Oliviero Diliberto non rinuncia alle ostriche

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Ieri sera alla trasmissione Porta a Porta, si è consumata una tragedia. Anzi una tragedia comica. Eppure ci pareva che la sinistra neo-comunista fosse uscita con i muscoli ed il petto gonfio dalla manifestazione di Vicenza. Abbiamo invece dovuto registrare un cambio di registro davanti a Bruno Vespa. Forse sarà perché nei salotti, indossati l’abito e la cravatta buoni, gli entusiasmi di stemperano.

Oliviero Diliberto e Roberta Pinotti (dei DS, Presidente della Commissione Difesa), non hanno fatto che infarcire i loro interventi con espressioni sintomi di incertezza e bilancismo. Una cosa si è capita: sono contrari alla base americana di Vicenza o, per lo meno, la vorrebbero altrove. Ma alla richiesta di esporre il loro parere sulle conseguenze in caso di sconfitta politica di questa linea, non hanno saputo opporre con decisione delle posizioni chiare. Niente crisi di governo, niente conseguenze.

Come hanno fatto giustamente notare l’ex-ministro della Difesa, Antonio Martino e il direttore del ilGiornale, Maurizio Belpietro, la sinistra antagonista, pacifista, antiamericana e terzomondista, si gongola ancora con la piazza. Questo vizio non l’ha perso mentre ha lasciato definitivamente dietro di sé le ambizioni e gli orgogli del 1998, quando aveva fatto cadere senza indugio il governo Prodi. Sembra proprio che la protesta non sia altro che una farsa.

Oggi Diliberto si accontenta di poco: chiasso, sfilate pacifiche e proclami per una negoziazione. Sostiene anche, pateticamente, che l’attuale governo abbia modificato radicalmente il rapporto con gli USA: l’Italia sarebbe ora non più un “suddito” ma un vero alleato.

Ma la più grande soddisfazione per Diliberto è stato l’annuncio della partecipazione di una buona parte della “borghesia vicentina” alla manifestazione. Perché si sa, senza la borghesia, magari un po’ chic, i comunisti dovrebbero rinunciare alle ostriche. Il che sarebbe imperdonabile.

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Comments (9) lasciato to “Oliviero Diliberto non rinuncia alle ostriche”

  1. Pippo ha scritto:

    Caro Cantor
    Anche se si blaterano atei, per quanto riguarda le poltrone si avvalgono del motto : Dio ce le ha date e guai a chi ce le tocca.
    Confronti.
    Se le interessa, alla stazioncina di un villaggio in territorio svizzero della centovallina , ferrovia a scartamento ridotto tra Locarno e Domodossola, all’inizio degli anni settanta, si presentano da soli una signora e un signore che chiede per entrambi un biglietto per Domodossola.
    Il bigliettaio chiede:” Scusi mi sbaglio o lei è il signor Bonvin ?” ” Si sono Bonvin e questa e mia moglie, piacere” e stretta di mano.
    Era il presidente in carica (la più alta in assoluto) della Confederazione Svizzera e per di più Vallesano.
    Se le è piaciuto, quanto sopra fa parte dello stile tipico del cantone nel quale risiede e per esperienza acquisita non solo di quello..

  2. Socioweb ha scritto:

    Please, can You read my post? Click ‘n’ Go!

  3. Cantor ha scritto:

    Caro Pippo,
    più sto qui in Svizzera più mi rendo conto quanto sia diverso questo paese.
    Lungi da me pensare di vivere nella patria della perfezione. Anzi. Pure qui ci sono i ladri e i delinquenti.
    Ma leggendo giornalmente i quotidiani italiani, mi rendo sempre più conto di quanto io sia fortunato ora.

  4. gigio ha scritto:

    povero diliberto.deve aver avuto un,infanzia infelice.e sempre incazzato

  5. Christian ha scritto:

    Hai visto bene la foto che hai pubblicato? Hai visto che squallida e patetica posa ?
    Il pugno chiuso nel 2007… non so se mi spiego !
    Cosa pretendi da gente del genere?

  6. Cantor ha scritto:

    Ho pubblicato questa foto apposta. Non so se sia del 2007 o meno. In tutti i casi alzare il pugno in quel modo simbolizza il sostegno della più grande utopia della storia dell’umanità (dopo l’esistenza di Dio…), in nome della quale sono stati uccisi oltre 80 milioni di persone (per non contare tutto il resto). Per il resto, che sia alzato oggi o 50 anni fa, poco conta.
    Da questa gente pretendo che continuino a sparlarle grosse. Ascoltarli è il miglior vaccino contro le tentazioni di tornare indietro.

  7. Pippo ha scritto:

    Ha ragione.
    Anche il suddetto signore qualche guaio l’ha avuto: ma qui quando hanno certi guai per il 95% spariscono dalla circolazione.
    Sto sollevando un bicchiere di Johannisberg Mont D’or alla sua salute !

  8. Cantor ha scritto:

    Pippo, sei veramente un mito!

  9. paolo manzelli ha scritto:

    Invioto al Convegno TV & WEB DEI SAPERI .
    Martedi 20 Marzo 2007 Palazzo Strozzi Firenze .

    Vedi programma in http://www.inn-ovation.it
    ovvero in www.egocreanet.it

    Paolo Manzelli

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