Andrea è un cattolico illuminato
17-Feb-07

Andrea è uno studente di 22 anni di Empoli (credo…). Ieri sera è venuto qui a commentare l’ultimo mio post sul tema delle unioni di fatto. Nel suo commento la cosa che mi ha colpito è stata la frase tra le parentesi: “domenica scorsa appena tornato da Messa“.
Ha scritto Messa con la “M” maiuscola. Quindi Andrea è un cattolico professante e praticante. Una specie non contemplata nelle liste degli animali in via estinzione ma solo perché trattasi di umani. Per di più lui appartiene a quella parte della specie ormai introvabile: i cattolici giovani.
Mi ha invitato a leggere un articolo scritto sul suo blog lo scorso 11 febbraio. E io ho accettato l’invito perché mi interessava molto cosa scriveva un cattolico di questa specie, dopo essere uscito da Messa. L’articolo è quanto di più condivisibile si possa leggere sull’argomento e meriterebbe di essere pubblicato su un quotidiano di rango. Chi lo ha scritto deve pagare dazio ogni volta che la domenica si reca in un luogo sacro perché pare che in questo periodo lì non si faccia altro che parlare di Pacs, anche in chiave propagandistica.
C’è dentro tutto perché chi l’ha scritto ha fede nel Dio cattolico ma si avvicina al divino con la sua capacità di comprendere la realtà e di ragionare. Supera gli schemi di chi vive aggrappato ai dogmi religiosi per paura di perdere le certezze. Più semplicemente è un credente non-dogmatico. Fossero tutti così.
Nell’articolo c’è tutto. E’ tutto lì. L’ho letto e riletto e non c’è nulla di storto. E’ tutto liscio, tutto fila. Eppure è un cattolico. Il miglior regalo che Andrea ci potrebbe fare sarebbe di emigrare nella Città del Vaticano e portare un po’ di aria fresca nelle stanze papaline. Ma forse pretendiamo troppo. Grazie Andrea, comunque.




