Duecento pagine di trattato: basteranno per legalizzare il preservativo?

La notizia, fresca fresca, è che sta arrivando il manuale. Non quello per l’uso del televisore o del computer ma quello per l’uso del preservativo. Sarà pubblicato e distribuito (su tre siti internet accreditati), non dai produttori o da esperti in materie sessuali ma dal Vaticano. Il Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ha concluso i suoi studi, scientifici e teologico-morali sull’uso di questo complesso strumento, il tutto annunciato dal presidente del dicastero vaticano, cardinale Javier Lozano Barragan, su indicazione di Papa Benedetto XVI in persona.
Pare che il Papa abbia espresso, bontà sua, la preoccupazione per il dilagare dell’AIDS e si sia accorto dell’importanza della prevenzione per ridurre il contagio. Dice Barragan che «è un punto che preoccupa molto il Santo Padre. Lui mi ha chiesto di condurre su tale tema un dialogo con la Congregazione per la Dottrina della Fede, alla quale abbiamo consegnato quasi 200 pagine dei nostri studi.» Insomma, è chiaro no? Fino ad oggi l’unico modo per proteggersi dal contagio era l’astinenza. Quindi gli “scienziati” vaticani hanno studiato a fondo il problema e hanno scritto ben 200 pagine.
La domanda è: che ci sarà mai in queste 200 pagine di così rivoluzionario rispetto a prima, per far cambiare l’atteggiamento alla Chiesa sul diabolico palloncino? Resta un mistero. L’unico dubbio che ci vene è che oltre ai punti si vista “teologici e morali”, nelle 200 pagine siano contenuti anche delle istruzioni per l’uso: farsi prima lunghe abluzioni, aprire la confezione dopo essersi lavati le mani con l’acqua santa, prima dell’uso farsi il segno della croce e via di questo passo.
Lo sconcerto rimane quando leggiamo i titoli roboanti apparsi sulle agenzie di stampa in queste ultima ore. Parrebbe essere alle porte di una rivoluzione copernicana sul tema del preservativo, mentre l’unica notizia riservata è l’apertura all’utilizzo del profilattico ma solo all’interno di una coppia di coniugi, dei quali almeno uno dev’essere sieropositivo. Se sarà così, il demone dell’AIDS dovrebbe colpire solo chi vive l’atto sessuale in condizione peccaminosa e salvare quelli che, in Chiesa beninteso, hanno pronunciato le fatidiche parole “sì, lo voglio”. Per non parlare degli omosessuali.
La sessuofobia fa parte della vita della Chiesa, ne costituisce la linfa e, allo stesso tempo, è fonte di agitazioni mentali di molti prelati, soprattutto nelle alte sfere. Non passa giorno che si registrino interventi di vario tipo ed a vario titolo, con i quali il clero vorrebbe influenzare le povere menti dei poveri esseri umani, consumatori quotidiani di sesso e quindi non in grado di discernere da soli ciò che è bene e ciò che male; per questo si rende necessario seguire i precetti di chi, invece (…), il sesso non dovrebbe neanche sapere cosa sia.
Il preservativo non sfugge a questo destino, come l’omosessualità, ancora mal tollerata all’interno e all’esterno dell’ambiente clericale (al contrario dei preti pedofili, tolleratissimi), sia maschile che femminile. Di quest’ultima si è sempre parlato poco, fino a quando qualche giorno fa Lino Banfi ha pensato di inchiodare davanti al video milioni di persone con la fiction “Il padre delle spose“, una storia d’amore saffico. In questo caso sono intervenuti sia il solito ministro Giovanardi che il sito culturacattolica.it e parlano ora di vero e proprio pericolo per la società e per il suo futuro. Come ci segnala l’amico Daw, la cosa più gustosa è stato il commento di Paola Binetti, parlamentare della Margherita, la quale si lamenta perché il lesbismo è un argomento non sufficientmente discusso e non fa parte del programma di governo.
La santa alleanza cattolica in Parlamento e in Vaticano, rinforza ogni giorno i suoi bastioni, non c’è che dire. Noi restiamo piuttosto indecisi se farci due risate leggendo le 200 pagine dello studio vaticano sul preservativo o farne altrettante ricordandoci i contenuti del programma di governo.
A meno che… non vogliano sostenere che…
Round-up: Cadavrexquis, FardTimes, IlDiscolo


inyqua ha scritto:
Certo solo la Binetti può dire certe castronerie…Questo governo fra poco vorrà anche mettere bocca su quante volte al dì si possa fornicare …Cosa dici? Che già c’è chi vorrebbe dare indicazioni sull’argomento?
Pubblicato il 22-Nov-06 alle ore 22:54 | Permalink
Emanuele ha scritto:
Vorrei solo puntualizzare che il preservativo è già legale. Pensare che la Chiesa possa legalizzarlo significa solo legalizzare la sua posizione su un tema che non gli dovrebbe competere (se non per i credenti ma quelli sono affari loro).
Pubblicato il 23-Nov-06 alle ore 11:09 | Permalink
Cantor ha scritto:
Grazie per la puntualizzazione. Ovviamente intendevo legalizzare da un punto di vista “teologico” e la mia era una semi-battuta.
Pubblicato il 23-Nov-06 alle ore 14:21 | Permalink
stefano ha scritto:
Tempo: dieci minuti. Sì, per scoprire che quello che dichiarano quelli del Don Bosco nel sito che hai linkato (a proposito: bello il motto “se siete giovani vi amerò assai”) è una “sòla” bella e buona. Il professor Lelkens - “emerito” di anestesiologia (che non c’entra un cazzo con l’infettivologia - e oltretutto, è pure “emerito”, cioè non insegna più) - avrà una cinquantina di citazioni su internet: tutte che riportano esattamente lo stesso articolo del Don Bosco, con le stesse identiche parole. O lui è inventato, o ha detto solo quella cazzata lì.
Punto secondo: il “Medo” di Kerkrade è il “Pauselijk Instituut voor Huwelijk en Gezin”, cioè un “istituto papale per il matrimonio e la famiglia”, in Olanda. O meglio: era. Perché nel 1996 è stato chiuso per “problemi finanziari” (è fallito, insomma). Quello “studio” di Lelkens risalirebbe al 1994: tredici anni fa, un’enormità. Se fosse vero, ora sarebbero morti a frotte le persone, una vera ecatombe, PUR usando il preservativo.
Riguardo al Medo e a chi l’ha fondato, c’è un vescovo olandese, di Groninga, W. Eijk, molto controverso. Tutta gentaglia - incluso il MEDO - dell’Opus Dei.
E’ allucinante che disseminino queste cazzate criminale su Internet.
Pubblicato il 23-Nov-06 alle ore 18:24 | Permalink
Cantor ha scritto:
Stefano, ma quanto sei documentato?
Pubblicato il 25-Nov-06 alle ore 16:59 | Permalink
stefano ha scritto:
Be’, esattamente quanto chi dedica dieci minuti del proprio tempo a smanettare un po’ in internet. Del resto, se uno scienziato è un “nome”, avrà pure delle citazioni in rete (anche in siti ufficiali, o di ricerca), no?
Pubblicato il 25-Nov-06 alle ore 19:51 | Permalink
Lorenzo ha scritto:
Gentilissimo Stefano, grazie per il tuo intervento, tuttavia mi permetto di dissentire circa la persona del dottor Joannes P.M. Lelkens. Non sono né un suo parente, né tanto meno un suo fan tuttavia, mi urta la saccenza ed il pressappochismo con cui liquida l’argomento. E’ plausibile che in 10 minuti possa non aver trovato su Google ciò che pensava di trovare, ed allora mi permetto di inviarle io alcuni link che non riportano lo stesso articolo, ma che introducono altri interventi del professor Lelkens… tutti egualmente reperiti sul suo stesso motore di ricerca digitando le lettere “J. P.M. Lelkens”, provare per credere.
http://www.medische-ethiek.nl/userinfo.php?uid=4
http://www.medische-ethiek.nl/modules/news/index.php?storytopic=2
www.centrobioetica.org/med-morale/mm_abst/97-3/eijk.html
www.academiavita.org/template.jsp?sez=Pubblicazioni&pag=testo/qual_vita/lelkens/lelkens&lang=italiano
http://www.katholieknieuwsblad.nl/actueel22/kn2249b.htm
http://www.bio-ned.nl/KN0111_kloneren.htm
http://www.catholica.nl/archief/nr32/versterving.html
http://www.ceg.nl/cgi-bin/publ.pl?id=334&type=7
http://www.medische-ethiek.nl/modules/news/article.php?storyid=253
Dagli stessi potrà rendersi conto del fatto che quello che lei crede una specie di vir inutilis, è anche membro “corrispondete” della Pontificia Accademia per la Vita… immagino che lei, come me, non possa vantare nel suo curriculum una simile convocazione, per quanto lei possa biasimare la Chiesa Cattolica… Dai testi contenuti nei link, posto che abbia una benché minimia cognizione di qualche lingua europea, potrà rendersi conto di come il prof. Lelekens si sia guadagnato l’invito presso la commissione non tanto per la denuncia del profilattico colabrodo, quanto piuttosto per la sua serietà e competenza professionale in campo bioetico e al suo riconosciuto impegno in favore della promozione e tutela della vita umana.
Se poi volesse leggere nuovamente l’articolo per intero ad uno dei tanti link che lei cita, per comodità gliene segnalo uno:
www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&new_topic=17
Potrebbe accorgersi della bibliografia compresa nelle note… cosa che di solito è presente negli studi scientifici… come vede il prof. Lelelkens probabilmente non è solo sul fronte della denuncia che ha lanciato:
«(1) J. TRUSSEL - K. KOST, Contraceptive Failure in the United States: a Critical Review of the Literature, in «Studies of Family» 18 (1987), pp. 237-283.
(2) FDA, Letter to U.S. Condom Manufacturers, 7 aprile 1987.
(3) JOHN HOPKINS UNIVERSITY, «Population Reports», vol. XVIII, n. 3, serie H, n. 8, 1990; «American Journal of Nursing», ottobre 1987, p. 1306.
(4) G.B. DAVIS - L.W. SCHROEDER, in «Journal of Testing and Evaluation», 18 (1990) 352.
(5) R.F. CAREY e altri, Sexually transmitted Diseases, 19 (1992), p. 230.
(6) C.M. ROLAND, The Barrier Performance of Latex Rubber, in «Rubber World», giugno 1993, p. 15.
(7) «Washington Post», 39 (1992), 3 luglio, p. 22.
(8) M. STEINER e altri, Contracception, 1992. pp. 46,279.
(9) SUSAN C. WELLER, A Meta-Analysis of Condom Effectiveness in reducing sexually transmitted Hiv, in «Soc. Sci. Med.», vol. 36 (1993), n. 12, pp. 1635-1644.
(10) EUROPEAN STUDY GROUP, Risk Factors for Male to Female Transmission of Hiv, in «British Medical Journal», 298 (1989), pp.411-415.
»
Forse dieci minuti a lei bastano per giudicare…
In 10 minuti è possibile prendere anche delle cantonate e fare brutte figure che durano anche più a a lungo
Cordialmente.
Lorenzo
Pubblicato il 26-Nov-06 alle ore 22:50 | Permalink
inyqua ha scritto:
Purtroppo il gioco è sempre lo stesso: riportare qualche oscuro lavoro scientifico di qualche altrettanto oscuro ’scienziato’, magari stilato oltre 10 anni fa (che in medicina sono un’era geologica). E’ un gioco sporco già visto in occasione dei vari tentativi, per esempio, di riportare di nuovo l’omosessualità al ‘rango’ (sic) di malattia. La realtà è che LA MAGGIOR PARTE dei lavori scientifici che hanno esaminato l’utilità dei condoms nel prevenire la trasmissione del virus da HIV dimostrano la sua efficacia. Non mi meraviglia invece che UNO SPARUTO GRUPPO DI RICERCATORI legati all’area cattolica (e quindi spesso anche allo stipendio erogato da strutture sanitarie o di ricerca cattoliche…) intervennero (passato remoto, viste le epoche dei lavori citati nel precedente intervento) cercando di dimostrare l’inutilità del preservativo. Ma già se andiamo a spulciare nella letteratura più recente scopriamo che ‘Consistent use of condoms provides protection from HIV. The level of protection approximates 87%, with a range depending upon the incidence among condom nonusers. Thus, the condom’s efficacy at reducing heterosexual transmission may be comparable to or slightly lower than its effectiveness at preventing pregnancy.’ (Family Planning Perspectives, Vol. 31, No. 6 (Nov. - Dec., 1999). Oppure ‘A commonly held misperception is that latex condoms contain “holes” that allow passage of HIV. Although this may be true for natural membrane condoms, laboratory studies show that intact latex condoms provide a continuous barrier to microorganisms, including HIV, as well as sperm.’
Non solo. Come risulta da un documento dell’UNAIDS (luglio 2004) ‘The male latex condom is the single, most efficient, available technology to reduce the sexual
transmission of HIV and other sexually transmitted infections.’ Altro che favolette….
Pubblicato il 26-Nov-06 alle ore 23:45 | Permalink
Lorenzo ha scritto:
Gentile “inyqua” vorrebbe essere così cortese da specificare il significato di “era geologica” in campo medico?
Sarebbe antiquato uno studio del 1994 mentre uno del 1999 invece…
Ad ogni buon conto, non posso risponderle in merito allo sparuto gruppo di ricercatori cattolici, percè non mi occupo dell’argomento, vista la sua specificità e complessità, mi vedo costretto ad affidarmi, come immagino faccia lei a testimoni ritenuti autorevoli. Deduco dalle sue fonti “di prima mano” che nemmeno lei può dire altrettato, o meglio che anche lei sia “costretto ad “affidarsi”. A meno che io non stia parlando con un luminare della scienza che sotto mentite spoglie si fa paladino di una crociata contro i perfidi e sessufobici cattolici.
Se si ritiene così così certo degli studu che cita non le resterebbe che, nella più alta fedeltà allo spirito scientificio, veirificare l’attedibilità delle tesi che pone, con una “prova” sul campo. Se mi fornisse l’idirizzo sarei felice di speirle direttamente lo “strumento” per l’esperimento in questione.
Mi comunichi i risultati della sua ricerca. Sarò ben felice di accolgierli.
Cordialmente.
Lorenzo
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 9:02 | Permalink
stefano ha scritto:
Naturalmente, il gioco è truccato. Tutti i link riportano esattamente lo stesso studio, per così dire, esattamente con le stesse parole. Pare che quel tizio non abbia fatto altro. Be’, a me pare un po’ poco, per uno scienziato.
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 9:09 | Permalink
Lorenzo ha scritto:
Caro Stefano, se si desse la pena di leggere i docuenti riportati nei link di sopra vedrebbe che non è così.
Comunque per me può pensarla come vuole.
Cordialmente.
Lorenzo.
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 9:53 | Permalink
inyqua ha scritto:
Dunque caro signor Lorenzo io non sono un ‘luminare’ della scienza, ma faccio il medico da oltre 25 anni e credo di saper distinguere abbastanza bene la fuffa scientifica dalle cose serie. E’ impossibile che un ricercatore che DIPENDA da sovvenzioni di parte rimanga obbiettivo, e questo è un concetto sul quale credo non ci voglia una profonda riflessione per condividerlo.
Comunque cito pescando qua e là:
- ‘Condoms remain the sole effective method of prevention of HIV’ ( Reprod Health Matters. 2006 Nov;14(28):171-3.)
- ‘Condoms remain the mainstay of dual protection’ (Reprod Health Matters. 2006 Nov;14(28):162-70.)
Non solo anche l’uso dei cosiddetti ‘condom femminili’ si sta rivelando promettente.
Se poi vogliamo andare nel concreto la teoria dei ‘buchi’ nel condom (per intendersi quella pubblicata da Roland) fu ridicolizzata quasi subito ed attribuita volta a volta a difetti di produzione o di conservazione dei condom. Appare tuttavia evidente che anche ammesso che questo sia parzialmente vero, appare del tutto chiaro che esiste una certa differenza tra avere una barriera parziale o non avere del tutto una barriera. Capisco che la Chiesa vorrebbe arrivare a modificare le abitudini sessuali delle persone, ma far questo sostenendo tesi assurde, mi pare onestamnete un po’ troppo….
Bisogna poi tenere in conto dei miglioramneti tecnici che tutte le case produttrici di condom stanno apportando sul latex e sul poliuretano.
Comunque credo che il documento del National Insitute of Health del 2001 (e che si trova a questo link http://www3.niaid.nih.gov/research/topics/STI/pdf/condomreport.pdf
tagli davvero la testa al toro e soprattutto conduca un’analisi più corretta e recente di quelle riportate.
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 13:25 | Permalink
Lorenzo ha scritto:
Caro “inyqua”,
accolgo l’affermazione circa la professionalità che vanta. Ad ogni buon conto, anche nel suo caso si tratta di credibilità che viene affidata all’autorevolezza dei testimoni e alla “freschezza” degli interventi e dei contributi. Nessuna esperienza diretta sul campo della questione in merito… quidi siamo nel campo della pura retorica gorgiana.
Non ho la competenza in campo medico per verificare l’attendibilità degli interventi del proffessor Lelkens, ne tanto meno di chi si dichiara di opinioni diametralmente opposte. Se avrà la pazienza di rileggere quanto ho scritto, vedrà che me ne sono ben guardato… Quale medico che dice di essere, sarà certo più informato di me.
Su una cosa si sbaglia e di molto, cito «Capisco che la Chiesa vorrebbe arrivare a modificare le abitudini sessuali delle persone». Questo è assolutamente falso. La Chiesa non impone nulla. Lei come tutti è libero di pensarla come crede. Se accetta il Vangelo di Cristo immagino, se è qualche dice di essere, che possa trarne le debite conseguenze per la sua vita, in ossequio a la magistero e alla tradizione, se fosse di opinione contraria è libero di fare come vuole, la Chiesa non le verrà certo a dire che deve convertirsi, credere a tutti i costi e comportarsi da brav’uomo.
Se per caso la sua idea di Chiesa prevedesse una istituzione assolutamente oscurantista, sessuofoba e pervicacemente prona sul perseguimento dei propri fini ad ogni costo (anche quello di mentire pur di aver vinta… contro chi poi?) si sbaglia. Forse dovrebbe immergersi in qualche altra lettura, oltre le numerose pubblicazioni scientifiche che sciorina, magari aggiornare le quattro nozioni di catechismo (se mai l’ha fatto) con qualche buona lettura in tema di morale, e bioetica “di parte” cattolica e non nutrire la sua cultura in abito cattolico sulla grande stampa nazionale.
Cordialmente.
Lorenzo
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 14:29 | Permalink
Lorenzo ha scritto:
Caro “inyqua”,
nella fretta di risponderle, ho trascurato di considerare la sua velata allusione circa la partigianeria di certe ricerche…
Mi meraviglio della sua poca conoscenza del mondo della ricerca d’oltralpe e d’oltreoceano, dei meccanismi che lo sostengono e lo foraggiano. O lei è assolutamente ingenuo o nutre un notevole pregiudizio nei confronti della ricerca da parte di chi ha a che fare con il mondo cattolico.
Ad ogni buon conto le suggerisco di affrontare qualche ulteriore buona lettura… magari Kuhn, Lakatos, Feyerabend. Vedrà he non si tratta più solo di buona o mala fede, di chi commissionebbe studi e ricerche, ma, piuttosto, di una crisi epistemologica della scienza in se stessa, almeno di quella oggettivamente valida, intersoggetivamente onesta quale quella che sfoggia nelle sue citazioni.
Quanto alle intenzioni limpide dei ricercatori “pro condom”, come potremmo chiamarli per semplificare, è certo che non obbediscano a ben più ampie logiche di potere e intaschino ampie mance da qualche multinazionale del “cappuccetto”?
Cordialmente.
Lorenzo
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 14:48 | Permalink
inyqua ha scritto:
Io credo che il signor Lorenzo dovrebbe per prima cosa sapere che se uno si firma ‘inyqua’ e non ‘inyquo’ verosimilmente si tratta di una donna….ma spesso le cose più macroscopiche sfuggono nel tentativo di difendere ‘l’assoluto’.
Per entrare nel resto del merito di qualche affermato io ho preclusioni fortissime sulla ricerca di stampo cattolico come sulla ricerca fatta dalle aziende del farmaco: come vede la mia avversione per la partigianeria non è un forma mentis ‘contro i cattolici’ ma contro coloro che nell’effettuare qualsiasi ricerca scientifica non sono dotati di onestà intellettuale. Io credo che quando la capacità del condom di arginare il fenomeno della diffusione di aids e di molte malattie veneree, viene sottoscirtta dai maggiori scienziati al mondo e dalle maggiori organizzazioni sanitarie del mondo, ci vorrebbe un poco d’onestà intellettuale nell’evitare di portare dei dati parziali di oltre 10 anni fa, fra l’altro contraddetti da successivi dibattiti sull’argomento che vi sono stati un po’ ovunque. La crisi della scienza e della sua interpretazione (e le assicuro che le mie letture sono ottime almeno quanto le sue, in proposito) nascono dal tentativo di molti gruppi di pressione (e la Chiesa cattolica fa senz’altro parte di questa categoria) di manipolarne il lavoro.
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 16:15 | Permalink
Lorenzo ha scritto:
Carissima dott.ssa Inyqua
non avrei ingaggiato la discussione se avessi saputo che si trattava di una donna, mi sarei arreso in partenza, avrei ceduto il passo al gentil sesso. È vero ho mancato di acutezza ed osservazione, mi sono lasciato trascinare dalla discussione, la palma è sua mia competentissima dott.ssa Inyqua.
Tuttavia si sbaglia di grosso se ritiene così perverso il “catholic way of thinking” o meglio le intenzioni cattoliche quanto a morale, ed in specie quella sessuale.
Credo che il venerabile Bertone accoglierebbe con gioia e forse con un po’ di apprensione la notizia di una così alta capacità di “pressione” da parte della Chiesa Cattolica o di gruppi cattolici sull’opinione pubblica mondiale… Forse il cardinale desidererebbe che fosse così, ma la realtà è ben diversa, molto diversa da quella che lei immagina o pensa di conoscere. Non credo che le abbia fatto bene legge o vedere al cinema “Il codice Da Vinci”…
Cordialmente.
Lorenzo
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 17:47 | Permalink
Cantor ha scritto:
Lorenzo, non trovi che sia interessante quanto gli articoli che trattano argomenti legati alla sessualità scatenino le reazioni dei cattolici? Tu ne sei l’esempio.
Tuttavia, precisi che i cattolici non hanno intenzioni perverse e non hanno capacità di pressione. Le tue tesi sono cose che chiunque si augurerebbe.
In questo blog l’autore e alcuni commentatori come Inyqua sono invece dell’opinione che quando si tratta di problemi legati alla sfera della sessualità, faccia capolino l’atteggiamento paranoico di una parte del mondo ecclesiale cattolico . Invece di lasciare i poveri mortali liberi di decidere se usare o meno il preservativo (come l’auto o lo spazzolino da denti o il tritacarne) la chiesa si inserisce a gamba tesa e cerca di manovrare, di influenzare.
Quanto poi alla pretesa incapacità della chiesa di esercitare pressione, non abbiamo strumenti adatti ad ottenere risposte univoche e tuttavia osserviamo l’intenzione manifesta di premere sulle menti dei fedeli.
Se il risultato è la mancanza di risultati, tanto meglio, ce ne rallegriamo.
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 18:44 | Permalink
inyqua ha scritto:
Questa sua melliflua gentilezza, signor Lorenzo, non fa che confortarmi nella mia avversione per certo malcostume cattolico e non (direi in ogni caso femminofobico…:-). La realtà è che, sesso a parte, lei non ha più argomenti, appena si sposta l’attenzione dal piano fintamente scientifico sul quale ha inteso condurci a quello della ’scienza reale’. Io comunque non faccio mai di tutta l’erba un fascio, e son convinta della buona fede di ampi strati dei fedeli cattolici: che appunto non meritano tanta mancanza di rispetto nei loro confronti. E per me il codice da vinci è un riuscito thriller: temo che quello che vorrebbe fosse realtà sia proprio lei….:-))))
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 19:34 | Permalink
Lorenzo ha scritto:
Ho finito gli argomenti? Mi spiace, non ha capito nulla. Mai inteso fare scienza… non ne sono capace. L’ho già dichiarato. Gli argomenti che ha lei sono, al pari dei miei, soltanto puri atti di fede…
Ci pensi.
Non ha fatto di tutta l’erba un fascio? Mi ha classificato come cattolico fin da subito, le semplificazioni ed i giudizi temerari non sono i miei.
Quanto a quella che lei definisce la riuscita del “codice” come thriller credo che dovrebbe smettere di leggere best sellers e didicarsi alla Letteratura…
Schiller: “..contro la stupidità neanche gli dei possono nulla…”
Cordialmente.
Lorenzo
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 21:06 | Permalink
inyqua ha scritto:
Che non riesce a fare scienza l’abbiamo notato tutti…Leggere anche libri leggeri invece le farebbe un gran bene, mi dia retta, glielo dico da professionista….I miei non sono affatto atti di fede, sono una pacata disamina di TUTTE le posizioni che mi consente di farmi una opinione personale, ma che non scivoli nel delirio…Per me una ‘barriera’ che protegga dal virus dell’aids nel 85-90 per cento dei casi è un ottimo risultato. Per lei invece c’è bisogno dell’accadenia pontificia della vita. Non è un cattolico? Guardi, per me, cho sto per raggiungere il mezzo secolo queste distinzioni non esistono da tempo: se lo è per me è una sua scelta rispettabile, se non lo è è altrettanto rispettabile. resta il malcostume di certo cattolicesimo da quattro soldi (al quale senz’altro lei non può appartenere, ma che esiste e che vediamo ogni giorno) che ritiene che ciò che è vero per fede debba essere anche ‘dimostrabile’, snaturando l’essenza stessa della fede…
Il vero preconcettuale è lei che, da tre cose scritte come commento in un blog, ritiene di conoscere il mio percorso culturale (addirittura parte dal presupposto che io di Letteraltura con la L maiuscola niente conosca…) mentre io mantengo per lei il beneficio del dubbio…contro ogni evidenza.
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 21:25 | Permalink
Eulalia ha scritto:
Senti un po’, ma tu lofaresti con un’uomo che ami anche sa ha l’aids con i profilattico solo con l’assicurazione che è sicuro all’85-90%?
Io no!
Fossi scema.
Eu.
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 23:14 | Permalink
Lorenzo ha scritto:
«I miei non sono affatto atti di fede, sono una pacata disamina di TUTTE le posizioni che mi consente di farmi una opinione personale, ma che non scivoli nel delirio…»
Credevo che certo scientismo fosse morto.
A volte ritornano.
L.
Pubblicato il 27-Nov-06 alle ore 23:17 | Permalink
inyqua ha scritto:
Eulalia: sì, se fosse mio marito (o il mio compagno) lo farei.
Lorenzo: aspettavo giusto l’accusa di scientismo: la tecnica è sempre quella: accusate di non avere bene in mente cosa dice ‘anche’ la scienza, sciorinate file di link inutili ed addirittura ‘autorevoli’ fonti bibliografiche. Poi, quando vi si dimostra che state dicendo una marea di sciocchezze, parte l’accusa di scientismo. Mamma mia che noia….
Pubblicato il 28-Nov-06 alle ore 11:26 | Permalink
Lorenzo ha scritto:
Lei non ha dimostrato nulla. Anche lei ha citato elencato dei link…
Io come lei abbiamo usato lo stesso sistema.
Non vedo differenze. Forse una mente femminile ed eletta come la sua avrà la pazienza di spiegarmele?
Pubblicato il 28-Nov-06 alle ore 17:02 | Permalink
inyqua ha scritto:
Lorenzo: io posso psiegarlo, ma non è detto che tu possa capire (non mi pare che tu abbia propensione al dialogo). Comunque la realtà è che in TUTTI gli studi randomizzati eseguiti finora la protezione del condom si è rivelata efficace. Faccio un esempio tratto da uno studio francese (ma ve ne sono molti molti altri): “A clinical study of 256 heterosexual couples, where only one partner was HIV-positive, was carried out in France. None of the 124 HIV-negative male or female partners who consistently used condoms became infected over the 22 months of the study in a total of about 15,000 episodes of intercourse. In contrast, 12 of the remaining 121 partners who either did not use condoms or used them inconsistently became infected.”
Sai leggere? sì, immagino di sì….
Inoltre da molti anni si stanno trovando alternative al lattice allo scopo, non solo di evitare crisi allergiche o altri problemi, ma anche di evitare QUEL PICCOLISSIMO NUMERO di condom che sembrano maggiormente ‘permeabili’….Certo, niente come l’astinenza TOTALE protegge dalle infezioni che si trasmettono per via sessuale o comunque ematogena. Per evitare l’influenza basterebbe richiudersi in qualche camera impermeabile ai virus influenzali, e via dicendo…Ma il mondo è fatto anche di ‘relazioni’, ed anche di ‘relazioni sessuali’.
Io ho citato dei link recenti, tu hai citato la storia remota….La mia mente femminile, ma non eletta (concetto che mi sfigge, francamente…) trova una certa differenza…
Come trova una certa differenza fra bandire l’uso del preservativo e ragionare su come migliorare la tecnologia….
Pubblicato il 28-Nov-06 alle ore 21:22 | Permalink