Il grande ritorno

Nel chiasso degli scandali nostrani e esteri, quasi passava inosservato un evento importante per la vita del paese. Corrado Carnevale tornerà ad occupare il posto che gli spetta legittimamente e che un sistema giuridico e politico gli hanno sottratto con infamia.
«Dopo anni di processo ed una condanna in primo grado il giudice è stato assolto con formula piena il 30 ottobre 2002: una decisione fondamentale che ha preso atto dell’assoluta estraneità di questa persona rispetto ai fatti che gli venivano contestati. Ora però chi potrà restituire a Corrado Carnevale tutti i torti subiti? Chi potrà risarcirlo moralmente, professionalmente ed economicamente rispetto ai sette anni nei quali è stato sospeso dal servizio e dallo stipendio? Quale istituzione potrà mai restituire a lui la dignità e l’onore perso a causa di quel terribile ed annichilente circo mediatico-giudiziario che per anni gli ha affibbiato l’etichetta di “ammazzasentenze”, di colluso con la criminalità organizzata di matrice mafiosa?… Dopo anni di lotta ora Carnevale tornerà a salire lo scalone di Piazza Cavour, quello della Corte di Cassazione, nel ruolo di presidente di collegio. Tutto questo però non può essere tollerabile: in altri termini non è possibile che in uno Stato di diritto (o sedicente tale) una persona debba subire danni permanenti alla propria carriera (il giudice era destinato, visto il suo curriculum, alla poltrona di primo presidente della Suprema Corte e la vicenda nella quale è stato ingiustamente coinvolto gli ha, di fatto, tagliato le gambe). Ecco allora che la vicenda di Carnevale diventa lo specchio della giustizia italiana, vero e proprio bubbone che nessuno sembra voler incidere con decisione ed in maniera definitiva. Un’escrescenza tumorale che continua esponenzialmente ad ingrandirsi nell’indifferenza generale della politica italiana… Quello che più spaventa oggi del comportamento dell’attuale classe dirigente (in realtà il problema coinvolge anche quella passata) è la totale incapacità di mettere mano seriamente al problema della giustizia: un silenzio colpevole rispetto al quale nessuno pare voglia assumersi le proprie responsabilità.» (grazie a GiustiziaGiusta)


Gabibbo ha scritto:
Finalmente!
purtroppo Corrado Carnevale è stato tenuto lontano dal suo lavoro in anni in cui la sua lucidità sarebbe stata utile al Paese, ma almeno un parte di giustizia è fatta.
Pubblicato il 24-Mar-07 alle ore 16:48 | Permalink
Cantor ha scritto:
Infatti, è un grande giorno, un trionfo della giustizia e del garantismo.
Pubblicato il 24-Mar-07 alle ore 17:08 | Permalink