Pacs: un approccio liberale

Piccolo è bello. Ne avevamo già scritto. Si sono ripetuti:
«La DC non voterà la mozioni di Udc e Forza Italia contro i Pacs. Le posizioni dell’Udc e di gran parte del centro-destra sui diritti civili non appartengono al Dna dei cattolici democratici. Sono robaccia da destra cattolica americana, robaccia messa al bando dalla vecchia Dc e tanto meno considerata dalla nuova…il Santo Padre richiama la politica alla difesa della famiglia tradizionale e censura, giustamente dal suo punto di vista, convivenze contrarie alla morale della Chiesa. Il legislatore, anche cristiano, ha tuttavia il compito di disciplinare i comportamenti sociali, non di giudicarli. Di qui il sì del nostro partito alla bozza Pollastrini. Va detto, con onestà, che le stesse posizioni da vecchia destra americana, oltre che all’Udc e a Forza Italia, appartengono alla Margherita e persino a settori di Ds. Il nostro segretario Rotondi ha avuto il merito di riportare in un tema così delicato la traccia culturale dei cattolici democratici.»
Questa la dichiarazione di qualche giorno fa di un parlamentare della Nuova Dc, Franco De Luca. Se queste sono le premesse, la Nuova Dc dovrebbe essere non un piccolo ma un grande partito. Come l’ha definita il “ilRiformista”, è «una lezione democristiana di laicità della politica.»
Ora ci tocca? Votarli?


Maurizio ha scritto:
Impressionante. Adesso so chi consigliare di votare a chi vota a destra.
Pubblicato il 20-Gen-07 alle ore 10:05 | Permalink
inyqua ha scritto:
Evidentemente non sono tutti come Buttiglione…Evviva i cattolici che non amano il ‘muro contro muro’ (che poi dovrebbe essere insito nel loro DNA…)
Pubblicato il 20-Gen-07 alle ore 11:26 | Permalink