Agitazioni clericali: le critiche interne al Papa

Da oggi inauguriamo la reciprocità nei rapporti con la Chiesa cattolica. Ingerenza reciproca, la chiameremo.
Pare che in molti ambienti cattolici l’avvento di Benedetto XVI sia vissuto con molto malessere. I segni dati dall’inizio del pontificato non sono incoraggianti relativamente ad una maggiore apertura verso la “modernità“. Alcuni episodi sono sintomatici, come, ad esempio, la volontà di reintegro degli scismatici della fratellanza sacerdotale di San Pio XI, le autorizzazioni date qua e là a celebrare messa in latino, la pubblicazione dell’esortazione sinodale Sacramentium Caritatis e la messa al bando dei libri di un grande teologo spagnolo, il gesuita Jon Sobrino.
Le critiche all’atteggiamento della Chiesa cattolica verso Sobrino sono piovute da più parti. I gesuiti per primi, riuniti nel Consiglio Generale, hanno criticato e esposto le loro preoccupazioni; la facoltà di teologia dell’Università di Munster in Germania, ha espresso la sua disapprovazione, dopo avere assegnato a Sobrino un dottorato honoris causa.
Albert Lonchamp, abbate superiore dei gesuiti in Svizzera, ha dichiarato:
«Dopo un periodo di latenza, il clima è diventato deleterio. A Roma non si riesce a discutere se non per diktat. Il pensiero teologico è imbavagliato. Per ottenere un clima di unità, il Papa fa tacere tutti. Per essere tranquilli, i teologi tacciono. Benedetto XVI è un illuminato, intelligente ma conservatore e incapace di aperture. Ora la sua vera natura è venuta fuori. Con la dottrina non si scherza ma così si è persa la capacità di profetizzare.»
Anche alcuni elementi della Sacramentium Caritatis, sono oggetto di critiche: la reiterazione della proibizione a sposarsi, della comunione per i divorziati risposati e l’impedimento alle celebrazioni interconfessionali. La rivista cattolica progressita Golias, vede in questa esortazione «il grande manifesto della restaurazione cattolica» e lancia un appello alla
«grande resistenza spirituale…I cattolici più aperti saranno irritati, feriti e delusi da questo testo. Avranno il sussulto del ricordo che una delle missioni principali del cristiano è la resistenza. Il Papa, da solo, non è la Chiesa. Quando un pontefice di chiude su delle posizioni dure ed intransigenti che lo tagliano fuori dal resto della comunità, la vera infedeltà non è quella del corpo ma della mente.»
Qualcuno aveva dubbi?


mauro ha scritto:
Urca! chissà che preoccupazione oltre Tevere per queste “ingerenze”…
La Chiesa sta lavorando da anni per riparare anche la frattura con i teologi della liberazione:
http://harry.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1389627
Ma questo non significa che Benedetto XVI abbia in mente di convertirsi al marxismo. Il Papa si limita a fare il suo mestiere cercando di riportare a casa le “pecorelle smarrite”.
In quanto a certe sciocchezze che si sono sentite in giro sulla Sacramentum Caritatis e sull’uso del latino, vedi sempre Harry:
http://harry.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1424816
scoprirai che tale questione “esula dall’annoso problema della liberalizzazione della messa tridentina in latino. Celebrazione che non è mai scomparsa nella Chiesa, ma che, dopo il Concilio, può essere autorizzata solo dai vescovi. Il problema denunciato dai fedeli è che pochi vescovi vengono incontro alle loro esigenze. Fortunata è l’arcidiocesi di Milano, che da circa vent’anni ha reintrodotto una messa settimanale in latino per i fedeli che lo desiderino, nella chiesa di San Rocco al Gentilino. Il tutto grazie agli illuminati auspici del Card. Carlo Maria Martini.”
Non certo un oscurantista retrogrado il card. Martini, mi pare…
Pubblicato il 11-Apr-07 alle ore 16:40 | Permalink
mauro ha scritto:
In quanto a Sobrino, non c’è stata nessuna “messa al bando” dei suoi libri, e nemmeno scomuniche, condanne, sanzioni o punizioni di nessun tipo.
Semplicemente una Notificazione della Congregazione per la Dottrina della Fede sulle opere di padre Jon Sobrino nelle quali sono state riscontrate delle affermazioni che “non corrispondono al pensiero e alla dottrina della Chiesa” e che potrebbero condurre in errore il lettore.
Quindi nessun “rogo” di libri (mi dispiace, immagino che sia duro dover rinunciare a certi stereotipi), ma un avviso a considerare con attenzione le conseguenze di incamminarsi su certe strade.
Spetterà poi alle competenze dei singoli vescovi o rettori dei seminari decidere se accettare o meno gli insegnamenti e i testi del Sobrino.
Non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi tanto.
Tra l’altro non vedo questa “pioggia” di critiche. Un abate svizzero e una sconosciuta rivista “cattolica progressista” fanno al massimo 2 gocce…
Più equilibrata la reazione di padre Josè de Vera, responsabile del servizio d’informazione della Curia generalizia dei gesuiti, con sede a Roma:
«Nella Notificazione rivolta a Sobrino non c’è nessuna indicazione di una punizione specifica, le notizie diffuse da alcuni giornali e media in questo senso nei giorni scorsi erano pura speculazione».
«Il nostro atteggiamento di gesuiti – spiega ancora padre de Vera – è quello di accettare queste indicazioni della Congregazione per la dottrina della fede, perché in effetti alcune espressione di padre Sobrino non sono molto accurate».
Infine, sul Papa che sarebbe “solo” e non rappresenterebbe la Chiesa o sul descrivere un pontefice che “si chiude su delle posizioni dure ed intransigenti che lo tagliano fuori dal resto della comunità”, io avrei molti dubbi, vedendo le immagini da piazza San Pietro sempre strapiena di persone in religioso silenzio durante gli Angelus o le tante celebrazioni, persone che non sono certo semplici turisti.
100mila per l’incontro di CL con il Papa.
50mila per la giornata mondiale della gioventù a livello diocesano.
100mila ancora per la Pasqua…
Forse i cattolici progressisti hanno qualche problema di ricezione del segnale da satellite.
Se qualcuno è interessato a capire quali sono gli errori teologici di Sobrino, veda qui:
http://tinyurl.com/2opevk
http://tinyurl.com/2u9qvz
http://tinyurl.com/3cuttd
Pubblicato il 11-Apr-07 alle ore 17:13 | Permalink
Augusto ha scritto:
Bene, lasciamo fare.
Il Pastore Tedesco stà sfasciando la Chiesa Cattolica.
Dopo lo sfascio, spero possa risorgerne una veramente basata sulla indicazione fondamentale del Vangelo:
“amate gli altri (TUTTI) piú di voi stessi”
Pax et bomum
Pubblicato il 11-Apr-07 alle ore 19:07 | Permalink
Cantor ha scritto:
Ciao Augusto, mi mancavi. Meno male che sei venuto a fare uno dei tuoi commenti che piacciono a me, dopo che ci siamo dovuti sorbire le lezioni del cattolico di turno. Un cattolico che mi cita Harry, roba da matti. Che dobbiamo fare ora, leggerci pure Harry? Non ce ne eravamo liberati? Figurarsi.
Pubblicato il 11-Apr-07 alle ore 23:07 | Permalink
... ha scritto:
“dopo che ci siamo dovuti sorbire le lezioni del cattolico di turno. Un cattolico che mi cita Harry, roba da matti. Che dobbiamo fare ora, leggerci pure Harry? Non ce ne eravamo liberati?”
A parte lo schifo per i cattolici e il ribrezzo per Mauro, e il plauso per il commento dello zerbino di turno, che cosa hai da dire nel merito di quello che ti viene contestato? è così che ami confrontarti? ma forse non ami confrontarti. senza leggere quel blog che ti schifa e che non conta nulla leggiti cosa dice della vicenda di sobrino il vaticanista dell’Espresso…
Pubblicato il 12-Apr-07 alle ore 12:25 | Permalink
Cantor ha scritto:
Ecco, ora oltre ad Harry ci dobbiamo leggere pure il vaticanista dell’Espresso.
Nel merito di quello che mi viene contestato, non ho niente da dire. Non discuto con Mauro e, come ho scritto, resto dell’opinione che la Chiesa sia in una fase di allontanamento dalla realtà, di restaurazione e che la conseguenza siano perdite di fedeli e di vocazioni.
E soprattutto non discuto con chi commenta con questi toni, nascondendosi dietro l’anonimato. L’unica cosa che mi viene da pensare è che tu sia lo zerbino di Mauro e di Harry, senza avere il coraggio di rivelare la tua identità. Altro non saprei cosa dire.
Queste reazioni esagitate, a volte dotte a volte stizzite, suonano molti simili a quelle di un fanatico islamico quando si pubblicano le vignette su Maometto.
Pubblicato il 12-Apr-07 alle ore 16:10 | Permalink
Grendel ha scritto:
“Un cattolico che mi cita Harry…”
Peggio: un cattolico *convinto* di essere liberale…
Pubblicato il 12-Apr-07 alle ore 17:56 | Permalink
Cantor ha scritto:
Caro Grendel,
la domanda che mi pongo, senza trovare una risposta, è: può un cattolico professante, convinto, essere al contempo autenticamente liberale?
Più me la pongo più mi assalgono dei dubbi.
Pubblicato il 12-Apr-07 alle ore 21:09 | Permalink
Grendel ha scritto:
Mah, io di dubbi ne ho, pero sono pochi. E il numero si assottiglia manmano che cresce il numero di bannerini alla sinistra del mio blog…
Pubblicato il 12-Apr-07 alle ore 22:40 | Permalink
Pippo ha scritto:
Scusatemi:
C’è qualcuno che vi ha obbligato con la forza a seguire i dettami della dottrina cattolica proclamati dal Papa o dai Cardinali ?
Non avete mai notato che il Papa e i Cardinali parlano ai cattolici ?
C’è qualcuno che vi ha obbligato ad ascoltarli ?
E noi Cattolici in materia di dottrina dobbiamo ascoltare le nostre gerarchie ecclesiastiche o gli insegnamenti di Marx, di Bertinotti, dai Pecoraro Scanio o dei filosofi dal cervello (pardon dal pensiero) debole. ?
E se noi Cattolici non intendiamo seguire i vostri modi di pensare e di vivere a voi che cosa importa ?
C’è qualcuno che vi obbliga a seguire i nostri ?
E per quale motivo dovremmo abbandonare una cultura consolidata da 4000 e più anni di storia per seguirne altre apparentemente nuove ma vecchie quanto l’umanità e che hanno sempre fallito ?
Non paghiamo anche noi come tutti le conseguenze di azioni che violano i 10 comandamenti ?
E che male c’è se qualcuno ne predica l’osservanza ?
Mi permetto di farvi cortesemente osservare che in democrazia i governi vengono liberamente eletti dai cittadini e non direttamente dai Papi, cittadini stranieri che oltretutto non hanno il diritto di voto, dai Cardinali, dai Vescovi e dai Preti ai quali è concesso come a tutti di esercitarne il diritto ma il cui voto allo spoglio ha esattamente lo stesso valore di quello di qualsiasi altro singolo cittadino.
E il governo eletto dovrà rispondere ai cittadini e non al Papa o alla gerarchia ecclesiastica sull’attuazione del programma con essi stabilito.
Se la maggioranza è cattolica, il programma rispecchierà le tendenze proprie della filosofia cattolica, se la maggioranza è di altra estrazione, saranno salvaguardati i principi consoni alla sua filosofia di vita.
Non vedo cosa ci sia di strano.
E caro Augusto si metta il cuore in pace.
Pio XII ha detto che la Chiesa è spravvissuta per duemila anni a tutti i tentativi che i Preti hanno fatto per distruggerla. Sopravviverà sicuramente anche questa volta.
E per quanto riguarda Harry, perdonatemi, ma negli ultimi 6 vostri commenti c’è un esempio di come vengono considerati dai liberali come voi coloro che non la pensano al vostro stesso modo.
Pubblicato il 14-Apr-07 alle ore 18:38 | Permalink
Augusto ha scritto:
Caro Pippo, guarda caso concordo, quasi, completamente con quanto scrivi.
–I Cattolici hanno il DIRITTO di seguire la loro morale- nessun dubbio
–I Cattolici hanno il diritto di eleggere rappresentanti Cattolici. - nessun dubbio; meglio se VERAMENTE Cattolici.
–La gerarchia ecclesiale ha il diritto di esprimere e diffondere la sua filosofia - nessun dubbio; anche se è, ad esempio, scentificamente scorretto associare l’ omosessualità alla pedofilia.
In modo sarcasitco e succinto, cercavo di dire ben altro. Ovvero mi rifacevo a:
- Vangeli apocrifi
- regola francescana
- insegnamento di Gesú
dove si predica:
- amate gli altri come voi stessi
- non giudicate
- abbiate compassione
Ed allora, tutto questo parlottio mi sembra leggermente avulso da quanto prima esposto.
Si giudica, si cerca di influire sulla politica di uno stato, si gestiscono milioni di dollari e si usano “paramenti” che potrebbero sfamare milioni di indigenti…..ecc.
Per adesso i Cristiani Cattolici Apostolici Romani……seguono e non contestano.
I Cristiani Valdesi, ad esempio, invece contestano eccome; e proprio sulle basi che ho succintamente riportato; almeno, credo. Non voglio essere letto come portavoce dei Valdesi!
Non sono stato chiaro? forse no; andiamo “all’ osso”:
- Non credo nella burocrazia ecclesiale
- Non approvo gli “sfarzi” ecclesiali
- Non approvo particolari trattamenti di favore riservati alle proprietà ecclesiali
- Credo fermamente che il MESSAGGIO sia solo uno: AMA GLI ALTRI - TUTTI
- Credo che se ogniuno di noi cercasse di applicare tale MESSAGGIO, tutto andrebbe meglio per tutti
- Per finire, credo che un indurimento delle posizioni burocratiche possa solo portare ad una maggior crisi per la Chiesa Cattolica Apostolica Romana
- Spero che dopo la crisi una nuova Chiesa Cristiana possa rinascere su basi piú profonde e meno “mondane”
Ciao
Pubblicato il 14-Apr-07 alle ore 23:12 | Permalink