La cannabis e le verità svelate

Il TAR del Lazio, dopo avere sospeso il decreto del ministro Livia Turco che aumentava da 500 mg. a 1000 mg. il quantitativo massimo di cannabis che può essere detenuta ad uso esclusivamente personale, ha ora decretato la cancellazione dei suoi effetti. Il partito del proibizionismo esulta. Noi non esultiamo né critichiamo la decisione. Anzi, non ci scomponiamo proprio.
Pochi giorni fa è apparso un articolo sul quotidiano britannico “The Independent“, nel quale si fa ammenda delle posizioni tenute per anni sulla (non) pericolosità della cannabis. La sostanza è: chiediamo scusa perché allora non sapevamo. Ora che sappiamo che l’uso di questa droga - perché di questo si tratta - può aprire le porte alla psicosi, “we apologise“. Ottimo esempio di laicismo. Anche qui il partito del proibizionismo esulta. Noi, idem come sopra. Era una cosa nota.
Questi due eventi, succedutisi in pochi giorni, provocano esultanze per noi incomprensibili. Detenere 100 o 200 o 1000 mg. di cannabis, non cambia nulla. Chi vuole drogarsi lo fa, indipendentemente dalle norme. Sapere che la cannabis può provocare disturbi psicotici, non cambia nulla. Chi fuma spinelli continuerà a farlo, correndo il rischio.
A nostro avviso sia chi è stato su posizioni “ignoranti” dal punto di vista medico e ha sostenuto la “giustezza” di una fumata di cannabis, sia chi si illude che proibendo la detenzione di droghe per uso personale si risolva il problema, sbagliano.
Le droghe fanno male, tutte. Sia dal punto di vista psicologico che fisico. Sono come il fumo di sigaretta o le bevande alcoliche, ma i loro effetti sono peggiori. Le politiche proibizioniste non servono, non hanno successo. Non lo dice il sottoscritto ma l’osservazione della realtà. Il probizionismo verso le droghe è come quello verso l’alcool e le sigarette. E la storia ci ha dimostrato che non ha funzionato. Anche la recente proibizione di fumare nei locali pubblici (doverosa e salutare), dopo due anni di assestamento, non ha fatto diminuire il consumo di fumo. Anche Milton Friedman, sosteneva che qualsiasi politica proibizionista aveva il solo effetto di fare diventare ricchi gli spacciatori.
Invece di dibattere sterilmente su posizioni ideologiche e di schierarsi tra i “liberalizzatori” o i “proibizionisti“, preferiamo osservare che ci troviamo oggi in una posizione di vantaggio data dal progresso della scienza e della medicina. Invece di investire risorse ingenti per reprimere, dovremmo investirle in campagne di informazione e di prevenzione, visto che ora sappiamo di cosa parliamo: le droghe, l’alcool e il fumo fanno male, molto male e cercare di risolvere il problema proibendole non funziona. E’ cosi difficile? Sembra di sì.


adestra ha scritto:
A Torino é talmente alto il consumo di cocaina che il Po, in cui confluiscono gli scarichi della Città é popolato, da un gran numero di tinche e cavedani in continua crisi di astinenza.
Noi siamo contro ogni tipo di droga.
Pubblicato il 24-Mar-07 alle ore 13:37 | Permalink
Cantor ha scritto:
E noi no? Continuo ad essere convinto dal fatto che la maggior parte della gente non ammetta la compatibilità fra l’anti-proibizionismo e il giudizio negativo sulle conseguenze dell’assunzione di droghe. Perchè? In fin dei conti è così che funziona la nostra società. La medicina e la scienza hanno sviluppato un consenso sui danni derivanti dall’assunzione di alcool e dal fumo di tabacco. Allo stesso tempo c’è un consenso sulla inopportunità di proibire il loro uso, il loro commercio e la loro produzione. Anzi, in Italia per decenni la produzione di sigari e sigarette era in gran parte affidata ad imprese di Stato. Per cui, non capisco. Le droghe hanno effetti diversi e quasi sempre più gravi dell’alcool e del fumo. Per esempio, se potenzialmente il consumo di un solo spinello può avere effetti devastanti e addirittura irreversibili, una sola sigaretta o un bicchiere di whisky, di per sè non hanno, potenzialmente, gli stessi effetti. Ma se parliamo dell’uso prolungato e regolare di queste sostanze, la sola differenza è data dalla gravità potenziale degli effetti. Eppure…Di questo passo dovremmo vietare anche la vendita di zucchero o di sale o di prodotti con un elevato contenuto di grassi.
Pubblicato il 24-Mar-07 alle ore 17:09 | Permalink
Frango ha scritto:
fin da tempi non sospetti sostenevo che si dovesse liberalizzare la cannabis, ma che allo stesso tempo bisognerebbe informare sui suoi danni
ma in italia la cannabis è una logora bandiera ideologica di una fazione politica che non ha una vera politica e si rifugia in vetero antivaticanismo, vetero antiamericanismo, ecc. ecc.
figurarsi se si può parlare con chiarezza e correttezza dei danni che comporta
Pubblicato il 24-Mar-07 alle ore 18:18 | Permalink
Cantor ha scritto:
Frango,
trovo che tu abbia centrato il punto alla perfezione. Immaginiamoci che si utiizzassero in attività di informazione e di prevenzione verso i giovani tutte le risorse spese per la repressione. Sono convinto che ci sarebbero molte meno persone devastate dagli effetti delle droghe.
Pubblicato il 24-Mar-07 alle ore 18:34 | Permalink
Abr ha scritto:
Concordo con lo spirito di questo post - lo vedi che su qualcosa andiamo pur d’accordo?
Dissento solo su un punto: droga uguale danno, ogni droga, va comunque ribadito costantemente: per te non sarà una novità, buon per te, ma ci sono tanti ragazzini che si imbottiscono di ecstasy là fuori, convinti che dopo una dormita passa tutto.
Il vero tema, lontano da ogni fuorviante certezza ideologica, rimane comunque quello che sottende il tuo post: quali sono i risultati CONCRETI di trenta anni e passa di proibizionismo a livello locale e mondiale? E’ un disastro peggio dell’Alitalia.
Questo non significa certo che la soluzione sia STATALIZZARE lo spaccio, ma ricercare soluzioni pratiche fuori da approcci scorciatoie e certezze ideologiche. Tutte.
ciao, Abr
Pubblicato il 25-Mar-07 alle ore 12:59 | Permalink
riganera ha scritto:
non c’è interesse la ricerca in Italia. a meno non si tratti di campi in cui sia possibile una speculazione da parte delle case farmaceutiche.
un esempio?
l’autismo
in Italia l’autismo è considerata una malattia incurabile, quindi non si può accedere ai fondi sulla ricerca.
in danimarca e in america non è così e si è approfondito il problema e cercate delle soluzioni. ma chi voglia tentare questa strada deve farlo da solo. lo stato non rimborsa neppure le analisi necessarie per stabilire se si tratta, come le ultime ricerche sembrano dimostrare, di una malformazione del cervelletto. Alcuni anni fa ho seguito un amica nel suo calvario alla ricerca di una cura per suo figlio. e’ andata in danimarca ad imparare la terapia che avevano sviluppato, l’ha insegnata a delle assistenti sociali italiane perchè la usassero su suo figlio. ma poteva godere di un fondo per le famiglie privato che la società dove lavorava il marito metteva a disposizione, e comunque erano benestanti.
se ci sarà una svolta sulla droga nel segno che ci si auspica sarà solo perchè si troverà qualcosa da poter “vendere” e guadagnandoci quanto e più del cartello di Medellin e tutti gli altri messi insieme
enrica
Pubblicato il 25-Mar-07 alle ore 13:47 | Permalink
sgembo ha scritto:
Mi sa che questa volta hai preso un granchio(prima o poi doveva succedere).
http://www.antiproibizionisti.it/notizia.asp?n=6298
Saluti!
Pubblicato il 25-Mar-07 alle ore 19:24 | Permalink
JimMomo ha scritto:
Eppure, se milioni di persone fumano cannabis qualche buona sensazione dovrà pure lasciarla. Come un buon whiskey…
Il problema è l’abuso, ma di abusi ce ne sono a migliaia (basti pensare a come uccide il colesterolo) e campane di vetro non ce ne sono. Non riescono a metterle i genitori, figuriamoci lo Stato.
Skunk? Dove ne ho già sentito parlare…
Ma sono ancora qui e non ancora del tutto stupido.
ciao
Pubblicato il 26-Mar-07 alle ore 16:34 | Permalink
periclitor ha scritto:
ne ho ampiamente parlato anche io con i dati della rivista Lancet,che riporta anche il tema dell’alcool e del tabacco però,dove ho fatto un post a parte……
Pubblicato il 26-Mar-07 alle ore 19:43 | Permalink
Cantor ha scritto:
Propongo allora di distribuire skunk a tutti i bambini a scuola, la mattina a colazione. Sicuramente staranno tutti (ma proprio tutti) meglio.
Pubblicato il 26-Mar-07 alle ore 21:20 | Permalink
andrea 1979 ha scritto:
Premesso che fumo una-due sigarette al giorno, che bevo poco e di rado, che non mi drogo in alcun modo perchè sono un donatore di sangue periodico e, in quanto tale, non posso rischiare di mettere in pericolo la vita di chi riceve il mio dono.
Premesso che, per definizione, tutto ciò che da dipendenza è una droga…compresi gli alimenti tipo zucchero, cioccolata, ecc.
Premesso che io sono per un liberalismo etico.
Lancio una PROVOCAZIONE: e se liberalizzassimo l’uso e la commercializzazione della marjuana e dell’hashish e le sottoponessimo a monopolio di stato:
- tutti i proventi non finirebbero più alla malavita
- le forze dell’ordine non dovrebbero perdere tempo a cercare e ingabbiare spacciatori di quartiere che tanto escono dopo tre ore, e si potrebbero così dedicare al contrasto dello spaccio delle droghe che alterano le percezioni in modo più sensibile come cocaina ed eroina, o ecstasy o LSD, oppure crack o skunk
- i pub o coffe-shop che venderebbero tali sostanze pagherebbero le tasse, invece di rifugiarsi nei centri sociali dove fanno guadagni favolosi senza pagare un euro di tasse
Potremmo addirittura mettere una tassa di scopo: tutti i proventi della vendita delle sigarette, dell’alcool, della marjuana, dell’hashish, delle lotterie, del caffè, dello zucchero, della cioccolata avrebbero un vincolo, ossia sarebbero destinati al servizio sanitario nazionale, e in particolare a campagne di informazione e di prevenzione contro l’uso della droga.
In Olanda dopo la liberalizzazione, i primi anni si è registrato un incremento nel consumo delle droghe, ma poi il fenomeno è tornato nei limiti precedenti…ma con notevoli entrate per lo stato da reinvestire.
Stesso dicasi per le prostitute: meglio al caldo di una “casachiusa” con controlli medici periodici che in strada al freddo, picchiate, derubate e, a volte, barbaramente scannate…tutto a favore di chi? della malavita organizzata.
Lo so, di primo acchitto potreste non essere d’accordo, ma rifletteteci su un pò prima di rispondere di impulso…ciao.
Pubblicato il 28-Mar-07 alle ore 18:51 | Permalink
Cantor ha scritto:
Premesso che nel nostro paese queste tue proposte non sono prese nemmeno in considerazione, le tue proposte sono molto interessanti e degne di riflessione.
Pubblicato il 28-Mar-07 alle ore 20:33 | Permalink
silvestro ha scritto:
che poi la legge fini ha aumentato la dose personale (prima era 0,8 grammi in totale, oggi è 500mg MA di principio attivo, più o meno una decina di grammi), le risate.
il problema è il trattamento per i consumatori al pari degli eroinomani.
così finisci al sert se ti fai una canna, ridicolo.
vorrei poi far notare che gli studi sugli effetti del thc sono in preclinica basati su un dosaggio di 5mg/Kg di principio attivo giornaliero.
basta fare i conti per una persona di 65Kg e si capisce perchè farebbe così male, e solo per alcuni studi, quelli più pubblicizzati.
in definitiva drogarsi fa male, ma dire minchiate fa peggio.
perchè se si dice che provocano allucinazioni quando la metà dei ragazzetti sa che non è vero, ci si sputtana.
ci vorrebbe onestà quando si parla di prevenzione e soprattutto conoscenza del problema.
e distinguere tra giurisdizione e prevenzione, come d’altronde dici chiaramente tu nel post
Pubblicato il 30-Mar-07 alle ore 14:22 | Permalink
Andrea ha scritto:
Ho una brutta notizia per i proibizionisti: la cannabis non fa male, quindi la domanda è: perchè NON legalizzarla? Le risposte sono tante, lo so, ma una peggiore dell’altra. Andate tutti a fanculo.
Pubblicato il 24-Mar-08 alle ore 23:03 | Permalink