A Claudio Risè non piacciono i bei ragazzi omosex

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E che cavolo. Non ci si può distrarre così. Tutti i miei amici più cari della blogsfera hanno scritto qualcosa sull’argomento e io no. Ora bisogna rimediare.

Il Domenicale scrive un articolo a firma dell’emerito Claudio Risè. Il noto psicologo (…), personaggio discusso, adorato dai suoi adepti, meno da chi lo becca in castagna, dilaga con le sue affermazioni sempre insinuanti e subliminali. Ora che Milano se lo deve cuccare al vertice del Piccolo Teatro (povero Strehler…), nessuno lo ferma più. E visto che parliamo delle pagine di un raffinatissimo settimanale come il Domenicale, piatto ricco mi ci ficco. Risè non si tira indietro, fra sofismi e giri di parole, eccolo alla conclusione: come sostiene tale Joseph Nicolosi, capo del Narth, “gli omosessuali sono malati” e, eventualmente (ma solo eventualmente), si possono guarire. Eventualmente la loro malattia è di origine genetica e lo stanno a dimostrare le fiumane di “malati” omosessuali disperati e in cerca di aiuto a causa della loro condizione.

Non vogliamo qui smentire queste teorie anche se, da uomini clementi quali siamo, possiamo dire che il Narth non sembra proprio sia un punto di riferimento della comunità scientifica. Non siamo degli scienziati. Il punto è che non c’è evidenza scientifica sul fatto che l’omosessualità sia una malattia. Anzi, semmai questa teoria è rifiutata dall’American Psycological Association e l’America Medical Association. Quindi se la cosa non è evidente scientificamente, è un’opinione. Allora: perché spacciare un’opinione per un’evidenza scientifica e perché farlo sulla pelle di decine di milioni di individui, maschi e femmine omosessuali, da additare e trattare come malati?

Quando l’argomento è l’omosessualità, è inevitabile che salga la temperatura del dibattito. Chissà perché la gente si scalda tanto. Forse è l’aumento della pressione sanguigna causata da certi pensieri. Fatto sta che la polemica ha divampato per giorni e giorni. E non sembra placarsi.

Il primo a rilevare la faccenda è stato Domenico. Ha avuto uno scambio epistolare con il direttore del Domenicale, Angelo Crespi. Questi si è (s)qualificato con la risposta data alle osservazioni di Domenico, quando ha scritto che “le pagine interne sono ben motivate“. Se la motivazione è citare le teorie di Joseph Nicolosi, fautore di opinioni quantomeno non dimostrabili, alla faccia della motivazione!

Gli ha fatto eco Daw, forse meno emotivo ma ben documentato. E poi Inyqua, Enzo Reale, Rolli, Walking Class e Watergate (pensa te…), oltre ai mitici Cadavrexquis e Bioetiche.

La cosa che ha sorpreso un po’ tutti è stata la sfrontatezza dell’impostazione editoriale dell’intera edizione di quel numero. Ora emerge una situazione nuova, nella quale l’editore stesso, Marcello dell’Utri, sconfessa il suo direttore. Evidentemente si era distratto e ora parla di disagio, non comprende, e non accetta “l’idea dell’uomo perfetto versus il diverso da respingere, anzi da curare, da portare sulla retta via.” Meglio così.

Caso chiuso? No, anzi. Il Centro Destra ultra-cattoliko ultimamente ha gonfiato il petto. Come certi animali, vuole impressionare l’altra metà della mela, rappresentata dai comunisti filo-gay. Tra i due poli opposti di questo paese (questo sì), malato, i laici liberali e tolleranti rimangono schiacciati e non possono far altro che rintanarsi.

Chi difende l’articolo di Risè recrimina il tentativo di togliergli la libertà di parola. Si sostiene che abbia tutto il diritto di esprimere le sue opinioni, giuste o sbagliate che siano. Eppure anche il suo editore non accetta queste opinioni. E si sente a disagio. Gliele ha lasciate esprimere, gliele ha pubblicate ma non le accetta e quindi si dissocia.

Evidentemente anche Marcello Dell’Utri dovrebbe esser accusato di censura e di un tentativo di togliere la libertà di pensiero a chi non la pensa come lui. E siccome non è ragionevole farlo, allora c’è chi sostiene che sia stato costretto a fare questa smentita perché “obbligato dai poteri forti” (…).

Oggi un certo schieramento difende Israele e non tollera l’antisemitismo. Quindi se si considerassero gli ebrei dei “malati”, insorgerebbe. Invece se si considerano “malati” i gay, siamo nell’ambito della libera espressione di una teoria, di un giudizio. E guai a chi cerca di reagire, magari prendendosela se gli si dà del malato a causa delle sue preferenze sessuali.

Last but not least: sull’aggregatore ultra liberale Tocqueville, di cui condividiamo le sorti redazionali, hanno trovato molto spazio negli ultimi giorni le “libere opinioni” di alcuni omofobi e razzisti. Tra di loro c’è chi scrive che

«il fenomeno dell’omosessualità = politicamente corretto = tolleranza ed apertura culturale si sta espandendo sempre più e non solo in Italia facendo spazio a prospettive per il futuro sempre più drammatiche»;

altri “cittadini” dell’aggregatore intitolano i loro post “Gli omosessuali non meritano diritti, semmai punizioni” e li definiscono “pervertiti”; e loro presunti amici blogger, illustri cittadini pure loro, approvano. Senza parlare dei blogger dichiaratamente anti-semiti, il cui diritto di cittadinanza è garantito dallo spirito fusionista.

Tocqueville continua a dare risalto a chi discrimina con atteggiamenti razzisti e omofobi. I post in difesa di Claudio Risè e di Angelo Crespi continuano ad avere dimora nell’aggregatore liberale. Non riusciamo e capire se si tratti di una svista o di una cosa voluta. Nel secondo caso non ci resta che supporre una prossima partenza del direttore del Domenicale. Magari per un’altra testata di rango. Una testata liberale, ovviamente, anzi “Liberal”.

Non ne siamo sicuri perché supponiamo. Anzi, perché siamo dei tipi supponenti. E comunque ci dissociamo.

There is another way, or other ways, to look at the race issue in America. Africa at the time of slavery was still primarily a jungle… Life there was savage … and those brought to America, and other countries, were in many ways better off.”
Gerald Schoenewolf, a member of NARTH’s Science Advisory Committee.

P.s.: Leggetevi pure questo: Essay by promoter of “ex-gay” movement sparks racism charges.

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Comments (33) lasciato to “A Claudio Risè non piacciono i bei ragazzi omosex”

  1. paolodilautreamont ha scritto:

    Non mi occupo che di sghimbescio di questioni di etica sociale, o comportamenti individuali, cronaca, orientamento sessuale etc. Purtroppo devo però rilevare che in Italia questi comportamenti diventano ipso facto questione di legge, di partito, di schieramento, di guerra per bande.
    Questa spaccatura rischia di essere simmetrica, soprattutto nella base, dove emergono più facilmente eccessi e abusi verbali e intellettuali. Da qui derivano spaccature, liti di cortile, minacce di espulsione, fughe, ritorni e pentimenti. Mi dissocio da questo schema, che giudico perfettamente simmetrico e inconcludente.

  2. mauro ha scritto:

    Sottoscrivo il commento di Paolo.

    In quanto al post, che dire?
    Quasi perfetto.
    Ci manca solo la richiesta di una legge per mettere in galera i negazionisti dell’origine genetica della omosessualità.
    Un vero “inno alla libertà”! ;-)

    PS: Come dite?
    Non c’è alcuna evidenza scientifica del fatto che l’omosessualità sia innata?
    E che volete che sia… dettagli insignificanti.

  3. stefano ha scritto:

    Be’, e una volta che uno si è dissociato, che fa poi? Lascia le vittime in pasto agli intolleranti? Un po’ pilatesco come atteggiamento.

    Grazie, Cantor, per il post ben documentato. E grazie anche per aver postato l’immagine: ricorda tantissimo l’iconografia antisemitica ai tempi del nazismo.

  4. Robinik ha scritto:

    Caro Cantor, ti confesso che non ho letto l’articolo di Risè e che quindi non posso esprimere un parere.

    Quello che però, con la massima serenità, ti posso dire è che quando si accolgono a braccia aperte nostalgici ed omofobi che hanno appena fatto una “scissione” (in realtà dovrei dire porcata) pur di difendere la propria discriminazione vs i gay solo per piccole rivincite personali non ci si deve poi stupire se questi dicono le uniche cose che sanno dire: st***ate ;)

    Ciao!

  5. inyqua ha scritto:

    Non credevo mai di dover dare ragione a Robinik…eppure oggi vede anche questo piccolo colpo di scena…;-)
    Sul merito del commento di paolo e mauro non ho davvero parole: parlare di inconcludenza ammettendo di parlare di un argomento sul quale non si sa cosa dire è almeno…inconcludente…:-)))

  6. Robinik ha scritto:

    lol

  7. Lontana ha scritto:

    Robinik:
    allora anche Filo a Piombo dice str..te?
    Anche gente equilbrata come Passaggio al bosco?
    Cantor si é guardato bene dal mettere i link a persone per bene che difendono la libertà di espressione. Poi é stato ancor piu’ disonesto nel dire quello che Risé NON HA DETTO.
    Ma lo so, é un post per fare passaggi in piu’sul suo blog…..mezzucci caro Cantor, e nulla a che vedere con l’onestà intellettuale.

  8. Lontana ha scritto:

    http://filoapiombo.blogspot.com/2007/03/loscurantismo-dei-liberal.html
    da leggere anche i commenti con l’intervento del direttore Crespi.

  9. Robinik ha scritto:

    Lontana…
    Io capisco che tra quelli di cui parlo ci sei tu…
    Capisco che fai parte della combricola del “diamoje addosso ar deviato” ma nella fretta di sfancularmi non hai letto ciò che ho scritto ovvero che l’articolo di Risè non l’ho letto e non posso giudicarlo…

  10. Grendel ha scritto:

    “Anche gente equilbrata come Passaggio al bosco?”
    Quello che dice che la libertà di coscienza è “una sorta di grimaldello progressista e statalista”?
    Consiglio riferimenti più seri.

  11. Augusto ha scritto:

    Io l’articolo lo ho letto.
    Sarà perchè essendo “cula” :-) ho un nervetto scoperto ma, a mio parere, in tutto l’articolo si percepisce un’odore di omofobia strisciante.
    Che poi uno mi dica:”sei malato e devi curarti” non lo accetto, oggi, come non accettavo ieri quando mi dicevano: “sei un porco con abitudini sessuali perverse”.

    Andiamo avanti, al punto centrale.
    Sono convinto della inutilità di creare un “muro contro muro” anche se i fondamentalisti cattolici ci stanno provando.
    Il, citato, muro conto muro porta solo a risultati deprecabili come l’aumento degli atti di violenza, verbale, sociale o fisica contro gli omosessuali.
    Insomma, allo stesso modo come “certe posizioni” hanno portato e ri-portato alle B.R.
    Quindi “chi ha piú giudizio lo adoperi” diceva mia madre; in questo caso noi omosessuali dovremmo essere i piú giudiziosi e non farci coinvolgere nello scontro.
    Vedi Santoro o Guadagno, ad esempio
    Lo só, sono speranze; vane :-(
    Ciao

  12. Grendel ha scritto:

    Lontana: Risè propaganda come verità scientifiche i deliri di un’associazione che si è distinta per aver giustificato lo schiavismo e aver tacciato di “irrazionalità” e “distruttività” i movimenti per i diritti civili.

  13. Riccardo F. ha scritto:

    Ciao
    beh ti ringrazio per il pensiero di avermi linkato, davvero troppo gentile!;-)
    Comunque beh, se questo è essere razzista ed omofobo io lo sono e me ne vanto, ma evidentemente abbiamo visioni diverse del problema e della questione.
    Anche perché non vedo che c’entri la razza in questo caso. Per me si sta usando un pò troppo questa parolina magica per volere avere sempre ragione. E comunque confermo quello che ho scritto, non voglio vivere in una società come quella che la Sinistra con i DICO vuole creare.. e se in TV non mi vuoi fa il possibile per cacciarmi.. vediamo se ci riesci.
    Ricky

  14. inyqua ha scritto:

    sarà forse che Ricky è un teenager molto influenzabile? (detto con simpatia eh…)

  15. Cantor ha scritto:

    @ Riccardo

    Nooooooo, lungi da me l’idea di non volerti e di fare il possibile per cacciarti da TQV. Sennò che gusto ci sarebbe a scrivere questi post? Mancherebbe un sacco di materiale. Spero invece che tu abbia lunga vita nell’aggregatore. No credo che abbiamo una visione diversa del problema. Semplicemente per te gli omosessuali sono un problema, per me no. Quando incontro un omosessuale, non mi agito, sto rilassato. Invece a te causano un’alterazione delle connessioni neuronali con conseguente black out. Succede. Ciao! ;-)

  16. Cantor ha scritto:

    @ Mauro

    Il punto è un altro. Di qualsiasi origine sia l’omosessualità, il problema è trattare gli omosessuali come malati. Speculare sulla necessità di alcuni di loro di farsi aiutare da uno psicologo se hanno problemi con le loro inclinazioni sessuali e considerare questo intervento come il trattamento di una persona malata.

    E’ da atteggaiemnti come questi che nascono le cacce alle streghe. Se continuiamo così tra un pò chi sarà sospettato di omosessualità dovrà nascondersi nelle catacombe, altrimento potrebbe essere trattato come un appestato, appunto come un malato.

    E che dire allora degli eterosessuali che scoprono di potere avere della tendenze omosessuali? Se vanno da uno psicologo per trovare chiarezza nella loro condizione psicologica, li additiamo come malati?

    Ma poi, di che malattia stiamo parlando? Qualcuno dovrebbe classificarla, definire scientificamente questa patologia. Il che sarebbe molto divertente.

  17. Cantor ha scritto:

    @ Augusto

    Non sapevo che tu fossi omosessuale. Già mi stavi simpatico prima, ora, pur non essendo io omosessuale, mi stai simpatico ancora di più.

  18. Riccardo F. ha scritto:

    No scusate ma si ho 15 anni, ma non sono un bambino, e facilmente influenzabile non lo sono affatto. :-)
    Comunque a me i gay non danno fastidio, non sono “omofobo”, per me possono vivere nella loro intimità il loro amore ecc.. ma nell’intimità.
    Ogni cosa come gay pride, matrimoni omosessuali e adozioni di bambini sono assolutamente fuori da ogni discussione.
    Io mi agito solo quando ho tra le mani una bella tipa;-)
    Ricky

  19. Augusto ha scritto:

    Non credo utile focalizzare il mio pensiero sul mio cz20.:-)
    Quando mi sono reso conto di aver fatto un “coming out” era troppo tardi ;-)
    Siamo, seri, tratto la mia sessualità come il colore dei miei occhi e cosí ne parlo.
    Ciao
    Grazie per la simpatia, sempre aprezzata

  20. Cantor ha scritto:

    Se i gay non ti danno fastidio, perchè allora scrivi: “il fenomeno dell’omosessualità…tolleranza ed apertura culturale si sta espandendo sempre più…facendo spazio a prospettive per il futuro sempre più drammatiche”?
    Per evitare le prospettive drammatiche per il futuro, che si dovrebbe fare con gli omosessuali? Forse essere “intolleranti e non aperti culturalmente”?
    Parrebbe di sì, visto che vorresti confinarel’espressione dell’omosessualità in ambito privato. Vale a dire: gli eterosessuali, per esempio, possono esprimere il loro amore in pubbico, magari in manifestazioni come il Carnevale di Rio o cose del genere, ma gli omosessuali no, possono esprimersi solo in privato.
    Se si esprimono in pubblico che gli facciamo? E perchè gli eterosessuali si e loro no? Visto che “non ti danno fastidio”?

    Se poi vuoi continuare a discutere, magari discutiamo pure delle tue affermazioni sui Dico, ben inteso un altro argomento.

  21. Cantor ha scritto:

    @ Augusto
    Ecco, hai detto bene. Tratti la tua sessualità con normalità. Omo, etero, lesbica, bisex. Perchè non trattiamo tutto in modo più normale? Senza agitarsi troppo? Evidentemente quando si tratta di sesualità, ci si deve agitare per forza.
    Capiamoci bene, anche io ho avuto 15 anni e capisco Ricky che, a quell’età, si agita sicuramente più di me. Però da qui a vedere un futuro con conseguenze drammatiche…

  22. inyqua ha scritto:

    Io l’unica conseguenza drammatica la vedo quando un 15enne fa questi discorsi…dovrebbe essere l’età della scoperta e della curiosità, dell’accettazione del diverso…Ma ripeto, Ricky è un bravo ragazzino, ma frequenta pessime compagnie….:-)

  23. Augusto ha scritto:

    Io invece, che sono vecchio, 58, ed ho due figlie piú vecchie di Riky, mi sento di (mi arrischio a) consigliarlo.
    Vabbé, lo so, i consigli di un vecchio, e chi li sente?
    Allora, raccontiamo: a 15 anni anche io, come tutti, credo, mi ponevo le: DOMANDE FONDAMENTALI; e le risposte dei miei genitori mi suonavano insulse o, quanto meno, parziali.
    Allora…….mi sono informato. Libri, manuali su tutti gli argomenti di mio interesse, molti (allora) e provenienti da diverse fonti, meglio se diametralmente opposte.
    Via, Ricky, oggi con internet è molto piú facile e MENO COSTOSO!
    Scusami per la intromissione nel tuo privato, ti lascio quanto scritto, ne farai, ovviamente, l’uso che riterrai piú opportuno :-)

    Ciao

  24. otimaster ha scritto:

    Considerare i gay malati oltre ad essere stupido da loro una giustificazione morale che non meritano e che se fossi in loro nemmeno vorrei visto che solo chi pensa di sbagliare a bisogno di giustificarsi.
    So che è un discorso che si avvita su se stesso, ma è la questione così come viene posta da entrambe le parti a rendere impossibile una via d’uscita.

  25. Augusto ha scritto:

    @Otimaster
    hai perfettamente ragione. Non sento il bisogno di nessuna giustificazione.
    Come credo tu non senta il bisogno di giustificarti per avere le iridi marroni piuttosto che grigie.
    Oppure è che devo considerarmi un porco vizioso maledetto da Dio? :-)
    Ciao

  26. Lucetta ha scritto:

    Ahahaha !!!
    è un peccato Inyqua che tu non abbia portato avanti la denuncia verso Robinik, chissà, se
    lo avessi fatto a quest’ora sareste, minimo,
    in società col blog. lol :)
    Era da Settembre che non passavo per questa città, devo essermi persa diverse cose.
    Però, Robinik, tu devi esserti fumato parecchia roba nel frattempo perchè io, che da Lontana e da un paio di quelli de Il Castello ci passavo, non ho mai letto le cose che affermi tu. Ti direi stronzo ma non lo faccio per educazione.
    Cantor, quando non parti lancia in resta accecato dal fanatismo sei capace anche di fare dei pezzi interessanti. Non è questo il caso visto che non sai neanche bene di cosa parli.
    Saluti conservatori,
    Lucetta.

  27. Riccardo F. ha scritto:

    A me spaventa un futuro in cui le “famiglie” omosessuali possano sposarsi con rito cristiano, ma ancorpiù adottare bambini. È qualcosa che mi mette i brividi solo ad immaginarlo. Lo Stato dovrebbe incentivare le famiglie a fare figli, la Patria ne ha bisogno, non a comparli o adottarli come vogliamo dire. E se il mio pensiero viene giudicato “arcaico” o “antiquato”, beh, me ne rallegro perché in un mondo che procede in questa direzione guardare indietro a degli esempi migliori è l’unica speranza che ci rimane per un futuro migliore a sua volta.
    Beh, Rio è un caso a parte, li non è la festa dell’etero, li è il carnevale e sfilano sia omo che etero sessuali.
    Gli eterosessuali non mi danno fastidio come non me lo danno i gay, ma almeno gli etero non fanno cagate come i gay pride anche perché se vanno in giro mezzi nudi baciandosi spudoratamente ecc.. incorrono anche in grane:-(

    Io non vedo niente di drammatico nei miei discorsi, poi si sa, è questione di punti di vista.
    Sulle mie compagnie.. beh credo che non possiate saperne più di tanto (a meno che tu non ti riferissi a Triares).

    Augusto ti ringrazio per il consiglio, sicuramente ben accetto, ma per fortuna ho le idee chiare sulle mie preferenze sessuali e comunque mi informo e leggo tanto, ma non riguardo questo argomento;-)

    Spero di essere stato un pò più chiaro. :-D
    Grazie
    Ricky

  28. Jinzo ha scritto:

    Ehi Cantor, aggiungimi alla lista, se non lo hai già fatto, grazie. Ne parlo anche io da me della questione.

    @Mauro:

    Su questa cosa dell’omosessualità innata ne parlo da me. Attualmente il paradigma realmente in vigore, modelli sociologici a parte, è un paradigma ibrido tra morfogenesi comportamentale e determinazione ambientale. Un po’ come le colombe che, se somministrati di estrogeni, iniziano a costruire il nido senza mai averlo visto, ma lo costruiscono sempre meglio dopo una serie di prove ed errori. In realtà, come ti ho già detto, il fatto che parli di evidenze mancate è un’affermazione categorica non corrispondente al reale. Esiste probbilmente una base genetica, ma non è l’unica responsabile del comportamento sessuale, come si è visto studiando gemelli omozigoti dall’orientamento sessuale opposto.

    Ciao!

  29. Metafisico ha scritto:

    Voglio precisare che io non faccio parte di Tocqueville, esseno l’aggregatore liberale…con quelli che si allineano allla loro linea.
    Quellli che voi chiamate omofobi, dicono solo l’amara verità sulle sconcezze dei sodomiti che sodomizzano altri sodomiti e per questo vengono bollati come fascisti dai sedicenti liberali.
    COmunque ribadisco che i sodomiti mai tterranno la tutela dei loro vizi perchè in Italia almeno in questo siamo i migliori, nel non dare diritti alle perversioni

  30. Metafisico ha scritto:

    l’1% degli omosessuali lo sono per natura.
    Questi, pochissimi, soffrono della loro condizione e non nè hanno alcun orgoglio.
    Il 99% degli omosex invece non lo sono per natura ma perchè sono dei viziosi pervertiti, che sbandierano un penoso orgoglio carnevalesco nel quale mostrano tutta la loro sconcezza.
    i DICO quindi sono inujtili perchè gli omosessuali ,veri quelli sofferenti, non vogliono unioni nè tutele per una condizione che non sopportano
    A volerle sono quelli traviati

  31. Cantor ha scritto:

    Metafisico, grazie per le precisazioni. Ne sentivamo il bisogno.

  32. metafisico ha scritto:

    Prego

  33. stefano ha scritto:

    Eh sì, è sempre bello sentire l’alito dell’intelligenza che soffia sulle nostre menti obnubilate.

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