Aiutaci, Ministro

In questi giorni una dichiarazione del Ministro dell’Interno Giuliano Amato, ci ha sopresi: ha parlato di «rischio di islamizzazione». Ci siamo chiesti: vuoi vedere che Giuliano ha capito il problema? Invece no. Gli strali erano rivolti ai continui interventi della Chiesa cattolica su temi politici ed etici, un’indicazione circa i pericoli che corre la separazione tra lo Stato laico e il potere religioso, sancita dalla Costituzione.
Per queste affermazioni, Amato è stato criticato, non tanto e non solo da chi difende le prerogative del “partito politico” Chiesa, quanto piuttosto da chi gli chiede polso fermo e applicazione delle leggi nel caso degli imam di Torino, colpevoli di predicare odio e morte.
Altri hanno invece criticato il predecessore di Amato, Giuseppe Pisanu, ex-Dc, cattolicissimo. Lui il pugno di ferro con gli islamici estremisti lo usava davvero ma la critica, semmai, era dovuta alla troppa accondiscendenza con la Chiesa, verso la quale Pisanu mai e poi mai si sarebbe sognato di esprimere critiche sulle continue esternazioni.
Insomma, nessun ministro dell’Interno ci soddisfa. In effetti, un Ministro che si rispetti dovrebbe prendere le misure in modo obbiettivo.
Dovrebbe criticare le ingerenze, sacrosante ma illegittime, dei rappresentanti dei vertici di uno stato estero nella vita politica del nostro paese e, se necessario, censurarle. E se codesti rappresentanti dovessero insistere, tagliargli i viveri, magari riducendo gli oboli che gli stessi italiani, anche inconsapevolmente, versano a suon di centinaia di milioni di euro, nelle casse vaticane.
Allo stesso modo e visto che di ospiti si tratta, dovrebbe tirare le orecchie a quelli che non rispettano le abitudini del padrone di casa e che, magari, sputano nel suo piatto. Se questi convitati non dovessero sentire ragione, ogni padrone dovrebbe chiamare il maggiordomo e invitare, anche con le cattive, i convitati maleducati a sloggiare.
Il fatto è che nessun Ministro vuole intendere che trattasi di due facce della stessa medaglia, due religioni monoteiste e quindi dogmatiche. Contro i loro dogmi nessuno si dovrebbe opporre, a starli a sentire. Certo è che una differenza ci sta. I vaticani hanno dovuto mandare giù un secolo e mezzo di olio di ricino, fornitogli con dovizia dallo stato laico e sovrano. Gli imam vengono da luoghi dove a ingoiare l’olio sono ancora i laici in pectore. Ma un po’ di olio di ricino non fa poi tanta differenza.


Christian ha scritto:
Dici che “nessun ministro dell’interno” ci soddisfa. Pisanu mi piaceva e anche Amato, se ha le palle per dire certe cose, non mi dispiace.
Credo che il politically correct stai tramontando. E sarebbe ora.
Pubblicato il 06-Apr-07 alle ore 14:53 | Permalink