Facciamoci una “doverosa obiezione di coscienza”

A chi sostiene il diritto della Chiesa di intervenire nelle cose pubbliche, ora poniamo una domanda: dopo che il Papa ha chiesto a medici, infermieri (e vabbè…), ai politici e ai giudici una “doverosa obiezione di coscienza” quando siano coinvolti nella tutela della vita umana individuale, cosa è necessario fare nel caso ciò comporti la violazione delle leggi dello Stato?
Ai destinatari di codesto invito papale, poniamo un’altra domanda: se la propria coscienza li portasse a negare la legittimità dell’intervento della Chiesa in direzione della violazione di una legge della Repubblica, cosa farebbero?
Non è un mistero che l’autore di questo blog non sia cattolico e che non sopporti facilmente molti atteggiamenti della Chiesa su questioni etiche e sociali e, più in generale, il suo dogmatismo. Ma ogni giorno di più l’autore di questo blog sviluppa un’empatia verso molti cattolici, sempre più schiacciati tra le posizioni anacronistiche di questo papato e la realtà della loro vita sociale, professionale ed affettiva.
Pensiamo, ad esempio, ai cattolici omosessuali, che ora scoprono essere pervertiti, malati e deviati. Oppure ai medici e agli infermieri, già troppo impegnati con scelte difficili quando si trovano davanti a certi drammi della vita, a giovinette in stato di gravidanza con situazioni socio-famigliari che non possiamo neanche immaginarci; più in generale, a scelte etiche e professionali legittime da un punto di vista giuridico e deontologico, ma totalmente censurate da chi rappresenta su questo mondo la legge divina in cui credono.
Pensiamo che questa Chiesa stia creando una generazione di cattolici sempre più in crisi, dubbiosi, disorientati, che non sanno più a cosa e a chi credere. La nostra modesta opinione è che Papa Ratzinger abbia in mente una selezione “eugenetica“, per perdere tutti i cattolici non abbastanza “fedeli” e portare su posizioni più radicali i “fedelissimi“. Per fare cosa, poi? Forse per l’adunata nel fortino del Vaticano, quando scoccherà l’ora dell’ultima battaglia contro il nemico islamico. Sennò perché tutto ciò?


Robinik ha scritto:
Mah… è una cosa che accade quotidianamente.
Pensiamo all’aborto. C’è il diritto ad abortire ma non esiste (e non deve esistere) il diritto ad obbligare un medico ad eseguire l’aborto.
Io non ci vedo nulla di strano.
Poi magari non ho capito il post…
ciao
Pubblicato il 19-Mar-07 alle ore 12:42 | Permalink
Slowhand ha scritto:
Io, invece -preferisco chiarirlo da subito- sono cattolico, ma, oltre ad avere obiezioni su alcune delle tesi esposte nel post, più in generale trovo che il ragionamento non stia in piedi da sè.
Il non aver esercitato l’obiezione di coscienza davanti alle leggi dello stato è il rimprovero che continua a farsi, ad esempio, a tutti quei diligenti “cittadini” tedeschi che si “limitarono” a “eseguire gli ordini”.
Ora, se si ammette che esista una libertà individuale, si deve ammettere anche la possibilità di comportarsi conseguentemente alla proprie scelte; e il limite che può essere imposto a queste non può riguardare un generico “interesse della comunità”, ma deve consistere in un preciso e identificabile “danno” che la comunità potrebbe subire (che non in tutto potrebbe identificarsi con una limitazione arbitrariamente imposta, tramite il comportamento “incriminato”, alla libertà altrui).
L’equilibrio è cosa difficile da raggiungere, sono tremila anni che ci proviamo… E, in tutta franchezza, penso che il maggiore contributo alla sua identificazione sia venutoi proprio da quei cristiani (e cattolici) che oggi, invece, si vorrebbe additare a “cattivi cittadini”.
Su una cosa, però, l’occasione di “polemizzare” non vorrei lasciarla passare: e cioè, sul presunto “fortino” cui sarebbe intenzionato a rinchiudersi Benedetto XVI, con le… armate crociate a lui rimaste fedeli.
Al contrario: trovo che la tentazione del “fortino”, resa evidente dall’inasprimento violento dello scontro su tutti i livelli, sia di coloro che, venute meno per cause storiche o contraddizioni logiche le radici ideali delle loro scelte ideologiche, sempre più spesso e sempre più disperatamente si aggrappano all’anticlericalismo come sola ratio del loro agire politico e sociale. Spaventa, questi tribuni, che il papa, anziche “cacciare i fedeli” con il suo porli davanti a scelte nette e distinte, ne attiri in sempre maggiore numero; spaventa il suo ferreo argomentare, la sua capacità di spiegare cose complesse in modo semplice e a tutti accessibile. Quello che in Giovanni Paolo II era “anelito spirituale”, e in quanto tale destinato a non essere per tutti, in Benedetto XVI diventa logica comprensibile da chiunque. Alla quale i tribuni di cui sopra spesso non hanno da opporre che slogan sgangherati; ed è per questo che li gridano sempre più forte, che cercano di andare allo scontro tra “tifosi”; confondere le acque nel “tutti contro il papa” aiuta a mascherare le deficienze di sistemi politici e ideologici ormai tramontati, e -soprattutto- consente di mantenere le posizioni di potere conquistate nel frattempo. Il muro del fortino non rinchiuderà il papa, ma quelli che vorrebbero rinchiudercelo…
Pubblicato il 19-Mar-07 alle ore 13:21 | Permalink
Maurizio Colucci ha scritto:
Io sinceramente non vedo il problema se il papa chiede ai cattolici di fare obiezione di coscienza, o di votare in un certo modo. L’adesione alla Chiesa cattolica è libera, mi pare. Se ai cattolici non piace, possono diventare protestanti, atei, o altro.
Il problema secondo me non è che La Chiesa Cattolica PARLA. Il problema è che parla CON I SOLDI PUBBLICI. Non con i soldi dei fedeli, liberamente donati, ma con i soldi di tutti i cittadini, NON liberamente donati. Mi riferisco principalmente alla frode dell’8 per mille e alle esenzioni fiscali. Ciao
Pubblicato il 19-Mar-07 alle ore 15:15 | Permalink
Augusto ha scritto:
Che una “guida spirituale” pubblichi la sua filosofia, mi sembra corretto.
Che una “guida spirituale” chieda ai suoi fedeli (if any) di attenersi a detta filosofia, mi sembra corretto.
I dfedeli dovranno decidere se questa filisofia collide con le leggi dello stato ed assumersi le loro responsabilità.
Tutto bene, ma:
- La “guida spirituale” é capo di uno stato estreo e NON europeo, un extracominitario, insomma.
- dovrebbero i fedeli tenere conto di questo particolare?
- La “organizzazione italiana” di detta “guida spirituale” riceve soldi e sconti di imposta dallo Stato Italiano.
- dovrebbero i fedeli tenere conto di questo particolare?
Credo che questo sia il nocciolo del problema, che si risolve con il camcellamento del concordato e il trattare le “proprietá della Chiesa” (Cattolica Apostolica Romana) come ogni altra proprietá privata sul suolo Italiano.
Ciao
Pubblicato il 19-Mar-07 alle ore 17:03 | Permalink
Ste ha scritto:
Cantor, mi pare che tu ragioni in punta di diritto positivista.
Noi cattolici diciamo una cosa ovvia. I diritti esistono per natura, in una gerarchia osservabile.
Il diritto alla vita e’ basilare, perche’ su di esso si innesta ogni altro diritto-dovere.
Lo stato riceve la sua autorita’ non la prende da se stesso.
Quindi quando lo stato impone leggi che vanno contro la legge naturale, riconosciuta (non fatta, si badi) dalla libera coscienza, esiste il dovere di disobbedire.
Le storie dei martiri sono li a confermarlo.
Poi non tutti sotto l’impero romano, o sotto Hitler o l’URSS, o la Cina oggi, hanno il coraggio di farlo.
La questione dei LAPSI, cioe’ di coloro che sacrificarono agli dei dello stato per sfuggire alla morte, e’ un problema che ha attanagliato la Chiesa per lungo tempo, con uno scontro tra rigoristi e perdonisti (la linea fu poi il perdono).
Il papa, i vescovi parlano e spiegano.
Il dottore, il farmacista, l’anestesista o la ragazza incinta sono davanti ad una scelta che e’ RESA PIU’ CHIARA, non meno, dalle parole della chiesa.
Chi punisce costoro, se decidono di disobbedire? Veramente nessuno.
Certo in alcuni casi - aborto - c’e’ la scomunica latae sententiae. Ma nessuno scheda anestesisti o donne che abortiscono, sta alla loro coscienza. Certo diverso e’ il caso di politici che si definiscono cattolici (beneficiando si presume di questa etichetta) e poi pubblicamente negano l’etichetta che li ha aiutati ad essere eletti.
Comunque la scomunica e’ rimessa con una sincera confessione.
Mi pare che l’Ordine dei Giornalisti sia assai meno liberale di cosi’.
Cantor: ad essere sincero mi pare che tutta questa ansia dei “laici” per la liberta’ di coscienza di noi cattolici puzzi un po’ di polemica anticlericale e di paternalismo nei confronti di noi poveri cattolici privati della liberta’.
Io parlo per me: sono liberissimo. E liberissimamente obbedisco al mio pontefice.
Ne vado anzi assai fiero.
C’e’ chi obbedisce ai dettami della moda o dei partiti o di filosofi dalle idee balzane.
Io con Gesu’ Cristo e il suo vicario mi trovo benissimo.
Pubblicato il 19-Mar-07 alle ore 19:49 | Permalink
Pippo ha scritto:
Non va dimenticato che dall’inizio dell’era Cristiana, l’obiezione di coscienza è costata la vita e centinaia di migliaia di Cristiani a cominciare da quando era obbligatorio considerare l’Imperatore una divinità e sacrificare a lui.
Per il resto, sottoscrivo pienamente il commento di Ste.
E se dove si trova le piace, si renda conto che ha scelto di vivere tra Cattolici sani.
Pubblicato il 20-Mar-07 alle ore 12:04 | Permalink
maxi ha scritto:
un medico ha tutto il diritto di seguire la propria coscenza e di non eseguire un intervento in contrasto col suo credo, a condizione che si licenzi. se lavora in una struttura pubblica ed è quindi pagato con soldi pubblici fa quello che la legge prevede che faccia oppure se ne va. non può essere pagato con soldi pubblici per fare o non fare quello che crede lui. se il suo lavoro è in contrasto con la sua coscienza si dimetta, è elementare.
Pubblicato il 20-Mar-07 alle ore 13:18 | Permalink
Breg ha scritto:
L’obiezione di coscienza è per definizionel’astensione da una legge dello stato, perchè ritenuta contro la legge naturale di retta coscienza. non ci vedo nulla di strano, anzi è naturale che se lo stato dichiara lecito uccidere io obietti!
Semmai è ridicola la pretesa di certuni che la Chiesa non parli: il Papa, i Vescovi e tutti Cattolici hanno lo stesso diritto di parola di un giornalista (foss’anche del quotidiano più venduto al mondo!)
W la vita! abbasso l’omicidio “terapeutico”
Pubblicato il 21-Mar-07 alle ore 8:57 | Permalink
Cantor ha scritto:
Che sarebbe l’”omicidio terapeutico”?
Pubblicato il 21-Mar-07 alle ore 10:51 | Permalink
Breg ha scritto:
Omicidio Terapeutico è semplicemnte quando si uccide un essere umano con la scusa o di curarlo o di curare chi lo ha concepito.
Pubblicato il 21-Mar-07 alle ore 11:28 | Permalink
Maurizio Colucci ha scritto:
Breg:
E cos’è un essere umano?
Ciao
Pubblicato il 21-Mar-07 alle ore 11:32 | Permalink
Ste ha scritto:
Caro Colucci la scienza ci educe del fatto che sono umani tutti gli esseri il cui parimonio genetico e’ riconoscibile come umano.
A me questo basta per dire che quella e’ vita umana e va protetta.
All’ospedale Careggi (era Careggi, quello della diagnosi prenatale-bufala, no?) pare abbiano dei dubbi…
abbastanza letali.
Terapia pare la definissero terapia.
Omicidio -colposo?- e’ stato.
Va bene come esempio-definizione di omicidio terapeutico
Pubblicato il 22-Mar-07 alle ore 2:53 | Permalink
ernesto ha scritto:
rispondo allo Scrittore dell’articolo ” Facciamoci
una doverosa obiezione di coscienza “.
Sei bravo , sei intelligente , sei colto , sei preparato , hai una coscienza sociale elevatissima , ma sei ” POVERO DI SPIRITO ” altrimenti per ogni risoluzione di problema inizieresti da un PROGETTO PER SALVARE LA VITA .
Ernesto Langiano : un cristiano cattolico apostolico romano credente e fervente
Pubblicato il 04-Apr-07 alle ore 9:11 | Permalink