrici di armamenti, con lo scopo di spianare la strada alla fornitura di missili Aster 15 all’esercio di Hezbollah, il che, una volta portato a termine, segnerebbe definitivamente la sconfitta di Israele e l’annullamento della sua (ancora) forte superiorità nei cieli. Inoltre, il viaggio in Libano dei prossimi giorni del responsabile esteri dei Comunisti Italiani, Jacopo Venier, durante il quale si terrà un incontro con esponenti di rilievo di Hezbollah per mettere a punto una linea comune, sarà il preludio alla nuova e comune strategia politica nei confronti di Israele, che dovrebbe portare allo spostamento verso quello stato del focus legato alle sanzioni. Su questo terreno, infatti, la nostra convergenza è ormai consolidata e, dopo che i nostri amici democratici avranno definitivamente sloggiato Bolton dall’ONU, passeremo alla fase nella quale nessuno potrà più parlare di sanzioni verso l’Iran ma solo di sanzioni verso Israele.

Infine, il tuo ruolo e quello del ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, uniti alle recenti dichiarazioni di Tony Blair, (come tu sai anche lui è, segretamente, ormai uno dei nostri) e alla crescente influenza della corrente americana dei “realisti pragmatici” di scuola kissingeriana, fanno sì che il nostro ruolo di stabilizzazione e di pacificazione nell’area mediorientale stia prendendo forma, nei tempi e nei modi da noi voluti e concordati. Ormai il consenso che si sta creando da più parti dopo il rovesciamento degli equilibri politici negli Stati Uniti e i rapporti preparatori costruiti già in precedenza, ci danno diritto a diventare partner della comunità internazionale nella soluzione della crisi mediorientale. Diventeremo presto la principale potenza regionale dell’area in un processo di legittimazione che tu e tutti gli altri attori di questo cammino, state contribuendo a costruire.

Ti confermo, caro Romano, che il giorno della vittoria si sta avvicinando e che quando si avvicinerà il giorno dell’apocalisse tu siederai al fianco nostro perché hai sempre dimostrato di condividere la supremazia delle leggi di Allah e dell’esercito dei combattenti, politici e militari, la cui missione è quella di lottare fino al martirio affinché il volere del nostro Dio domini sull’intero pianeta.

Caro Romano, il popolo iraniano ti sarà grato per sempre. Per il momento permettimi di dimostrarti la gratitudine del governo che io rappresento, attraverso il documento bancario che allego a questa lettera.

Un caro saluto.»

Firmato: M. Ahmadinejad

p.s.: la verosimiglianza è il frutto della realtà e non solo della nostra fantasia…

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Commenti (1) lasciato to “Top secret. Ahmadinejad scrive a R. Prodi: ecco il documento integrale”

  1. John Christian Falke ha scritto:

    La gratitudine del popolo italiano e’ poco meno sicura, ma lasciamogli qualche anno, dopo che la Macchina della Felicità si sarà presa cura degli infedeli….

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