Voglio anch’io essere poligamo

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Sembra che a questo governo di sinistra e alla maggioranza che lo sostiene, dei diritti civili delle donne non importi poi tanto. E dire che da quella parte le parlamentari appartenenti al gentil sesso abbondano così come i ministri e sottosegretari. Ma tant’è.

Il progetto di legge è pronto ed ha iniziato il suo iter di discussione in Parlamento. Si tratta delle nuove norme “Sulla libertà religiosa e abrogazione delle legislazione sui culti ammessi“. Nel tentativo ipocrita laicista e secolare che fa uso del concetto di libertà in modo criminale, si vuole permettere a tutti i culti religiosi di celebrare il proprio rito del matrimonio. E fin qui, tutto bene.

Ma grazie alla propensione dhimmica dei nostri politicanti buonisti e multiculturali, qualcuno ha pensato fosse una dimostrazione di intelligenza scopiazzare nel testo di legge alcune delle richieste furbesche fatte dall’Ucoii in sede di Consulta Islamica e vuole quindi togliere l’obbligo della pronuncia, da parte del ministro di culto, degli articoli 143,144 e 147 del codice civile, quelli che definiscono la parità dei diritti e doveri tra moglie e marito nel matrimonio. L’omissione sarà possibile “qualora la confessione abbia optato per la lettura al momento della pubblicazione“.

Questo atto, passato piuttosto inosservato, sarà utilizzato da una gran parte degli uomini musulmani immigrati nel nostro paese per legittimare la loro tutela sulle mogli e permetterà loro di averne più di una. E’ la prima vera introduzione nel nostro ordinamento di una consuetudine tipicamente musulmana che è espressa in termini di legge in molti paesi islamici. E dire che erano stati in molti (e continuano ad esserlo) quelli che tentavano di spiegare l’importanza della condizione della donna per scardinare le tendenze misogine, sessiste ed illiberali di quell’Islam che vorrebbe importare certi usi barbari i cui presupposti costituiscono la legittimazione della violenza verso le donne e verso la libertà.

Purtroppo, prova oggi prova domani, le profezie sventurate dei menagramo cominciano a mostrare qualche preoccupante contenuto di validità. L’Islam intollerante che vuole la donna coperta perché altrimenti non riesce a gestire la propria sessualità e che ne vuole disporre come un oggetto senza mente e senza cuore, mostra di avere un certo appeal nei nostri legislatori nostrani ed europei.

Evidentemente a nulla servono i sermoni del sempre coraggioso Magdi Allam, con i quali tenta quotidianamente di informare, sensibilizzare ed istruire gli indifferenti e sprovveduti cittadini liberi dell’occidente. Ci racconta delle menzogne e della mistificazione di migliaia di uomini devoti al loro Allah, proni alle prediche dei loro sedicenti imam. Ma ci racconta anche delle loro violenze e della volontà di inquinare la vita pacifica di una parte del globo. A tutto ciò, evidentemente, i nostri politici non danno la minima importanza.

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Comments (2) lasciato to “Voglio anch’io essere poligamo”

  1. Yoshi ha scritto:

    scusa però, perchè definirlo “tentativo ipocrita laicista”? questo non è laicismo ma solo stupidità miope.

  2. John Christian Falke ha scritto:

    Il problema non tanto la poligamia, ma la sospensione del diritto per una confessione religiosa. Alla faccia della eguaglianza di fronte alla legge.

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