Ségolène Royal l’ha fatta grossa

Ségolène Royal stavolta l’ha fatta grossa. Lo scorso fine settimana, nel corso di una visita a Beirouth ha incontato i membri della commissione per gli affari esteri del Parlamento libanese. Tra di loro il deputato Ali Hammar, presentatosi come deputato di Hezbollah del sud del Libano. Costui, davanti ad una platea di giornalisti arabofoni e non, si è rivolto alla candidata francese dicendo:
«Sono il deputato di una regione del Libano dove sono state scaricate 3.000 tonnellate di bombe al suolo, l’equivalente di Nagasaki e Hiroshima…Ciò che ci accomuna, sono molte cose…La nostra esperienza della resistenza è ispirata dalla vostra. Il nazismo, che ha versato il nostro sangue, usurpato la nostra indipendenza, non è stato meglio del nazismo che ha occupato la Francia.»
Davanti alla platea giornalistica e con il contributo di traduttori francesi e arabi, la Royal ha risposto, tra l’altro che «Ci sono molte cose che io condivido in quello che avete detto, soprattutto la vostra analisi sul ruolo degli Stati Uniti.»
Ora siamo certi che l’antisemitismo e l’antiamericanismo sono sentimenti diffusi in Francia, a destra come a sinistra e la conferma ci proviene da una illustre rappresentante, vittima di sé stessa e della sua battuta, sfuggitale in una sorta di lapsus freudiano.
Sègolène ha poi smentito l’accaduto, cercando in modo furbesco di accreditare la tesi che il rappresentante di Hezbollah non avesse mai detto quella frase o che, per lo meno, lei non l’avesse sentita. Ha poi precisato che la sua critica agli Stati Uniti aveva come obbiettivo solo la politica di Gorge W. Bush in Irak «che è una cosa catastrofica, lo dice anche Jacques Chirac.» Anche i media sono stati messi sotto accusa, perché rei di “deformare” le informazioni.
Insomma, se escludiamo la possibilità di una allucinazione di massa, la presenza di qualche decina di giornalisti accreditati di entrambi i fronti e di traduttori, non dovrebbe lasciare dubbi. Più che esserci, Ségolène ci fa.
Durante il successivo incontro con il presidente israeliano Ehud Olmert non ha mancato di rimangiarsi tutto, a cominciare dal rifiuto di qualsiasi contatto con Hamas, una organizzazione terroristica:
«Nello stato attuale della cose, Hamas è nella lista delle organizzazioni terroristiche ed è quindi da escludere qualsiasi ipotesi di dialogo con i suoi dirigenti.»
Eppure il contatto con un’organizzazione terroristica l’aveva avuto, eccome, a meno che non si vogliano fare degli improbabili distinguo tra le due “H”. Forse hanno ragione quelli, come il ministro degli Esteri in carica, Douste Blazy, quando affermano che la sua visione della politica estera in MedioOriente è piuttosto semplicistica. D’altra parte tutti i suoi avversari in seno al Partito Socialista, avevano cercato di fare campagna contro di lei sostenendo, tra l’altro, la sua totale mancanza di esperienza in politica estera.
Quello che avremmo voluto sentire dalla bella Ségolène era una reazione ferma alle affermazioni anti-storiche di Alì Hammar, il quale, tra le altre, ha omesso di dire due cose: che le bombe di Israele sono state la reazione alle migliaia di missili sparati contro i centri abitati israeliani abitati da inermi civili e, soprattutto, che il “nazismo che ha occupato la Francia” al quale sono stati paragonati Israele e gli Stati Uniti, è il regime di fianco al quale il Muftì di Gerusalemme ha combattuto contro gli alleati prima e durante la seconda guerra mondiale. Quel Muftì scapo spirituale e politico dei nonni e dei bisnonni di tutti i palestinesi e dei membri di Hezbollah.
Ma forse, Sègolène fa fatica a distinguere Hamas da Hezbollah. O forse, semplicemente, ci fa.


Chris ha scritto:
Gaffe degne della ideologia di cui si fa portavoce.
Pubblicato il 06-Dic-06 alle ore 13:11 | Permalink
gabbiano ha scritto:
Royal batte d’alema con un bel 3 a zero!! (tre perchè comunque è molto più figa!)
Pubblicato il 07-Dic-06 alle ore 10:15 | Permalink
Grendel ha scritto:
Ma “ci” fa o “si” fa?
Pubblicato il 07-Dic-06 alle ore 13:52 | Permalink
Jenainsubrica ha scritto:
Uan Livia Turco appena un po’ più bella.
Niente di +.
Jean Marie Le Pen unica salvezza della Francia e d’europa.
Pubblicato il 20-Dic-06 alle ore 19:11 | Permalink