Fabrizio Corona fotografa la destra mediatica

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Nina Moric, ex-moglie di Fabrizio Corona; la prima ad averlo mandato a…
Ora che il caso Fabrizio Corona - Lele Mora è arrivato sui giornali e, grazie alle ordinanze di custodia, i verbali sono diventati pubblici (…), possiamo scrivere di una vicenda che già conoscevamo. La prima cosa da tenere presente è che non si possono scindere le attività di questi due personaggi. Lele Mora è l’agente di personaggi pubblici e dello spettacolo (o presunti tali) e Fabrizio Corona un fotografo col quale collabora; Corona è solo più spregiudicato e attaccato ai soldi dei suoi colleghi. Tra i due c’è stato un vero sodalizio, durato per anni.

Ciò che invece si può separare, sono le attività criminogene. Due sono i filoni: lo sfruttamento della prostituzione e l’estorsione. Il primo avveniva speculando sull’ambizione di molte ragazze, pronte a tutto pur di frequentare l’agenzia di Mora ed un certo entourage di uomini ricchi e generosi, nella speranza, un giorno, di essere notate e fare il primo provino per entrare nell’olimpo delle celebrità. L’estorsione, invece, seguiva questo meccanismo: Mora conosceva quasi tutti gli spostamenti privati di molte star della sua scuderia. Un volta identificato l’eventuale occasione ghiotta, la comunicava a Corona, il quale andava a colpo sicuro, faceva il servizio, lo “vendeva” all’interessato e poi divideva con il suo socio i proventi.

Ora la vicenda si colora ulteriormente. Non solo scappatelle, corna, cene clandestine, corpi nudi ma politici con i vizietti. Girano già i nomi in anteprima. Sono vicini al Presidente del Consiglio e quindi il Giornale, megafono “par excellence” di un certo Centro Destra, si precipita a dare la notizia e a condirla con il nome di Silvio Sircana. D’altra parte che vogliamo pretendere di più da un quotidiano sempre più avvezzo ai titoli strillati e scandalistici? Sempre più spudoratamente e faziosamente schierato? Insieme a Libero può facilmente fregiarsi del titolo di “Manifesto” della destra italiana.

Peccato per Belpietro, il direttore, bacchettato dal suo editore. Berlusconi ha siglato una tregua con Prodi. Non può permettere la pubblicazione di certe vicende. Colpiscono i vertici della maggioranza e anche lui, la sua famiglia, vittime di estorsioni della banda. La censura da parte del Cavaliere arriva a pochi giorni da quella di Dell’Utri al direttore del Domenicale, Angelo Crespi. E la cosa dovrebbe far riflettere.

Anche nella vicenda Corona - Mora, la destra mostra un suo lato debole: l’uso dei media come clave per colpire sempre e comunque l’avversario. Evidentemente, a forza di convivere in Parlamento con i comunisti, maestri nell’arte della dissimulazione e della propaganda, ha imparato a zoppicare. Non più ricche argomentazioni dalle penne di illustri intellettuali. Non più ragionamenti sulle teorie liberali, ispirate dai padri fondatori del liberalismo. Non più un giornalismo libero ed indipendente. Non più notizie serie, come questa.

Oggi, il Domenicale, ilGiornale, Libero (e altri che non nominiamo per delicatezza), rappresentano una destra che ha abdicato alla sua autorevolezza politica ed intellettuale, sposando la causa della Chiesa cattolica, forse per mancanza di idee. Rifugge da un’impostazione autenticamente laica, nascondendosi dietro i demoni del relativismo e del laicismo. Quando va bene, lascia libertà di coscienza. Non c’è da stupirsi, quindi, se gli illustri quotidiani che la rappresentano non trovino di meglio che rimestare nel fango di vicende scandalistiche come questa, correndo il pericolo di rimanerci incastrati.

Last, but no least. La cosa stupefacente è data dalle modalità con cui sono venute a galla le attività della coppia Corona - Mora: il tutto è partito da una verifica della Guardia di Finanza negli uffici del famoso agente. Una procedura ritenuta dalla destra, vessatoria e liberticida. Un attività che in altri paese le aziende sopportano con cadenza annuale, senza particolari problemi. Ma, questa è un’altra storia.

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Comments (5) lasciato to “Fabrizio Corona fotografa la destra mediatica”

  1. Augusto ha scritto:

    Vorrei proporre un commento dissacrante:

    E se tutti si facessero qualche Kiletto di cazzi loro?

    Ovvero:
    Ciccillo ha tutti i diritti di scoparsi Guendy, anche se non è sua moglie o farsi un “viadiño” o andarselo a prendre…
    Cacace lo potrebbe anche fotografare, ma, il fatto non dovrebbe importare nulla a nessuno.
    Se poi uno ci sguazza, è un porcone di riflesso, troppo vigliacchetto per fare le porcate di persona.

    Politici:
    anche loro hanno tutto il diritto di farsi i cazzi loro, sempre che non tentino di prenderci per il culo.
    Esempio: Fanculino de Fanculis è uno strenuo sostenitore della famiglia, grande baciapile e grande avversore degli omosessuali.
    Lo beccano nella pineta di Viareggio con un negrone che gli sta dando un “negronetto”.
    In questo caso, vista la bugia precedente, il fotografo ha il DOVERE SOCIALE di pubblicare!.

    Ai fatti: si era parlato di politici della lega, F.I. e anche collaboratori del Mortadella.
    Questa mattina ho sentito che giá tutti negano l’esistenza delle foto del collaboratore. Vuoi vedere che la “coppia dinamica” Corona-Mora esce presto?

    Ciao

  2. inyqua ha scritto:

    Eh già, ma il Giornale ha i suoi scoop no? La Mitrokhin…..:-)))

  3. Joyce ha scritto:

    Eresia! Abominevole eresia quella di tuonare contro il Sant’Uffizio del Giornale e il prefetto della congregazione per la fede del centrodestra, Sua Eminenza il Cardinal Belpietro (senti come suona bene!). Si, si, si,si,si,si. Non sto votando il prossimo referendum sulla legge elettorale, ma sto esprimendo il mio consenso per le tue eresiarche parole.
    J

  4. Cantor ha scritto:

    Eretico sarai tu! Modera i toni! ;-)

  5. forma mentis ha scritto:

    Altro corollario

    Un altro piccolo corollario, questa volta riferito al mio dirmi socialista. Io leggo Cantor e mi dico: caspita, con una destra così la politica sarebbe molto più civile, sia io che lui ci faremo una bella figura, anche in Parlamento, che

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