La pena di morte non è degna di un essere umano

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Sono contrario alla pena di morte, a prescindere. Nessuno, nessuno ha il diritto di decidere il destino della vita di un altro essere umano, neanche del più brutale e psicopatico degli assassini. Il nostro compito su questa terra non è quello di collaborare alla distruzione delle vita umane ma di salvarle e di preservarle. In queste considerazioni l’eutanasia non c’entra nulla.

Il mondo occidentale si pecca di essere “più avanti” e gli altri “più indietro”. Eppure in un paese così avanzato come gli Stati Uniti esiste ancora un retaggio, una pratica proveniente da epoche lontane, da quando esisteva in far-west. E’ ora che facciamo sentire la nostra voce, alta e chiara e obblighiamo le lobby della pena di morte ad arrendersi.

In Florida è successo una cosa orribile. Un detenuto condannato a morte, Angel Nieves Diaz, 55 anni, aveva già un ago nel braccio quando ha tentato per l’ultima volta di protestare la sua innocenza. Doveva essere sedato a sufficienza per non dover soffrire atrocemente a causa delle sostanze letali che gli avrebbero iniettato. Invece le cose non sono andate così. Gli aghi non erano stati posizionati correttamente, non erano nelle sue vene e la sua morte è stata lenta, straziante e c’è voluta mezz’ora prima che smettesse di soffrire.

Jeb Bush, governatore della Florida, ha deciso di sospendere le esecuzioni a morte e ha formato una commissione d’inchiesta incaricata di trarre le sue conclusioni entro il prossimo 1° marzo sulle procedure seguite con le iniezioni letali. Il risultato immediato di questo evento è stato che il giudice federale della California ha deciso che le procedure utilizzate in quello stato per dare la morte violano le disposizioni costituzionali americane che proibiscono qualsiasi trattamento “crudele e inusuale“. Pare quindi che, almeno sul tema procedure, si voglia evitare di sottoporre i condannati ad atroci sofferenze prima della morte. Sarebbe già qualcosa.

I ricorsi in realtà non si contano più. Il Dakota, Missouri, Kentucky hanno dovuto sospendere le esecuzioni perché le soluzioni proposte dai tribunali si sono scontrate con il rifiuto dei medici di intervenire nelle procedure. Stessa cosa ha fatto la ASA, l’Associazione degli anestesisti americani. L’unico stato a non sentir ragione è il Texas dove quest’anno sono stati eseguite ben 24 condanne a morte con iniezioni letali.

Forse ora, con questo rumore che si sente in quasi tutti gli stati, qualcuno negli USA proverà a portare il problema alla Corte Suprema, sperando che, una volta per tutte, si abbandoni questa pratica, non fosse altro perché un condannato può sempre risultare innocente anche dopo molti anni dalla condanna.

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Comments (13) lasciato to “La pena di morte non è degna di un essere umano”

  1. periclitor ha scritto:

    si ma ci vuoe l’assoluta certezza della pena e per i “mostri” u nregime di carcere duro,il buonismo di questa epoca è assurdo deleterio per qualsiasi società
    io non voglio la pena di morte ma non voglio nemmeno che un assasino un serial k un pedofilo uno stupratore cronico dopo 5 o 6 anni escano e non paghino.Non dimentichiamoci mai le vittime!!!!!

  2. Cantor ha scritto:

    Io voglio che paghino il loro debito con la giustizia e che abbiano una possibilità per tornare ad essere utili alla società. Se è possibile ovviamente.
    Altrettanto ovviamente, ci sono casi in cui la giustizia decide, in base all’efferatezza dei delitti e al profilo dell’assassino, che debba stare tutta la vita in galera. Altrettanto d’accordo.

  3. pasqualeorlando ha scritto:

    la pena di morte è assurda a prescindere dalle tecniche usate o dalla colpevolezza della persona che la subisce.
    dici bene: la pena di morte non è degna di un essere umano.

  4. Gianni ha scritto:

    Uno che con freddezza uccide una persona per rapina, violenza sessuale, per qualsiasi altro motivo, si è chiesto prima di farlo se era degno di giudicare sulla vita o la morte di quella persona?
    Secondo me fin quando non ne siamo pertecipi del dolore per via diretta non potremmo esprimere un giusto parere.

  5. Matrix ha scritto:

    Nel dubbio assolvere…ma nel caso contrario nessuna pietà!
    pensiamo ai bambini uccisi come animali o peggio.

  6. tita ha scritto:

    la pena di morte fino ad oggi no è servita ha molto! i dilinquenti che uccidono i bambini, li violentano, li uccidono, li stuprano, purtroppo ci son ancora perciò mi sembra inutile uccidere una persona, in quel momento anche noi ci saremmo sporcati la nostra coscenza……….

  7. Mirko ha scritto:

    Io sono favorevolissimo alla pena di morte in quanto chi sbaglia paga e non si può sbagliare sulla pelle degli altri!

  8. Cantor ha scritto:

    @ Mirko

    E’ vero si può sbagliare.
    Purtroppo anche i giudici e gli inquirenti possono sbagliare. Potrebbero condannare un innocente, anche senza volerlo. Ma se l’innocente fosse giustiziato, non potrebbero rimediare allo sbaglio, restituendogli la libertà. Invece un assassino incarcerato a vita, può sempre rimediare al suo sbaglio redimendosi.

  9. matrix ha scritto:

    Non mi risulta che in europa esista la pena di morte. Comunque chi uccide ruba la vita altrui! e quindi và cancellato per non fare altri danni. Uno prima di uccidere si rende conto che pagherà con la propria di vita.

  10. Cantor ha scritto:

    Mi arrendo davanti a cotanta sicurezza.

  11. Nihil ha scritto:

    Io ammiro soprattutto la loro totale fiducia nella giustizia italiana che non sbaglia mai.

    A costoro dedico un caloroso vaffanculo, da parte mia e di Tommy Zeigler.

  12. Cantor ha scritto:

    E chi è Tommy Zeigler?

  13. Nihil ha scritto:

    Un tizio che sta nel braccio della morte da 27 anni. Durante questo tempo hanno inventato l’analisi del DNA, la quale ha oggi fatto sorgere più di qualche dubbio sulla sua colpevolezza. Per maggiori dettagli vedere Google.

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