Tanto per parlare di rapporti tra tifoserie e squadre…

Tanto per restare in argomento, quello dei rapporti incestuosi tra tifoserie, calcio e politici. Contrariamente a Sergio Cragnottti e a sua figlia Elisabetta, il nipote Angelo, responsabile, ai tempi, del settore stadio e della biglietteria della Lazio, nel corso di un interrogatorio alla procura ha dichiarato che
«sotto la voce “spese di rappresentanza”, con tutti i presidenti ad eccezione di Lotito, venivano emessi tagliandi a pagamento che poi noi cedevamo senza corrispettivo agli ultrà. All’inizio, nel 1995, venivano consegnati agli Irriducibili con la scritta omaggio. Poi, su ordine di Elisabetta, circa 800 biglietti a partita avevano stampata l’indicazione del prezzo ma non venivano saldati. Inoltre gli Irriducibili beneficiavano anche di 200 biglietti con la dicitura omaggio..che in realtà poi rivendevano visto che sono stati trovati in possesso dei bagarini…Per quanto mi consta personalmente tutti i biglietti in possesso agli Irriducibili venivano poi rivenduti ai normali utenti nei loro punti vendita con un sovrapprezzo motivato come contributo alla coreografia.»
Pare che adesso con l’avvento del presidente Lotito le cose siano cambiate. Ma è una eccezione. La regola sono i “contributi alle coreografie“. Comprensive di omicidi dal vivo.


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