Conferenza di Tehran sulla Shoah /1

Nei giorni in cui prende inizio la conferenza sull’Olocausto a Tehran, Simon Wiesenthal denuncia il tentativo dell’Iran di dimostrare con l’aiuto di “70 revisionisti” l’inesistenza storica della Shoah. Davanti ai proclami di Ahmadinehad, al presidente israeliano Olmert non resta che annunciare l’esistenza di arsenali nucleari nel suo paese, visto che gli aeri israeliani non possono sorvolare i territori libanesi per sorvegliare le operazioni militari di Hezbollah e che molti paesi europei negano ora il permesso ad Israele a rifornirsi nei loro aeroporti quando trasportano armi.
A margine della conferenza, studiosi universitari, politici e leaders religiosi stanno tentando di formare una fondazione internazionale incaricata di svolgere ricerche serie, scientifiche ed imparziali sull’Olocausto. Il solito Herbert Schaller, noto avvocato dello storico revisionista David Irwing, ora in galera, ha sostenuto la necessità di difendere i diritti degli studiosi sostenitori di una versione della Shoah diversa da quella ufficiale.
Lo stesso Schaller è intervenuto nella giornata di martedì 12, facendo una dichiarazione secondo la quale
«ogni anno diecimila cittadini tedeschi sono incarcerati per aver messo in dubbio l’Olocausto…Complessivamente 114 anni di prigione sono stati scontati per gli storici che hanno proposto le loro tesi sgradite sull’Olocausto e questa non è libertà di parola…esprimo il mio più profondo rispetto per il presidente Ahmadinejad che è stato il primo grande politico al mondo che ha detto che i tedeschi vengono penalizzati per un’azione, l’Olocausto, che forse non hanno nemmeno commesso.»
Il secondo giorno della conferenza, alla quale partecipano studiosi da più di 20 paesi, ha visto i primi interventi di alcuni importanti storici, rabbini e cosiddetti studiosi. Tra gli altri uno dei più illustri negazionisti, Roberto Faurisson.
Gli altri conferenzieri del secondo giorno sono stati:
1) Mohammad Edris, Islamic University, Jacarta , Indonesia
2) Gholam Reza Vatan Dust, Shiraz Univ. , Olocausto e le conseguenze
3) Veronica Clark , Senior Researcher, U.S.A. , A Challenge to the official Holocaust Story
4) M. Berkouk, Director, Human Security Program, Algerian University , Algeria , Holocaust & Zionism agenda
5) Abdolsalam Ikhlef, Director, Dept. for Political Sciences, Constantine Univ., Algeria , Holocaust, Israeli Lobby
6) Wolfgang Froehlich, Senior Researcher, Austria , Holocaust, realities & Evidencies
7) Mohammad Mansour Nejad, Director, Group of Religion, National Study Institute, Iran , Comparative review of roots and functions of fascism & Zionism
Mohammad Jouili, Sociology University Professor, Tunisia , Holocaust & Blackmail
9) Taregh Ahmed, Researcher, Al-Tajdid Social & Cultural Society, Bahrain , Holocaust, the achilles heel of a primordial Jewish Trojan
10) Alexander Baron, Senior Researcher, France , Holocaust of Nazis, a researcher view
11) Mohammad Hegazi, Adelaide Institute, Australia , The fate of Zionism project
12) M. Mojtaba Khan, New Delhi Univ. Professor, India , Zionism, Jewish fundamentalism or imperialist design”
13) M. Al Rousan, Political deputy of People’s movement, Jordan, Zionism & Jewish
14) Hossein Harsich, Isfahan Univ. Professor, Iran
15) Yaghob Zaki, Muslims Trust Institute, U.K. 16) Herbert Schaller, Lawyer , Austria
17) Non Rogerio, Juornalist , Portugal
18) Abu Zeid Edrisi , Morocco
19) Ebrahim Allosh, Jordan
20) Majid Ghodarzi, Islamic Culture & Communication Organization, Iran
21) Arnold Cohen , U.S.A.
22) Mohammad Tarahi, Iran
23) T. Mathias , Malaysia
Nei prossimi giorni su questo blog gli ulteriori aggiornamenti sulla conferenza di Tehran.


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