Ségolène Royal odia i ricchi che emigrano in Svizzera

Arnaud Monteburg e Ségoléne Royal
Sègolène Royal stavolta non ce l’ha fatta a nascondere il suo istinto classista. Dopo lo “scandalo” derivato dalla fuga di Johnny Hallyday verso la Svizzera, ove ha preso residenza a Gstaad, la candidata francese alle elezioni presidenziali è passata alle minacce.
La Confederazione Elvetica passerà un brutto momento in caso di vittoria socialista. La Royal non accetta i “regali fiscali“ degli svizzeri alle persone ed alle società straniere, cioè non accetta la concorrenza. Ovviamente l’attacco è diretto prima di tutto ad Halliday, reo di
«insultare tutti coloro che partecipano con coscienza al finanziamento dell’interesse generale e non si possono permettere li piacere di annoiarsi almeno 6 mesi all’anno a Gstaad».
In queste parole, il portavoce di Ségolène Royal, Arnaud Montebourg, tradisce un atteggiamento tipico degli esponenti di una sinistra vetero classista. Parla di “finanziamento”, una parola che non dovrebbe esprimere la destinazione delle risorse che lo Stato chiede ai cittadini. Non si tratta infatti di finanziare ma di “coprire” le spese. Invece il finanziamento è tipico di quei sistemi e di quelle economie che, oltre a tassare per “coprire” le proprie spese, nel tempo hanno preso l’abitudine di tassare per “finanziare” il proprio debito.
Halliday, come altri ricconi, cominciano ad essere sempre più stufi di uno Stato che aggredisce il loro portafoglio con metodi vessatori per finanziare le proprie inefficienze. Come altri (pochi), preferisce la ridente Svizzera che offre prospettive più attraenti e non solo dal punto di vista fiscale.
Invece di riflettere sui motivi che spingono i ricchi ad emigrare e di cercare i motivi del successo economico e finanziario di un piccolo stato popolato da meno di 8 milioni di persone, con un PIL in crescita del 3,7% ed una disoccupazione vicina al 2%, i socialisti preferiscono minacciare ritorsioni nei confronti dei propri vicini e di altri paesi comunitari come il Lussemburgo, il Lichtenstein e il Principato di Monaco. Un bell’esempio di populismo, dai risvolti pure un po’ mafiosi e protezionistici, tipico di chi non riconosce ad un piccolo Stato li diritto di determinare politiche economiche necessarie a metterlo in concorrenza con i paesi più grandi.
Per Nicolas Sarkozy, invece, la bilancia pende più verso il lato liberale. Riconosce nell’eccessiva pressione fiscale la causa della fuga di Halliday e promette, in caso di vittoria, di mettere mano alla leva fiscale anche nei confronti dei ricchi, abolendo la tassa di successione e rendendo più sopportabile l’imposta patrimoniale, introdotta all’inizio degli anni ‘80 da Mitterand. Anzi, lui che il termine concorrenza non l’ha ancora dimenticato, vuole mettere in crisi la Svizzera proprio offrendo condizioni migliori ai propri cittadini.
Se foste francesi, chi votereste?


Abr ha scritto:
WOW! Un post da standing ovation!
Potrei averlo pubblicato io (nel mio nuovo blog) categorizzandolo “Leave us Alone”.
Cominci benissimo per i mei standard l’anno nuovo, per il quale ti faccio i migliori auguri.
ciao, Abr
Pubblicato il 04-Gen-07 alle ore 0:28 | Permalink
Cantor ha scritto:
Auguri a te, vedo che sei entrato nell’anno nuovo perfettamente in forma!
Ciao.
Pubblicato il 04-Gen-07 alle ore 0:36 | Permalink