Adieu Romano, non ci mancherai

Oggi il governo Prodi è caduto. Massimo D’Alema lo aveva detto: se la mozione di politica estera non passa al Senato, andiamo tutti a casa. E così è stato. Si sono astenuti i senatori a vita Andreotti, Pininfarina e due dissidenti (Rossi, ex Pdci e Turigliatto, Rc) non hanno partecipato al voto. Oscar Luigi Scalfaro, ammalato, non ha potuto partecipare. Un colpo mortale.
Questa giornata è stata piena di situazioni paradossali. Prima di tutto perché lo scorso week-end aveva visto il successo della manifestazione di piazza a Vicenza, dalla quale la sinistra massimalista era uscita tronfia mentre ora si ritrova in pericolo; poi perché nel suo discorso al Senato, il ministro D’Alema ha fatto una sviolinata alla tradizione italiana in politica estera (antiamericana e filo araba), riferendosi al senatore Andreotti che l’ha poi ripagato mandandolo a casa; ed infine perché è bastata una situazione contraria al governo per trasformare il Senato della Repubblica in uno stadio della domenica: urla, tifo e insulti pur in una situazione di estrema gravità per il paese.
Questa è l’Italia.
Ancor prima che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano accettasse le dimissioni di Romano Prodi, i centristi della Casa delle Libertà, il segretario dell’UDC Cesa e il professor Bottiglione, avevano svelato le loro vere intenzioni: la disponibilità ad entrare in una nuova maggioranza, perché “il paese ha bisogno di un governo di larghe intese per un periodo non troppo breve“. Vatti a fidare.
Il nostro apprezzamento, per quanto possa sembrare strano, va oggi a Massimo D’Alema, il quale paga la scelta di mantenere un livello minimo di fedeltà al Patto Atlantico. Lo ha fatto parlando chiaramente in Senato: dare una risposta negativa agli USA sulla nuova base di Vicenza, significherebbe un atto ostile dalle conseguenze controproducenti. E ora, probabilmente, non sarà più Ministro degli Esteri.
Il problema sta nel manico. Se il governo Berlusconi, seduto su una maggioranza schiacciante, non è riuscito a portare a compimento molte riforme, è stato perché partitini che in altri paese non esisterebbero neanche, lo hanno ricattato per cinque anni. Nel caso del Centro Sinistra, poi, si è trattato di mettere insieme partiti che su tempi delicati della politica estera, avevano poche cose in comune.
Il problema è di cultura politica. In Germania, la SPD ha rifiutato, prima delle ultime elezioni, di stringere una alleanza con i comunisti. E, le elezioni, le ha perse. In Italia invece l’importante è sedere in Parlamento e far finta di governare. Come ha detto stasera Giuliano Ferrara, “non è possibile tenere insieme riformisti e sfascia carrozze“.
Non sappiamo ora cosa ci aspetta. Probabilmente ci sarà un Prodi bis, con altri ministri e forse con una maggioranza allargata ai centristi dell’UDC. Massimo D’Alema non sarà più agli Esteri e dalla nomina del suo sostituto potremo capire molte cose. Aspettiamo.


Augusto ha scritto:
Temo proprio la “grande maggioranza”.
Il peggio del peggio.
Cattolici fondamentalisti + ex comunisti. Da incubo.
Che poi si debba trovare un sistema per eliminare le minoranze estreme dal parlamento và da sé.
Ma, l’ uninominale NON é piaciuta. All’ UDC per esempio; sarà che significa qualcosa?
Ciao
Pubblicato il 21-Feb-07 alle ore 22:14 | Permalink
Cantor ha scritto:
Uno di questo giorno pubblico in articolo sul mio sistema elettorale. Vedrai.
Pubblicato il 21-Feb-07 alle ore 22:42 | Permalink
jack leopardi ha scritto:
tienti pure il tuo andreotti
Pubblicato il 21-Feb-07 alle ore 23:01 | Permalink
Cantor ha scritto:
Veramente la parte per la quale voto non contempla Andreotti. Lo lascio volentieri alla sinistra. Cosi si prendono delle belle fregature.
Pubblicato il 21-Feb-07 alle ore 23:12 | Permalink
Christian ha scritto:
avevo scritto una cosa brutta su Andreotti qualche giorno fa. Ora devo rimediare. Grande Giulio!
Pubblicato il 21-Feb-07 alle ore 23:25 | Permalink
L'estinto ha scritto:
Piccola osservazione marginale sulla caduta del governo Prodi
Non mi piace scrivere di politica, per quanto secondo alcuni ne sarei portato.
Sulla recente crisi del governo Prodi, mi limito ad una piccola osservazione: l’Italia è una repubblica parlamentare. In poche parole:
Il parlamento è l’unica …
Pubblicato il 21-Feb-07 alle ore 23:41 | Permalink
vittoria ha scritto:
GRANDE GRANDE GRANDE GIULIO TI AMIAMO GIULIOOOOOO
Pubblicato il 22-Feb-07 alle ore 11:28 | Permalink