Giorgio Napolitano: risolviamo i problemi di tenuta democratica

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha parlato molto chiaro:
«C’è un problema di tenuta democratica nel paese…un distacco fra la politica, le istituzioni ed i cittadini.»
L’oggetto di questo richiamo è il metodo legislativo con il quale l’attuale governo si è presentato in aula pochi giorni fa, chiedendo il voto di fiducia su un articolo unico della Legge Finanziaria per il 2007, comprensivo di un numero abnorme di citazioni.
La risposta di Palazzo Chigi è stata che anche il governo Berlusconi aveva fatto altrettanto. E’ come se nell’aula di un processo, l’accusato di omicidio confessi il suo reato giustificandosi con il fatto che altri compiono gli stessi crimini. Napolitano ha ricordato il suo predecessore, Carlo Azeglio Ciampi, protagonista fino al 2004 degli stessi rilievi al precedente governo. Insomma, in questo ambito le giustificazioni non sono possibili, né da una parte né dall’altra.
L’unico modo per uscire progressivamente da questa logica, generata da una contrapposizione ideologica, quasi calcistica, all’interno degli schieramenti politici, è l’inizio di una stagione di collaborazione nel nome di un interesse più alto, quello del paese.
Non c’è terreno più fertile di quello delle riforme, quelle strutturali, per rendere questo passo possibile. Ogni volta che uno schieramento si appresta a modificare un aspetto legislativo che riguarda parti fondamentali della vita del paese o passi della Costituzione, lo schieramento avverso innalza forti critiche, sostenendo la necessità e l’ineluttabilità di una condivisione delle scelte. Non si possono infatti costruire riforme pur essendo consci della possibilità che vengano cassate ad ogni cambio di maggioranza, ancor prima che sortano i loro effetti.
Ora che la Legge Finanziaria è stata approvata, si fanno quindi sempre più pressanti i richiami alla Fase 2. All’interno del Centro Sinistra questa stagione è vissuta dai DS e dalla Margherita come un momento decisivo, durante il quale si verificherà l’effettiva capacità della maggioranza di esprimere politiche di lunga durata. Piero Fassino ha parlato recentemente di «governo in affanno» e Francesco Rutelli ha ripetuto che «o il governo da le riforme o ha fallito la sua missione.»
Noi vorremmo che questo, come qualsiasi altro governo, facesse delle buone riforme, magari intaccando i privilegi e le rendite di quei settori che è stato accusato di avere protetto durante la stagione delle liberalizzazioni estive. Vorremmo che fossero incisive, profonde e strutturali. E, perché no, largamente condivise. Ma per questo bisognerebbe ricordare a molti che allo stadio si va alla domenica.


inyqua ha scritto:
Ihihih…nella foto Napolitano è venuto benissimo….:-)
Pubblicato il 29-Dic-06 alle ore 10:44 | Permalink
Cantor ha scritto:
Sisisisiun mastinello.
Pubblicato il 29-Dic-06 alle ore 15:26 | Permalink
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Pubblicato il 02-Mar-07 alle ore 16:45 | Permalink
Massimo ha scritto:
Salve, signor presidente mi chiamo Massimo Napoletano ed ho 18 anni, e abito a Napoli, ci tengo moltissimo a far illustrare la nostra storia e no quella che si legge. La Campania è una regione che può offrire denaro d’incasso a tutti noi cittadini e a tutti voi politici. Basta sfruttare al meglio le nostre potenzialità e la nostra bellezza della nostra città. Tutto questo dipende da lei. Le ricordo che Napoli a una storia e no simile alle altre città ma molto più indispensabile. Chi giudica Napoli lo fa solo per invidia. A Napoli ce bisogno di un sostegno sia stipendiale che mentale ad ogni persona. Napoli è la città s’amore e di una strepitosa vista. La civiltà a Napoli si acquisisce se a dare l’esempio di civiltà ci sia qualcuno responsabile di assumersi questo incarico. E brutto sentirsi parlare di una città strepitosa male e per addirittura essere presi in giro dalla gente del nord. Io reputo la gente del nord che sono solo persone invidiose della regione Campania che è una regione strepitosa. Napoli è la città più bella del mondo. Il nord d’Italia deve capire che a Napoli ce vita cioè esiste la speranza, la malinconia, la sospensione, l’amore, l’errore la convinzione, la passione la sofferenza e il successo, che rispetto alle altre regioni tutto questo non esiste. Un consiglio che do al nord: non si giudica Napoli perché Napoli è vita cioè amore, sofferenza, morte.Essere napoletano significa avere dignità ed essere una persona fortunata. La fortuna della nostra vita è Napoli. L’immondizia a Napoli si può eliminare solo se prima le forze dell’ordine diano un buon esempio a noi cittadini campani e no dando questo esempio con violenza, ma dando questo esempio con intelligenza perché la violenza da solo da un segno d’ignoranza. A Napoli bisogna soffermarsi ad ogni perché e trovarne la risposta. Ad esempio: perché la regione Campania non offre un futuro migliore a noi giovani? Perché nella regione Campania i servizi sanitari, comunali ed eccetera funzionano male? Io penso che ad ogni perché ci sia una risposta quindi bisogna essere sia dal potere che da noi cittadini essere sinceri, e con la sincerità si è in grado di ottenere un buon risultato. La ringrazio dell’attenzione, by: Massimo Napoletano Monterusciello (Pozzuoli.)
Pubblicato il 12-Mag-08 alle ore 8:06 | Permalink
Massimo ha scritto:
Salve, signor Presidente. mi chiamo Massimo Napoletano ho 18 anni abito a Monterusciello, le scrivo perchè penso che noi esseri umani abbiamo bisogno della vostra voce, e di non far finta di sentire e di vedere a ciò che si sente e si vede. Il tema che tratto è amore: ognuno di noi nasce per amare e per essere amato, quindi non sottovalutiamoci, ognuno di noi sa fare qualcosa meglio dell’altro e no saper fare del tutto meglio dell’altro. E tutto questo nasce dall’egoismo di se stessi e verso gli altri, ignoriamo l’egoismo e viviamo con amore. Siamo esseri umani quindi abbiamo bisogno di vivere con amore e no per essere migliore dell’altro. io scrivo a lei perchè spero che lei dia una voce a chi fa finta di non vedere e di non parlare. E’ intollerante vedere e far finta di non vedere che nella nostra Nazione e altre ci sia uno spreco economico molto elevato, e pensando che ci siano nazioni che muoiono di povertà. Siamo nati per amare quindi per aiutare e per essere aiutati, e no per essere migliore o peggiore dell’altro. Il secondo tema che tratto è la scuola, la scuola dovrebbe essere un luogo per insegnare a chi non è stato insegnato un qualcosa utile della vita, e no per essere migliore o peggiore dell’altro, ciò significa lasciamo perdere l’egoismo, noi non siamo robot cioè dobbiamo imparare e capire ciò che ce scritto in un libro, e giudicare, nessun uomo al mondo può giudicare un’altro, ma bisogna capire che ognuno di noi sa fare un qualcosa meglio dell’altro, un qualcosa e no tutto meglio dell’altro. La tecnologia avanza e l’essere umano perde l’intelletto, stop a chi crede che l’essere umano sia un robot. Napoli è una città meravigliosa, aiutateci a noi napoletani abbiamo bisogno di un vostro sostegno, perchè la Campania è sempre stata una regione di cui hanno sempre approfittato.
Pubblicato il 26-Mag-08 alle ore 9:31 | Permalink