Saddam Hussein: il fallimento di fatto e di diritto

Carta astrologica di Sadam Hussein
In questo primo giorno dell’anno 2007, la pioggia ci trova pigri e assonnati. Niente giornali da due giorni, solo Internet ci tiene collegati al mondo esterno. Grazie a Federico Punzi e alle sue letture quotidiane scopriamo l’ultimo elemento di un puzzle che mostra un fallimento dell’Occidente sul cammino verso la diffusione delle democrazie, della libertà e della pacificazione del pianeta.
Sul Messaggero del 31 dicembre, è stata pubblicata un’intervista con il prof. Michael Newton, insegnante alla Vanderbilt Univesity ed esperto di Diritto Internazionale.
Newton ci spiega come europei ed americani siano stati i principali responsabili della vicenda processuale di Saddam Hussein e come la colpa di ciò che non è stato fatto non possa essere addossata agli irakeni:
«Esattamente, e qui è la nostra colpa. Gli iracheni avevano chiesto sia alle Nazioni Unite che alla Comunità Europea di aiutarli a istruire il processo secondo le procedure internazionali. Hanno chiesto di essere ammessi alla Corte dell’Aia per studiarne il funzionamento, hanno chiesto che i giudici dell’Aia andassero a Bagdad ad aiutarli. Hanno sempre ricevuto un netto rifiuto…Noi tutti Paesi occidentali abbiamo sottoscritto il “Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici” del 1976. E il Patto prevede che se un Paese vuole applicare la pena di morte, alla fine di un processo equo e trasparente, ha il diritto di farlo. Se noi avessimno aiutato ufficialmente i giudici iracheni, questo processo avrebbe potuto essere un esempio di giustizia per tutto il mondo. Li abbiamo abbandonati a se stessi, e io credo che abbiano fatto il meglio che potevano.»
Quindi l’Occidente, dopo avere promosso un modello di democrazia laddove vigeva una dittatura sanguinaria, non solo non ha fatto nulla di tangibile per evitare lo show-down di una esecuzione annunciata ma ha impedito che il sistema giudiziario iracheno potesse sfruttare una occasione unica ed irripetibile per fare un salto di qualità e di equità.
Newton sostiene comunque l’operato del tribunale, i cui risultati siano i migliori ottenibili nella situazione di stato e di diritto del paese. Questo dimostra che una nazione musulmana laica avrebbe le potenzialità per evolvere verso forme più moderne e simili alle nostre.
L’atteggiamento dell’occidente in questo contesto è piuttosto incomprensibile. Ovvero, la comprensione può passare solo per un eccesso di mentalità burocratica o per un eccesso di malafede. Forse che la paura di salvare Saddam con un processo svolto secondo i riti internazionali abbia giocato un ruolo?
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Pippo ha scritto:
Domandina facile facile:
Dove erano e cosa facevano questi civilissimi, cultori del supergarantismo quando gli odierni oggetti delle loro democraticissime e supercivilissime garanzie massacravano apertamente e sotto gli occhi di tutti diecine se non centinaia di migliaia (alcuni addirittura un centinaio di milioni) di inerti esseri umani?
E perchè allora nessun democraticissimo e supergarantista esponente del radicalismo nostrano non ci ha offerto il mirabile spettacolo del suo digiuno ?
Mi dovete scusare se ritengo tutto questo bla-bla-bla scritto da sicure poltrone in tranquilli e comodi uffici o pronunciato davanti alle telecamere di blindati studi televisivi uno spettacolo gratuito, piuttosto squallido se non miserevole.
Non avete mai sentito qualcuno di questi signori alzare la loro voce piena di sdegno quando i loro attuali protetti compivano le loro prodezze ?
E c’è qualcuno tra coloro che scrivono e che leggono queste mirabili opere letterarie che sarebbe stato disposto a combattere sul serio per evitare che si compissero simili nefandezze ?
Se la risposta a questo ultimo quesito è “no” o piena dei soliti “distinguo”, risparmiamoci qualsiasi commento: la libertà., la giustizia, la democrazia, le garanzie ecc. ecc. valgono ciò che siamo disposti a pagare per conquistarle e conservarle.
Se pensiamo di meritarcele gratuitamente mediante il sacrificio degli altri, ai quali oltretutto ci arroghiamo il diritto di appioppare le nostre critiche sul loro modus operandi, non facciamoci illusioni: un giorno o l’altro potremmo far parte anche noi di quelle centinaia di migliaia o milioni di esseri umani i cui carnefici potranno beneficiare del garantismo dei futuri e “politicamente corretti” uomini di cultura e del digiuno del futuro ineffabile radicalismo nostrano .
Pubblicato il 02-Gen-07 alle ore 15:37 | Permalink
Cantor ha scritto:
Pippo, ma di chi stai parlando?
Pubblicato il 02-Gen-07 alle ore 19:40 | Permalink
Pippo ha scritto:
Non c’è bisogno che glielo dica, lo sa molto bene di chi sto parlando
Pubblicato il 03-Gen-07 alle ore 18:25 | Permalink
L’estinto » Relativamente alla pena di morte ha scritto:
[…] Una delle migliori analisi sull’esecuzione di Saddam la propone Cantor: «un fallimento dell’Occidente sul cammino verso la diffusione delle democrazie, della libertà e della pacificazione del pianeta». Il mondo è quindi caos. Pannella ci parla dunque di qualcosa che non esiste e non può esistere. Più che un relativista, come pare si sia definito, Pannella è un idealista. E Severino, ma non è una sorpresa, un nichilista. Versione per la stampa […]
Pubblicato il 11-Gen-07 alle ore 0:01 | Permalink
Phoenix ha scritto:
Il problema che non esistono fonti attendibili della sua data di nascita perciò il grafico esposto sarà teorico!!!!
Pubblicato il 26-Dic-07 alle ore 18:34 | Permalink