I blogger tramano e impacchettano Mastella

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Il ministro della giustizia, Clemente Mastella, si trovava all’estero quando ha ricevuto la notizia dai suoi addetti stampa: lo scandalo di vallettopoli-politicopoli lo stava colpendo con tutta la sua virulenza. Dopo le ammissioni e gli interrogatori del suo caro amico Diego Della Valle, Mastella era stato indicato da alcune testate come il politico presente sullo yacht dove si erano consumati festini a base di cocaina e fiumi di alcool, allietati da due giovani ragazze senza freni. A queste presenze era stato poi aggiunta quella di un trans e, così facendo, si erano confermati i sospetti circa uno dei vizietti più amati da chi si occupa di politica. La trasgressione con i transessuali pare essere assurta ai vertici dell’immaginario collettivo ed avere superato altri schemi, ormai noiosi e demodè.

Ecco quindi Mastella impacchettato. Dopo il caso Sircana, il filone dei politici mesta quanto mai nel torbido, tra vene moralistiche e possibili ricatti, questi ultimi pronti a riverberarsi su un intero schieramento. Non si sa se a colpire siano gli amici o i nemici. Forse entrambi, uniti nel caso di Mastella da un sentimento di risentimento e di vendetta. Già, la vendetta. E’ proprio a questo che il Ministro della Giustizia ha pensato. Non potendo trovare altre giustificazioni plausibili allo scoppio di questa mina, preoccupato e sbigottito, ha riflettuto con il suo staff ed è arrivato una conclusione: l’obbiettivo sono i DICO, il provvedimento finalizzato alla regolamentazione delle coppie di fatto; un tema al quale Clemente Mastella si oppone in modo risoluto.

La conclusione alla quale il Ministro è arrivato è stata dichiarata pubblicamente in diretta alla televisione, durante la trasmissione Porta a Porta. Durante la discussione con Vespa e gli ospiti non è stata però approfondita la domanda fatidica: chi avrebbe tanta forza e potere da riuscire a veicolare uno scandalo contro un ministro con tanto di annunci falsi, foto inesistenti e trans compiacenti? Chi è tanto temerario da rischiare un’inchiesta della magistratura e mettersi contro il Ministro della Giustizia e i suoi alleati?

La risposta è ovvia: visto che si tratta dei Dico, dobbiamo guardare verso chi trarrebbe il maggior profitto dall’approvazione di questo provvedimento: i GAY! L’evidente ovvietà non ci ha fermati dall’effettuare una analisi più approfondita del fenomeno e di indagare per arrivare alle origini del complotto. Il risultato è stato sorprendente.

Le menti, gli architetti, gli inventori, quelli che tirano le fila nell’oscurità, che hanno manovrato fotografi, giornalisti e opinione pubblica, sono i gay ma non i gay qualunque, ma i “blog gay. La cupola è costituita da personaggi come Daw, ilMegafono e Cadavrexquis. Non hanno agito da soli ma, da maghi della blogsfera quali sono, hanno imbarcato altri blogger etero, complici e difensori della loro causa: JimMomo, Inyqua, 1972, Bioetiche, Malvino, l’Estinto, Grendel, Sgembo, Nullo, Rolli, Formamentis.

Le analisi fin qui effettuate circa la forza delle blogsfera impallidiscono davanti a questo fatto. Ormai i blogger non si limitano ad un ruolo di cicale o ad essere citati di quando in quando durante una trasmissione televisiva o in un articolo di giornale. Ora muovono i media, li condizionano, formano lobby trasversali, tessono ragnatele nell’ombra, nascondendosi dietro improbabili testate virtuali.

Siamo solidali con Clemente Mastella e anche noi cominciamo a temere per la democrazia in questo paese, come lui teme e come ha chiaramente dichiarato. I sostenitori dei DICO, con in testa i gay, sono ormai una realtà dalla quale non si può prescindere, pronti a tutto pur di vedere l’approvazione di questo provvedimento. Anche a creare falsi scandali con conseguenza difficilmente prevedibili. Ora aspettiamo la loro prossima mossa e temiamo per la sorte di qualche altro ministro. Le conseguenze di questo primo atto non si faranno attendere e, statene pur certi, Vladimir Luxuria otterrà il placet del Parlamento per accedere ai bagni delle donne.

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Comments (12) lasciato to “I blogger tramano e impacchettano Mastella”

  1. stefano ha scritto:

    Azz…. mi hai sgamato, dannato. E adesso come faccio?

  2. inyqua ha scritto:

    Sgamata anch’io…In realtà mi sono dovuta cercare una lobby qualsiasi ed ho scelto la più importante…del resto lo vedo ogni giorno quanto i medici gay siano influenti nel mondo politico sanitario…:-)))

    (Fratè, leggiti la lettera della moglie di Sircana: certo che sia la moglie di un ulivista ad insegnare alla politica italiana la dignità fa riflettere…)

  3. daw ha scritto:

    Porca miseria, e adesso? Ci avete scoperti…. dobbiamo dedicarci ad altre lobby. Io propongo quella del tabacco….

  4. io&me ha scritto:

    scusta, una curiosità: ma Cantor, a ’ste cose che dice, ci crede davvero? o è un modo per rendere più politicamente corretto un “culattoni di merda” che a stento trattiene in gola? Ecco perchè, umanamente perlando, io preferisco Borghezio a Mastella; lui, almeno, quel che pensa lo dice. Mi fa rabbai uguale, ma almeno non si nasconde dietro un dito (o un Dico).

  5. Cantor ha scritto:

    @ Io&me

    Ciao, Io (o me?),
    se c’è qualcuno che non ha mai pronunciato nè pensato la frase “culattoni di merda”, quello sono io. Questo post non è serio, ovviamente, semmai ha un carattere ironico nei confronti di Mastella e delle tendenze a vedere complotti dappertutto.

  6. nullo ha scritto:

    va da se che il mio ruolo nell’intrigo è quello di “giovane ragazza senza freni” ;-)

  7. Cantor ha scritto:

    Piuttosto pensavo nel ruolo di trans…

  8. Ultime Notizie ha scritto:

    Non credevo che i bloggers avessero questo grande carisma però è ceto che Mastella pur di uscire fuori dalla vicenda Vallettopoli accusa i suoi peggiori nemici: i DICO.

  9. andrea 1979 ha scritto:

    Io Mastella non lo sopporto ma non per questo sono omosessuale…anzi! lui, invece, mi pare un pò ambiguo!

    ciao

  10. ale ha scritto:

    secondo me il miglior commento l’ha scritto zucconi:
    “E in mezzo a questo troiaio nazionale quotidiano e dilagante di vip e vippesse svaccati, di celebrità ricattate perché ricattabili, di puttanieri e puttane, di principi magnaccia, di donne che la danno via per una velinata in tv spinte dalle loro mammine, di pezzi grossi con moglie e figli che pretendono il droit de culage, come i signorotti feudali, per farle lavorare, di giornalisti e intellettuali che si vendono l’anima, parte presumibilmente più importante del sedere, per un pezzetto di potere, di coca come se nevicasse, di politicanti sepolcri imbiancati che convivono, divorziano, si risposano e fottono come conigli mentre invocano i Santi Evangeli, di preti pedofili che hanno ferito a morte il cattolicesimo americano, io dovrei preoccuparmi per il futuro della famiglia e della civiltà occidentale perché le due vecchie lesbiche del piano di sopra sognano di firmare un patto civile? Qui si è davvero perso il comune senso del pudore, ma quello serio, il pudore morale.”

  11. Cantor ha scritto:

    Carino

  12. Il Pusher ha scritto:

    Ach, la prossima volta devo guardarla meglio!

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